Descritta per la prima volta nel 1932 da Buts e de Vigneaud, l’omocisteina è un aminoacido solforato che si forma naturalmente nel corpo come sottoprodotto del metabolismo della metionina, un aminoacido essenziale.

Mentre la Metionina è presente in moltissimi alimenti come carne, pesce, formaggi, soia, legumi, uova e molti altri, l’omocisteina non entra nelle strutture delle proteine, si produce all’interno del nostro corpo, ed è indispensabile per il metabolismo della metionina e della cisteina.

I valori ematici normali vanno da 5 a 15 micromoli per litro (µmol/l). E’ considerata iperomocisteinemia lieve se i valori sono compresi tra 15 e 30 µmol/l, intermedia tra 30 e 100 µmol/l o grave se supera i 100 µmol/l.

Le concentrazioni di omocisteina nel sangue sono strettamente collegate alla prevenzione di svariate malattie e disturbi, tanto che sarebbe auspicabile e logico che il dosaggio ematico rientrasse tra quelli prescritti di routine, per tutte le età.

Omocisteina: un esame che conviene fare a tutti, da 0 a 100 anni, se si assumono farmaci di qualunque genere o si soffre di una qualunque patologia.

Ridurre i livelli di questo composto nel sangue è abbastanza semplice (forse per questo non viene prescritto?), e se fosse fatto regolarmente potrebbe, con molta probabilità, contribuire non poco a ridurre le spese sanitarie.

L’omocisteina, oltre ad avere un importante valore predittivo e peggiorativo su molte condizioni di salute, è implicata in una serie di malattie gravi, alcune pericolose per la vita:

malattie renali, psoriasi, leucemia linfoblastica acuta, ipotiroidismo, artrite reumatoide, gotta, Lupus Eritematoso Sistemico (LES), l’HIV / AIDS e cancroBudge, M., Joohnston, C., Hogervorst, E., et al. Plasma total homocysteine and cognitive performance in a volunteer elderly population. Ann NY Acad Sci, Vol 903, 2000., fibrillazione atriale ricorrente, modificazione del diametro ventricolare sinistro del cuore(Naji F. 2010NetJpirnals).

L’omocisteinemia potrebbe essere utilizzata come marcatore tumorale per monitorare pazienti oncologici sotto trattamento e come fattore di rischio per carcinogenesi(Wu LL 2002).

E’ stato rilevato che aumenta tra gli altri, il rischio di cancro invasivo alla cervice(Weinstein SJ 2001) e di tumore del colon retto in modo indipendente da stress ossidativo e capacità antiossidanti(Chiang FF 2014).

E’ stata trovata anche una forte associazione tra omocisteina e resistenza insulinica nelle donne con sindrome dell’ovaio policistico che contribuisce alle complicazioni a lungo termineAhmed Badawya, Omnia State, Soma Sh.Abd El Gawad, Omar Abd El Aziz Plasma homocysteine and polycystic ovary syndrome: The missed link ScienceDirect.

In questo articolo scoprirai molte cose:

  • l’importanza di effettuare un dosaggio ematico periodico dell’omocisteina come prevenzione;
  • le condizioni di salute in cui gioca un ruolo peggiorativo;
  • gli alimenti, le abitudini da evitare;
  • quali specifici farmaci ne causano l’innalzamento;
  • come intervenire.

L’omocisteina elevata predispone alle malattie cardiovascolari (molto più del colesterolo elevato)

La relazione esistente tra alti valori di omocisteina e malattie cardiovascolari emerge da oltre una ventina di studi con più di 2000 pazienti. Coloro che sono affetti da ictus, infarti, trombosi ed altre malattie cardiovascolari tendono all’iperomocisteinemia.

APPROFONDISCI

È sufficiente anche un lieve innalzamento per aumentare in modo significativo il rischio di ictus e malattie cardiache, perché l’omocisteina aumenta l’adesione piastrinica e la coagulazione. Si formano così coaguli arteriosi e venosi, che provocano ictus e attacchi cardiaciHomocysteine and atherothrombosis, New Engl J Med, 1998, 338: 1042-1050. PubMed Meta-analysis of hyperhomocysteinemia as a risk factor for venous thromboembolic disease, Arch Intern Med, 1998: 158: 2101-2106. PubMed

Secondo un esame di otto studi, per un totale di 2.400 pazienti, le persone con omocisteina elevata hanno un rischio tredici volte maggiore di sviluppare trombosiSelhub J, D’Angelo A. Relationship between homocysteine and thrombotic disease. Am J Med Sci. 1998; 316:129-41..

I livelli di omocisteina sono costantemente superiori alla norma nei pazienti con malattie aterosclerotiche in media del 26 per cento secondo una meta-analisi di 35 studiMoghadasian M, McManus B, Frolich J. Homocyst(e)ine and coronary artery disease. Clinical evidence and genetic and metabolic background. Arch Intern Med. 1997; 157:2299-2308..

Nell’annoso Framingham Heart Study le persone con i livelli di omocisteina più elevati avevano un rischio raddoppiato di stenosi della carotide rispetto alle persone con livelli più bassi. I pazienti esposti a tale rischio avevano una ridotta assunzione di acido folico e vitamina B6Selhub J, Jacques P, Bostom A, et al. Association between plasma homocysteine concentrations and extracranial carotid-artery stenosis. N Engl J Med. 1995; 332:286-291.

L’Università di Harvard ha monitorato quasi 15.000 medici di sesso maschile, tra i 40 e gli 84 anni. All’inizio dello studio nessuno dei medici aveva mai subito un ictus o un infarto. Durante lo studio, durato cinque anni, 271 uomini hanno avuto un attacco cardiaco. Confrontando i livelli di omocisteina tra infartuati e sani, i ricercatori hanno scoperto che i livelli di omocisteina più elevati hanno triplicato l’esposizione ad un attacco cardiacoStampfer, M., Malinow, M., Willett, W., et al. A prospective study of plasma homocyst(e)ine and risk of myocardial infarction in U.S. physicians. JAMA, 1992, 268: 877-881..

E’ stata tracciata una relazione dose-dipendente: per ogni 5-µmol/L di omocisteina superiore alla norma aumenta del 41% il rischio di infarto, secondo uno studio prospettico condotto nel Regno UnitoWald NJ, Watt HC, Law MR, Weir DG, McPartlin J, Scott JM. Homocysteine and ischemic heart disease: results of a prospective study with implications regarding prevention. Arch Intern Med. 1998; 158:862-7..

Scienziati norvegesi che hanno seguito 600 uomini con diagnosi di malattia coronarica per sei anni, riferiscono che i livelli di omocisteina elevati sono il più forte predittore di morte, superiore a tutti gli altri parametri di studio: colesterolo, trigliceridi, apolipoproteina B, apolipoproteina A-I, e la lipoproteina (a) [Lp (a)]Nygard, O., Nordrehaug, J.E., Refsum, H., et al. Plasma homocysteine levels and mortality in patients with coronary artery disease. New Engl J Med, 1997, 337: 230-6..

Riduce le prestazioni del cervello

Elevati livelli di omocisteina peggiorano le prestazioni cognitive e sono stati collegati all’insorgenza del Morbo di Alzheimer, alla depressione, alla demenza e al ParkinsonBolander-Gouaille, C. Focus on Homocysteine and theVitamins Involved in its Metabolism. 2002, Springer, Paris.Seshadri, S. et al, “Plasma homocysteine as a risk factor for dementia and Alzheimer’s disease”.New England Journal of Medicine, 2002, 346:476-483..

danni al cervello dell'omocisteina
I meccanismi d’azione dell’omocisteina sono rilevanti per disturbi neurologici e psichiatrici. L’omocisteina può interagire con i recettori NMDA che alterano la trasmissione glutammatergica, può esercitare effetti tossici sui neuroni dopaminergici, avviare l’apoptosi neuronale, indurre stress ossidativo, portare alla disfunzione mitocondriale e alterare il DNA. http://dx.doi.org/10.3389/fnbeh.2014.00343

Sono state riscontrate elevate concentrazioni di omocisteina in coloro che soffrono di disturbo bipolare, disturbi dell’attenzione, iperattività, autismo, schizofrenia. Bipolar DisordersFront Behav Neurosci. 2014; 8: 343

Vista l’infuenza negativa sul cervello, in età scolare può essere un buon motivo per effettuare il dosaggio ematico ogni anno!

Predispone all’insufficienza cardiaca congestizia

Piccoli studi clinici hanno dimostrato che i pazienti con insufficienza cardiaca congestizia (CHF) soffrono di elevati livelli plasmatici di omocisteina(Cooke 2000).

Sulla base delle prove precliniche il miocardio può essere particolarmente suscettibile al danno indotto dall’omocisteina(Chen 1999).

Le osservazioni collegano l’omocisteina allo stress ossidativo(Loscalzo 1996) e al rimodellamento (Miller 2002, Blacher 1999).

Dal monitoraggio di una comunità di adulti partecipanti al Framingham Heart Study (2491, età media 72 anni, 1547 donne), durante gli anni 1979-1982 e 1986-1990, emerge che “un aumento del livello di omocisteina plasmatica predice in modo indipendente il rischio di sviluppo dello scompenso cardiaco congestizio in adulti senza precedente infarto miocardico “(Vasan 2003)

Aumenta gli episodi e l’intensità dell’emicrania

L’emicrania è una malattia debilitante che può essere associata ad alti valori ematici di omocisteina(Kurth 2008Moschiano 2008 – Hamed 2009Omid Sadeghi 2014).

Un recente studio ha mostrato che il trattamento con vitamine del complesso B, potrebbe fornire sollievo a chi soffre di emicrania, compresi coloro con genotipo MTHFR C677T(Lea 2009).

Tale genotipo in genere limita l’efficacia clinica dell’acido folico dato che non viene convertito in modo efficace nella sua forma attiva. Le persone con il genotipo C677T hanno sempre concentrazioni più elevate di omocisteina rispetto a quelli con normale genotipo C677C. Nonostante ciò sono stati ridotti sia la frequenza dei mal di testa sia la gravità del dolore ed il trattamento ha avuto successo anche nel ridurre l’omocisteina.

Favorisce la degenerazione maculare

Studi sul ruolo dell’omocisteina nella degenerazione maculare legata all’età rivelano un legame piuttosto forte tra l’aminoacido e la malattia.

In un gruppo di 2.335 individui con degenerazione maculare rilevata, i livelli ematici di omocisteina maggiori di 15 micromol / L sono stati associati ad una maggiore probabilità di degenerazione maculare nei partecipanti di età inferiore ai 75 anni.

E’ stata trovata anche un’associazione simile per tutti coloro con una vitamina B12 inferiore a 125 pmol / L.

I livelli di omocisteina e la carenza di B12 nel sangue hanno quasi quadruplicato il rischio di sviluppare degenerazione maculare(Rochtchina 2007).

Nel 2009, uno studio della Harvard University, condotto su 5.442 donne, ha concluso che nelle donne ad alto rischio cardiovascolare si può ridurre il rischio di degenerazione maculare con una supplementazione quotidiana e a lungo termine di acido folico, B6, B12 (Christen 2009).

Può predisporre alla perdita dell’udito

La perdita dell’udito può essere collegata a valori plasmatici elevati di omocisteina e potrebbe essere ridotta con un’adeguata integrazione.

La supplementazione di acido folico, durante un’indagine durata 4 anni su 728 anziani dei Paesi Bassi, ha rallentato il declino della capacità auditive delle frequenze vocali tipicamente associate all’invecchiamento(Durga 2007).

In 28 pazienti di sesso maschile (età media 37) che avevano perso l’udito a causa del rumore, sono stati trovati livelli di omocisteina significativamente più alti ripetto alla norma, il che suggerisce un nesso causale tra l’aumento dei livelli di omocisteina e la perdita dell’udito causata dal rumore(Gok 2004).

Aumenta con l’età e fa invecchiare più velocemente

Sembra che l’ omocisteina nel plasma aumenti con l’etàPennypacker L.C., Allen, R.H., Kelly, J.P., Matthews, M., et al. High prevalence of cobalamin deficiency in elderly outpatients. J Am Geriatrics Soc, 1992, 40: 1197-1204.Selhub J, Jacques P, Wilson P, Rush D, Rosenberg I. Vitamin status and intake as primary determinants of homocysteinemia in an elderly population. JAMA. 1993;270:2693-2698.
e predisponga ad un rapido invecchimento. A questo proposito, il Dr. Dong Xu e colleghi della Scuola di Medicina di Georgetown hanno condotto un interessante lavoro. Essi hanno esaminato gli effetti dell’omocisteina sulla lunghezza dei telomeri delle cellule endoteliali.

I telomeri sono “tappi” molecolari attaccati alle estremità dei cromosomi.

I telomeri sono noti per proteggere le estremità del cromosoma dalla degradazione e sono coinvolti nella divisione (mitosi) delle cellule. Ogni volta che una cellula si divide la lunghezza dei telomeri è leggermente ridotta.

Proprio come un orologio cellulare che regola la durata della vita, dopo certo un numero di cicli di divisione cellulare, i telomeri raggiungono una lunghezza critica in cui cessa la divisione cellulare e la cellula si avvia alla morte.

Il Dr. Xu e colleghi hanno scoperto che l’omocisteina in colture cellulari ha aumentato notevolmente il tasso di accorciamento dei telomeri, e per questo gli autori concludono che “esiste un legame tra esposizione cronica all’omocisteina e tasso di invecchiamento.”Xu, D., Neville, R., and Finkel, T. Homocysteine accelerates endothelial cell senescence. FEBS Letters, 2000, 470: 20-24.

Alopecia areata

Le alterazioni genetiche della metilazione del DNA in 677T – MTHFR e altri geni  sono state collegate a perdita di capelli autoimmune. Difetti di metilazione possono interessare fino al 45 per cento della popolazione, quasi un individuo su due. Identificare questa alterazione genetica apre le porte ad una comprensione molto più profonda, identificando la possibilità di intervenire in modo efficace con un adeguato supporto nutrizionale(Kalkan G. 2013).

Si possono facilmente identificare i difetti di metilazione attraverso un comune test di laboratorio per l’omocisteina o attraverso test genetici.

Cause di aumento delle concentrazioni di omocisteina

Oltre ad essere causato da alcune malattie, l’aumento ematico dell’omocisteina spesso dipende da:

  • deplezione vitaminica dei farmaci,
  • Stress, ansia
  • cattive abitudini alimentari
  • abuso di alcol e caffè
  • carenza o malassorbimento di micronutrienti.

Le vitamine del gruppo B, acido folico, B6, B12, e betaina (trimetilglicina) sono di vitale importanza in quanto agiscono tutti come cofattori nel metabolismo dell’omocisteina.

La conversione di omocisteina in cisteina, nota come transulfurazione, richiede un enzima chiamato cistationina b-sintasi (CBS) insieme alla vitamina B6 come cofattore. In mancanza di vitamina B6, la transulfurazione non può avvenire e l’ omocisteina si accumula.

La conversione di omocisteina in metionina si chiama rimetilazione e richiede la presenza di acido folico, vitamina B6 e B12. La Betaina può facilitare la rimetilazione. Se questi nutrienti scarseggiano, anche la rimetilazione perde la sua efficienza.

Fumo, alcool, caffè riducono l’assorbimento di vitamine

Diversi studi hanno indicato che il consumo di caffè sembra causare un aumento dose-correlato di omocisteina.

In particolare, scienziati della Johns Hopkins University hanno scoperto che più caffè si consuma e maggiori sono i livelli di omocisteinaStolzenberg-Solomon, R.Z., Miller, E.R., Maguire, M.G., et al. Association of dietary protein intake and coffee consumption with serum homocysteine concentrations in an older population Am J Clin Nutr, 1999, 69: 467-475..

Niacina

Assumere elevate dosi di Niacina è uno dei modi più economici ed efficaci per abbassare il colesterolo totale, i trigliceridi e la lipoproteina (a) [Lp (a)] e di aumentare le HDL (il colesterolo “buono”). Tuttavia, dosi di niacina superiori a 1.000 mg hanno dimostrato di aumentare l’omocisteinaGarg, R., Malinow, M., Pettinger, M, et al. Niacin treatment increases plasma homocyst(e)ine levels. Am Heart J, 1999, 138: 1082-7..

Farmaci che possono contribuire ad elevare l’omocisteina nel sangue

Esistono molti tipi di farmaci in grado di alzare le concentrazioni di omocisteinaDrugs affecting homocysteine metabolism: impact on cardiovascular risk.
PubMed
.

Ad esempio:

  • antidolorifici, antibiotici, antiacidi, soppressori dell’acidità di stomaco, inibitori della pompa protonica (pantoprazolo, omeprazolo, lansoprazolo, rabeprazolo)
  • Farmaci per l’asma
  • Anti-ipertensivi
  • Anticonvulsivanti
  • Estrogeni (con o senza progesterone)
  • Terapia omonale sostitutiva
  • Farmaci anti-Parkinson
  • Non steroidei farmaci antinfiammatori (FANS)
  • I corticosteroidi: farmaci anti-infiammatori, usati per trattare l’asma, l’artrite, allergie e il dolore.
  • Farmaci antidiabetici – Metformina
    E’ stato dimostrato in diversi studi che la Metformina provoca un aumento dell’omocisteinaCarlsen, S. Metformin increases total serum homocysteine levels in non-diabetic male patients with cornary heart disease. Scan J Clin Lab Invest, 1997, 57: 521-527.Chango, A. Vitamin B12 status and homocysteine metabolism in type 2 diabetes mellitus on biguanide therapy. 4th Eur Symp, Innsbruck, 1996, 11.Hoogeven, E.K. Does metformin increase the serum total homocysteine in insulin-dependent diabetes mellitus? J Inter Med., 197, 42, 389-394.Drugs affecting homocysteine metabolism: impact on cardiovascular risk.
    PubMed
    . Sembra inquietante, data la capacità di questo farmaco di regolare i livelli di insulina e la sua vasta gamma di effetti potenziali anti-age. La Metformina in effetti riduce l’assorbimento di vitamina B12 che, come abbiamo visto, consente la conversione di omocisteina in metionina.
  • Farmaci derivati dell’acido fibrico (fenofibrato e bezafibrato, gemfibrozil) e colestiramina
    I primi vengono utilizzati per ridurre i trigliceridi ed il colesterolo anche in abbinamento alle statine, mentre la colestiramina (farmaco Questran) viene utilizzata per ridurre il colesterolo. Ebbene, entrambi questi farmaci (acido fibrico e colestiramina) interferiscono con il metabolismo dell’omocisteina e contribuiscono ad elevarne i livelli. Secondo i ricercatori i rischi connessi all’assunzione di tali farmaci, metformina compresa, sono tali da poter annullare i beneficiHoogeven, E.K. Does metformin increase the serum total homocysteine in insulin-dependent diabetes mellitus? J Inter Med., 197, 42, 389-394.
    .

Sarebbe quindi auspicabile che il dosaggio dell’omocisteina nel sangue coinvolgesse obbligatoriamente tutti coloro che assumono farmaci.

Come mantenere l’omocisteina entro valori normali: stile di vita e integrazione

L’esercizio fisico, mantenere un pesoforma ottimale, eliminare l’abitudine all’alcool e al fumo, una dieta abbastanza ricca di proteineStolzenberg-Solomon, R.Z., Miller, E.R., Maguire, M.G., et al. Association of dietary protein intake and coffee consumption with serum homocysteine concentrations in an older population Am J Clin Nutr, 1999, 69: 467-475.
e un’adeguata integrazione sono fattori che contribuiscono a mantenere nel range di normalità l’omocisteina.

Anche lo stress, di origine endogena o dovuto a fattori esterni, può contribuire ad aumentare l’accumulo di omocisteina nel sangue.

L’ iperinsulinemia (eccesso di zuccheri nel sangue) causa livelli elevati di omocisteina (oltre a stimolare la produzione di colesterolo), e come abbiamo già visto, un maggiore consumo di proteine comporta una riduzione nel consumo di carboidrati e una conseguente riduzione dei livelli di insulina.

Acido folico

L’acido folico migliora il processo di rimetilazione che converte l’omocisteina in metionina, riducendo ulteriormente i livelli di omocisteina. Le dosi giornaliere raccomandate di acido folico vanno da 800 mcg fino a 5 mgWald, D.S., Bishop, L., Wald, N.J., et al. Randomized trial of folic acid supplementation and serum homocysteine levels. Arch Int Med, 2001, 161: 695-700.Glueck, C.J., Shaw, P., Lang, J.E., Tracy, T., Sieve-Smith, L., Wang, Y. Evidence that homocysteine is an independent risk factor for atherosclerosis in hyperlipidemic patients. Am J Cardiol, 1995, 75: 132-136.Arnadottir, M., Brattistrom, O., Simonsen, H, et al, The effect of high-dose pyridoxine and folic acid supplementation on serum lipid and plasma homocysteine co in dialysis patients Clin Nephrol, 1993, 40: 236-240..

Vitamina B6 (piridossina)

La vitamina B6 è stata utilizzata in modo sicuro in dosi giornaliere anche superiori a 750 mg per un massimo di 24 anni in pazienti con elevati livelli di omocisteinaGlueck, C.J., Shaw, P., Lang, J.E., Tracy, T., Sieve-Smith, L., Wang, Y. Evidence that homocysteine is an independent risk factor for atherosclerosis in hyperlipidemic patients. Am J Cardiol, 1995, 75: 132-136.. Le raccomandazioni più comuni di B6 vanno da 100-300 mg al giornoArnadottir, M., Brattistrom, O., Simonsen, H, et al, The effect of high-dose pyridoxine and folic acid supplementation on serum lipid and plasma homocysteine co in dialysis patients Clin Nephrol, 1993, 40: 236-240.Wilcken, D.E., and Wilcken, B. B vitamins and homocysteine in cardiovascular disease and aging. In: Towards Prolongation of the Healthy Life Span—Practical Approaches to Intervention Ann NY Acad Sci, Vol 854, by Denham Harman, Robin Holliday, and Mohsen Meydani (eds),1998, 361-370..

Vitamina B12 (cobalamina)

La vitamina B12 è anche un cofattore nella rimetilazione di omocisteina in metionina. La vitamina B12 è efficace in dosi fino a 1 mg al giorno.

Medici presso il Denver VA Medical Center hanno trattato dieci pazienti con livelli elevati di omocisteina con iniezioni settimanali di 1 mg di vitamina B12 per 8 settimane, seguite da iniezioni mensili per i successivi quattro mesi. Questa singola terapia ha portato a riduzioni importanti dei livelli di omocisteina di tutti i pazienti.

Betaina

Alcune persone sono carenti di enzimi necessari per facilitare la transulfurazione o metilazione basata sui folati.

Tale anomalia può causare alte concentrazioni di omocisteina indipendentemente dalla presenza di adeguati livelli di folato e / o vitamina B6.

In tali casi la betaina (trimetilglicina, o TMG) ha dimostrato di essere molto efficace nel ridurre l’omocisteina migliorandone la rimetilazione tramite un percorso diverso della vitamina B6Wilcken DE, Wilcken B, Dudman NP, Tyrrell PA. Homocystinuria: The effects of betaine in the treatment of patients not responsive to pyridoxine. N Engl J Med. 1983; 309:448-53.Dudman NP, Guo XW, Gordon RB, Dawson PA, Wilcken DE. Human homocysteine catabolism: three major pathways and their relevance to development of arterial occlusive disease. J Nutr. 1996;126:1295S-300S.Wilcken DE, Dudman NP, Tyrrell PA. Homocystinuria due to cystathionine beta-synthase deficiency_the effects of betaine treatment in pyridoxine-responsive patients. Metabolism. 1985; 34:1115-21.. La betaina ha dimostrato di essere efficace in dosi da 6 a 9 grammi al giorno Malinow, M.R. Hyperhomocys(e)inemia: a common and easily reversible risk factor for occlusive atherosclerosis. Circulation 1990, 81: 2004-6..

Colina

La Colina è utile nel ridurre i livelli di omocisteina, quando somministrata in dosi di due grammi al giornoJancin, B. Amino acid defect causes 20% of atherosclerosis in CHD. Family Pract News, 1994, 15: 7..

SAMe S-adenosilmetionina forma attiva della metionina

Elevati livelli di omocisteina sono correlati a bassi livelli di S-adenosil-metionina (SAMe)Bolander-Gouaille, C. Focus on Homocysteine and theVitamins Involved in its Metabolism. 2002, Springer, Paris..

Vitamine C ed E

Alcuni scienziati del Dipartimento di Geriatria dell’Università di Napoli hanno studiato gli effetti di 800 UI di vitamina E e 1 grammo di vitamina C su 20 uomini e donne sani dopo aver indotto sperimentalmente l’iperomocisteinemia.

I ricercatori hanno scoperto che “il pre-trattamento con integratori vitaminici antiossidanti ha normalizzato sia il livello di rischio cardiovascolare che la compromissione delle funzioni endoteliali dopo iperomocisteinemia acuta.”Impairment of endothelial functions by acute hyperhomocysteinemia and reversal by antioxidant vitamins.
JAMA, 1999, 281: 2113-2118. PubMed
.

Per concludere

omocisteina
Fig. Centro Analisi Cliniche Amato – Dr. Mauro Mario Amato

Elevate concentrazioni ematiche di omocisteina hanno dimostrato di aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, demenza, Alzheimer, cancro e altre malattie.

La ricerca mostra che una maggiore assunzione di acido folico, betaina, vitamina B6, vitamina B12, vitamina C e Vitamina E, riduce i livelli di omocisteina e nel contempo anche il rischio di ammalarsi o di peggiorare la malattia in corso.

L’iperomocisteinemia ci espone a conseguenze potenzialmente mortali ed è davvero notevole la facilità con cui questi livelli possono essere ridotti e mantenuti all’interno di un range di sicurezza, semplicemente assumendo acido folico (folato), vitamine B6 (piridossina), B12, SAMe, colina , betaina (TMG) e antiossidanti.

Con un esame che costa poco si può fare moltissima prevenzione!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

"Ci avete regalato la vita per la 2° volta con le vostre ricerche d'avanguardia"

Hans Halle

Prendi posto nella community: oltre 1000 persone in Italia hanno tratto benefici dagli studi dell'Istituto di Ricerca del Dr Rath!


Scopri cosa facciamo