Nonostante il crescendo delle prescrizioni di statine, i farmaci che abbassano il colesterolo, la malattia cardiovascolare persiste e si prevede un aumento del 40% in tutto il mondo entro il 2030.

L’aterosclerosi causa attacchi cardiaci e ictus e provoca 17 milioni di decessi ogni anno.

La medicina ufficiale inizia ad ammettere l’inutilità delle statine

Ora sta finalmente diventando evidente che la riduzione del colesterolo nel sangue non ha avuto successo nel controllo delle malattie cardiovascolari.

Durante oltre due decenni di prescrizione e promozione delle statine, i benefici di questi farmaci sono stati sempre più messi in discussione da parte dei professionisti del settore medico, per due ragioni:

  • le statine non presentano evidenze cliniche consistenti nel ridurre eventi cardiovascolari e mortalità, la riduzione del rischio non va oltre il 3%Eur Heart J. 2015 Jun 21;36(24):1536-46
    The effect of statin therapy on heart failure events: a collaborative meta-analysis of unpublished data from major randomized trials – PubMed.
    ;
  • gli effetti collaterali vengono spesso sottovalutati e per contro sopravvalutati i benefici.

Una pubblicazione del luglio 2017 apparsa sul Pharmaceutical Journal della Royal Pharmaceutical SocietyThe cholesterol and calorie hypotheses are both dead — it is time to focus on the real culprit: insulin resistance presenta argomenti sulla fine dell’ipotesi colesterolo = malattia cardiaca.

Solo un anno prima, nel 2016, in uno sprezzante sforzo volto a proteggere il mercato dei farmaci, la US Task Force for Preventive Services ha pubblicato linee guida per i medici che raccomandano statine per tutti gli adulti tra i 40 e i 75 anni.

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E tale raccomandazione si applica anche in assenza di precedenti malattie cardiovascolari, anche se presente un solo fattore di rischio come il colesterolo alto, il diabete, la pressione alta o il fumo.

Inoltre, è stato raccomandato che questi farmaci venissero presi da persone di età superiore ai 75 anni.

Attualmente, circa il 60% della popolazione americana sta già assumendo statine e le nuove linee guida potrebbero aggiungere altri 56 milioni di persone, tra cui i bambini.

Allo stesso tempo, sono stati costantemente sottovalutati il fatto che le statine promuovono i depositi di calcio e che circa il 29% degli utilizzatori di statine sono predisposti al diabete, a problemi renali, alla demenza, all’insufficienza cardiaca e al danno muscolare irreversibile.

Oltre alle misure amministrative, i produttori farmaceutici delle statine disturbano i risultati degli studi clinici.

Un esempio di ciò è la sperimentazione clinica pubblicata nel 2015 nel Journal of American College of CardiologyImpact of Statins on Serial Coronary Calcification During Atheroma Progression and Regression in cui si è dimostrato come le statine hanno statine impatto sulla calcificazione coronaricaabbassato i livelli lipidici del sangue ed hanno anche raddoppiato il punteggio di calcificazione nelle arterie coronarie.

L’interpretazione secondo cui le placche dure (ricche di calcio) sono meno inclini alla rottura rispetto alle placche morbide (ricche di colesterolo) non poteva reggere per molto.

Leggi anche l’approfondimento sulla calcificazione e l’ insufficienza cardiaca causata da farmaci per ridurre il colesterolo.

Gli studi di follow-up, infatti, hanno confermato che il punteggio coronarico del calcio è un indicatore molto più significativo del rischio cardiovascolare rispetto ai livelli di colesterolo.

Crolla il mito del colesterolo elevato come causa di infarti ed ictus

È solo una questione di tempo e il colesterolo alto non sarà più considerato la causa di infarti ed ictus nei prossimi anni.

Nella sfrenata ricerca di nuovi farmaci che migliorino il profilo lipidico, assistiamo nel 2016 ad un completo fallimento della prevenzione di eventi cardiovascolari.

Secondo la ricerca presentata alla 65a sessione scientifica annuale dell’American College of CardiologyAmerican College of Cardiology. “Evacetrapib Fails to Reduce Major Adverse Cardiovascular Events.” ScienceDaily. www.sciencedaily.com/releases/2016/04/160403200139.htm (accessed January 16, 2018)., il farmaco evacetrapib non è riuscito a prevenire un singolo caso di attacco di cuore, ictus, by-pass o angina, sebbene abbia raddoppiato i livelli di colesterolo ‘buono’ e abbassato quello ‘cattivo’.

Per contro il concetto del Dott. Rath, secondo il quale un deficit a lungo termine di micronutrienti danneggia le pareti dell’arteria e aumenta le richieste di colesterolo come fattore di riparazione, ha accumulato un forte supporto scientifico e clinico.

È l’unico concetto che risponde alle domande chiave della ricerca cardiologica e spiega il ruolo fondamentale dei micronutrienti nel sostegno dell’integrità e della stabilità delle pareti vascolari.

Un aspetto significativo del lavoro condotto dall’Istituto di Ricerca Dr Rath ha dimostrato che un’adeguata assunzione di micronutrienti può offrire dei benefici cardiovascolari anche nei casi di elevata predisposizione alle malattie cardiache.

I ricercatori hanno utilizzato un modello animale unico che imita il rischio di malattie cardiache negli esseri umani combinando due fattori di rischio critici: pressione alta e predisposizione genetica al colesterolo alto.

Gli animali con questi profili di fattori di rischio hanno beneficiato in modo significativo di un’alimentazione dietetica di micronutrienti composti da vitamina C, lisina, prolina e altri.

Nel gruppo che ha ricevuto l’integrazione di micronutrienti sono stati registrati i seguenti miglioramenti:

  • una riduzione del 60% dei depositi di grassi nelle pareti dell’arteria
  • la gravità delle lesioni aterosclerotiche è stata inferiore del 31%
  • il colesterolo LDL del plasma è diminuito del 66%
  • il colesterolo totale ha subito una riduzione del 32%.

Inoltre, c’e stata una riduzione delle “rotture” della parete arteriosa e della formazione di coaguli di sangue, con conseguente riduzione del rischio di blocco del flusso sanguigno nelle arterie del cuore e del cervello (elenco pubblicazioni).

Uno studio clinico condotto con 55 pazienti conferma ulteriormente le ricerche in vivo.

Questi risultati convincenti dimostrano l’efficacia della miscela di micronutrienti, associati in sinergia.

Il gruppo di ricerca del Dr Rath sta dimostrando la possibilità di ottenere un effetto simultaneo sui meccanismi biologici associati a fattori di rischio estremi per malattia cardiaca, senza gli effetti collaterali associati alle statine o ad altri farmaci.

    9 replies to "Crolla il mito del colesterolo elevato come causa di infarti ed ictus"

    • Alfredo

      Ottimo articolo. Vorrei sapere di più sui micronutruenti.

      • Staff

        Grazie Alfredo. Per saperne di più potrebbe partecipare ai nostri webinar mensili con il dottor Roberto Cesare, oppure potrebbe mandarci una mail per contattare direttamente un medico nella sua zona.

    • Oscar

      Molto interessante ed esauriente

      • Staff

        Grazie Oscar

    • Claudio

      Cosa ne pensate invece della vitamina d3 e della k2 mk7 assunte in dosi elevate?

    • genfranco

      Scusate se mi permetto, ma sul COLESTEROLO vorrei fissare, senza ombra di dubbio, che se questo è addirittura AUTOPRODOTTO, questa autoproduzione nel fegato ha una ragione di essere.
      Questo non è contestabile, in quanto per esempio gli OMEGA 3 che NON sono autoprodotti, è necessario ingoiarli nei cibi.
      E’ quindi chiaro che le AUTOPRODUZIONI sono fatte perchè il prodotto è INDISPENSABILE e non deve essere introdotto a caso come gli OMEGA 3.
      Dato che il corpo di ogni essere vivente si AUTIOGUARISCE, senza ombra di dubbio pena la ESTINZIONE, quindi anche il mio, non riesco a capire che il mio corpo sia COSI’ STUPIDO, ma COSI’ STUPIDO ed ancora COSI? STUPIDO da AUTOPRODURSI COLESTEROLO IN PIU’ PER AUTOLESIONARSI.
      Vi è un qualche “scienziato” che possa contestarmelo?
      Però per questa AUTOPRODUZIONE è collegata un’altra AUTOPRODUZIONE che è IMPORTANTISSIMA, quella della vitamna D.
      Certo, per la AUTOPRODUZIONE di questa vitamina D sono indispensabili SOLO DUE COSE, e non tre, poichè se fossero tre potrei avere dei dubbi nelle conclusione, ma dato che sono SOLO DUE, e sono in primis il COLESTEROLO e poi i raggi UV del sole, ecco che se mancasse il COLESTEROLO cesserebbe la vita sulla terra.
      Mentre mancando la GIUSTA INFORMAZIONE da parte di chi dovrebbe interessarsi alla nostra salute, purtroppo manca la esposizione al sole.
      Anzi:
      “Per decenni ci hanno terrorizzati con la storia che il sole ci fà venire il cancro della pelle, su cui non tutti concordano e quindi consigliano l’uso delle creme solari. Queste però impediscono la AUTOPRODUZIONE di vitamina D”
      Concludendo: la SALUTE animale passa attraverso queste due AUTOPRODUZIONI che sono legate da sempre e per sempre.
      Quindi negli esami del sangue se il COLETEROLO è alto ci si deve aspettare che la vitamina D sia bassa.
      ciaooo Genfranco
      .
      .

    • krista

      i micronutrimenti stanno nelle noci, frutta e verdura…quelli cresciuti lentamente altrimenti sono anche loro scarsi….

    • Marco

      Ho 45 anni e da sepre colesterolo tra 280/300. Fatto ecodopler alle arterie e sono pulitissime. Le statine non le potrei comunque prendere perche faccio sport spinto e mi si lacererebbero i muscoli. Quindi, nonostante il dottore mi ha detto di prendele ho deciso di farne a meno.

      • Staff

        Grazie Marco per questa condivisione. Ci sono molte persone che, come te, hanno arterie in ottimo stato ed il colesterolo elevato. Altri, per contro, lamentano la condizione opposta: colesterolo sempre entro i limiti (vita regolare, sport, niente fumo e niente alcool), ma con diagnosi di depositi vascolari. La realtà ci mostra che i depositi vascolari, l’infarto e l’ictus NON dipendono dai livelli di colesterolo. Sciogliere i depositi vascolari, se è chiara la causa, non è impresa impossibile! Questo studio lo dimostra. Infine, riguardo alle statine, è documentato che oltre il 70% degli atleti in trattamento hanno problemi muscolari. Quando il dolore si manifesta, però, è troppo tardi: il danno muscolare è già avvenuto ed è iniziato molto prima in modo silente. Il danno muscolare conduce ad infiammazione. Nelle persone anziane dovrebbe essere VIETATO l’uso di statine! Avere il colesterolo elevato NON è una patologia! La ricerca documenta che il colesterolo può proteggere da infezioni, dal cancro e dal declino cognitivo.

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"Ci avete regalato la vita per la 2° volta con le vostre ricerche d'avanguardia"

Hans Halle

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