Il colesterolo è una molecola della classe dei lipidi con caratteristiche molto particolari; chimicamente è un alcol, anche se non si comporta come tale.

I suoi numerosi atomi di carbonio ed idrogeno sono strutturati in una rete tridimensionale complessa che la rendono insolubile in acqua; questa importante caratteristica rende le cellule “waterproof”, ossia impermeabili.

membrana cellulare
La membrana plasmatica forma una barriera tra il citoplasma e l’ambiente esterno della cellula. Essa è composta principalmente di fosfolipidi disposti in un doppio strato.

Grazie al colesterolo infatti le cellule riescono a mantenere il loro ambiente interno inalterato rispetto ai cambiamenti esterni, un meccanismo fondamentale per il corretto funzionamento cellulare.

Il fatto che le cellule sono impermeabili è particolarmente importante per il cervello e le cellule nervose.

La più alta concentrazione di colesterolo (circa il 25% del totale) la troviamo nel cervello e in altre parti del sistema nervosoBrain Cholesterol: Long Secret Life Behind a Barrier
Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology. 2004;24:806-815
ATVB Journal
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La FDA (Food and Drug Administration: l’organo di controllo e di approvazione dei farmaci) avverte che tra gli effetti collaterali dei farmaci statine sono stati riscontrati, tra gli altri, disturbi cognitivi e comportamentali FDA.


ALTRE CARATTERISTICHE DEL COLESTEROLO

struttura-lipoproteina
Una lipoproteina contiene trigliceridi e colesterolo circondati da fosfolipidi. Questa disposizione delle molecole idrofobe sull’esterno permette ai lipidi di viaggiare attraverso i fluidi acquosi del sangue.

Poiché il colesterolo è insolubile in acqua e quindi anche nel sangue, viene trasportato all’interno di particelle sferiche composte da grassi (lipidi) e proteine, le cosiddette lipoproteine.

Come “sottomarini”, le lipoproteine trasportano il loro contenuto da un posto all’altro nel corpo. A seconda della loro densità le più conosciute sono denominate:

HDL = High Density Lipoprotein ovvero liporoteine ad alta densità;

LDL = Low Density Lipoprotein, lipoproteine a bassa densità.

colesterolo-hdl-ldlIl compito principale delle lipoproteine HDL è quello di portare il colesterolo dai tessuti periferici in direzione del fegato, dove viene escreto con la bile, o utilizzato per altri scopi, ad esempio come punto di partenza per la produzione di importanti ormoni.

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I “sottomarini” LDL trasportano per lo più colesterolo nella direzione opposta cioè dal fegato verso i tessuti “periferici”.

Tutte le cellule possono produrlo, ma in caso di necessità esse sono in grado di richiedere al fegato una maggiore produzione.


Quando siamo a rischio quando invece no

Nell’undicesimo esame biennale dello studio Framingham (un’imponente studio epidemiologico iniziato negli anni 50) è stato rilevato che il parametro in grado di rappresentare un marker di rischio affidabile è il rapporto tra colesterolo totale e le HDL (colesterolo “buono”).

In altre parole, il range di normalità supera il vecchio paradigma del c. totale, che viene ora calcolato come segue:

Colesterolo Totale ÷ HDL.

I valori nella norma sono stati fissati tra  4 e 4,5 ( 5 sopra i 50 anni).

Se ad esempio il colesterolo totale fosse 270 e quello HDL 55, il rapporto risulta 4,90 e sta ad indicare un rischio cardiovascolare bassissimo.

Alcuni laboratori di analisi si sono adeguati a questa nuova evidenza scientifica, ma non tutti purtroppo.

Cosa fare per abbassare il rischio?

Per abbassare il tuo rischio cardiovascolare, potresti aver solo bisogno di alzare il colesterolo buono.

Il colesterolo totale elevato nella maggior parte dei casi è solo il sintomo di altre condizioni (continua a leggere e capirai perché).

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Perché non è necessario temere il colesterolo

  • si parla di rischio, ovvero di percentuali calcolate su ampi gruppi di persone e non di malattia.
  • man mano che si invecchia il colesterolo elevato è sinonimo di salute e longevità, riduce i tumori e le infezioniWeverling-Rijnsburger et al. 2007Lack of association between cholesterol and coronary heart disease mortality and morbidity and all-cause mortality in persons older than 70 years.
    Krumholz HM and others. Journal of the American Medical Association 272, 1335-1340, 1990.0. – PubMed
    ,
  • certe abitudini vanno modificate (fumo, sedentarietà, carenza di micronutrienti specifici);
  • sono molto più pericolosi dei livelli di colesterolo elevati: l’omocisteina, la Lp (a), la resistenza insulinica, il diabete, l’infiammazione, alti livelli di stress e ansia.

L’attività fisica moderata, (ad esempio una passeggiata quotidiana a passo sostenuto di mezz’ora al giorno) aiuta ad alzare i livelli di HDL nell’arco di alcuni mesi, così come dimagrire e fare uso di alcune specifiche integrazioni nutrizionali.

Se ti serve un consiglio puoi richiedere una consulenza.


PER QUALI RAGIONI ABBIAMO ELEVATI LIVELLI DI COLESTEROLO

Non dimentichiamoci mai, che il colesterolo è il precursore(chim., biol.) si dice di sostanza che interviene nella fase preliminare di un fenomeno e che successivamente si trasforma in un’altra più atttiva. Ad esempio: il betacarotene è un precursore della vitamina A di importanti molecole.

È quindi anche plausibile che i livelli di colesterolo totale aumentino ad esempio perché aumenta la necessità di cortisolo (per via dello stress, dell’ansia o della depressione), oppure di ormoni sessuali (che diminuiscono con l’età), di vitamina D (perché da molto tempo ad esempio non ci si espone al sole), e così via.

Il colesterolo potrebbe aumentare perché c’è maggior necessità di mielina, membrana che avvolge le fibre nervose nel sistema nervoso centrale e periferico.

La MIELINA è ricca di colesterolo. E’ noto che le statine inibiscono la remielinizzazione del sistema nervoso centrale con gravi conseguenze.
Am J Pathol. 2009 May;174(5):1880-90
Statin therapy inhibits remyelination in the central nervous system.
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Inoltre, se i livelli di colesterolo sono bassi rispetto al proprio fabbisogno fisiologico,  saranno altrettanto bassi, rispetto al fabbisogno, anche i livelli delle molecole evidenziate nell’immagine qui sotto, con tutte le conseguenze che ne derivano.

colesterolo precursore di importanti molecole: DHEA, vitamina D, Vitamina K2, Cortisolo, Cortisone, Ormoni sessuali
Questo schema aiuta a comprendere l’importanza vitale del colesterolo. Precisazione: la sintesi del colesterolo della vitamina K2 e del Q10 hanno in comune il mevalonato.

A questo punto dovrebbe essere chiaro che i livelli di colesterolo più salubri sono quelli personali , dato che influenzati da situazioni contingenti come l’età,  il carattere, lo stress endogeno o esogeno, carenze nutrizionali specifiche, fattori genetici.

Le persone emotivamente e professionalmente stressate, coloro che lavorano a turno, tendono ad avere un colesterolo più elevato.

Distinguere tra sintomi e cause per scegliere un approccio terapeutico adeguato significa rispettare la salute del paziente. Inoltre, se il colesterolo elevato rappresenta un rischio, significa che non va trattato come una malattia.

E’ un atto puramente commerciale continuare a pubblicizzarlo come iper-pericoloso, quando sappiamo che non aggredisce mai gli organi (cervello, occhi, apparato uditivo, reni) come fanno invece il glucosio elevato (il paziente diabetico per esempio ha un elevatissimo rishio di infarto) o l’ omocisteina elevata, che invece è cardiotossica e neurotossica e induce sempre nuovi depositi cardiovascolari.


IL COLESTEROLO ALLUNGA LA VITA. ECCO PERCHÈ …

Un dettagliato studio pubblicato sulla rivista medica “The Lancet” (Weverling-Rijnsburger et al. 2007) attesta due importanti fatti per le persone intorno ai 70 anni di età:

  • è NULLA la mortalità per malattia cardiovascolare in presenza di elevati livelli di colesterolo
  • più il colesterolo è elevato e più diminuiscono i decessi per tumori e infezioni.

Dieta e colesterolo: quale relazione?

Il colesterolo alimentare incide solo per circa il 20% del totale. Il restante 80% di colesterolo è endogeno, lo auto-produciamo.


OSSERVIAMO LA PRODUZIONE INTERNA

Viene prodotto a partire dall’acetil-coenzima A, una molecola prodotta da qualsiasi eccesso alimentare. In altre parole il nostro corpo produce colesterolo introducendo zuccheri, grassi e proteine.

Statine e rischio diabetico
Secondo una ricerca condotta su 25,970 pazienti per oltre dieci anni, gli utilizzatori di statine hanno una più alta incidenza di diabete e aumento di pesoStatins and New-Onset Diabetes Mellitus and Diabetic Complications: A Retrospective Cohort Study of US Healthy Adults.
J Gen Intern Med. 2015 Nov;30(11):1599-610 PubMed
.

Se aumenta l’apporto calorico, l’insulina prodotta per controllare il picco glicemico diventa un importante stimolo alla produzione di colesterloFructose, insulin resistance, and metabolic dyslipidemia – Nutrition & Metabolism 2005 2:5
DOI: 10.1186/1743-7075-2-5 © Basciano et al; licensee BioMed Central Ltd. 2005
Nutrition & Metabolism
.

L’insulina aumenta il deposito di grassi nelle cellule adipose.

Dunque, occhio a bilanciare carboidrati e proteine in ogni pasto! Ma c’è di più.

La produzione endogena di colesterolo si riduce introducendolo con l’alimentazione.

Questo avviene per effetto dell’inibizione dell’HMGCo-A reduttasi, lo stesso enzima inibito dalle statine.

La regolazione della sintesi di colesterolo dipende da una proteina che funge da ‘sensore’, chiamata Sterol Regulation Element Binding Protein, che ha la capacità di:

  • diminuire la sintesi di enzima (HMGCo-A red.), se c’è tanto colesterolo proveniente dall’alimentazione;
  • aumentare la quantità di HMGCo-A se c’è scaristà di colesterolo a livello intracellulare, stimolando così la produzione endogena.

Quindi, La regolazione della sintesi di colesterolo è un processo fisiologico finemente regolato.

I risultati di una ricerca della Università McGill di Montreal in Canada, confermano la riduzione della sintesi endogena di colesterolo in risposta a quello assunto con la dieta, indipendentemente dai livelli nel plasmaDietary cholesterol feeding suppresses human cholesterol synthesis measured by deuterium incorporation and urinary mevalonic acid levels.
Arterioscler Thromb Vasc Biol. 1996 Oct;16(10):1222-8. PubMed
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Colesterolo: 10 motivi per amarlo e considerarti sano

  1. Il surrene utilizza il colesterolo per la produzione di quegli ormoni che ci aiutano ad affrontare lo stress della vita quotidiana: il cortisolo e l’aldosterone.

    Le ovaie utilizzano colesterolo per produrre estrogeni e progesterone, i testicoli invece per produrre androgeni.

    Ciò spiega perché tra gli effetti collaterali dei farmaci utilizzati per abbassare il colesterolo troviamo anche la riduzione della libidoIs decreased libido associated with the use of HMG-CoA-reductase inhibitors?
    Br J Clin Pharmacol. 2004 Sep; 58(3): 326–328. PubMed
    .

    Questo avviene per effetto dell'inibizione dell'enzima HMG-CoA reduttasi, lo stesso enzima che viene inibito in modo naturale (e senza intaccare l'equilibrio ormonale), con l'assunzione di colesterolo nella dieta.

  2. Grazie al metabolismo del colesterolo il nostro corpo produce e utilizza due fondamentali nutrienti: il Coenzima Q10 e la vitamina D.

    La vitamina D è fondamentale per  le ossa, i nervi, il tono muscolare, la produzione di insulina, la fertilità, il sistema immunitario e il tono dell'umore.

    Sequenza di sostanze che precedono la formazione del colesterolo. Tra queste troviamo il Coenzima q10
    Sequenza di sostanze che precedono la formazione del colesterolo. Tra queste troviamo il Coenzima q10

    Il Coenzima Q10 deriva dall'acido mevalonico, precursore del colesterolo. Poichè la statina blocca la sintesi dell'acido mevalonico entrambe le vie risultano bloccate.

    L'integrazione di Q10, tra l'altro NON ha dimostrato di proteggere dai danni muscolari indotti dalle statine
    Coenzyme Q10 and Statin-Induced Mitochondrial Dysfunction
    Ochsner J. 2010 Spring; 10(1): 16–21.PMCID: PMC3096178
    .

    Il Coenzima Q10 è essenziale per la vita delle cellule, per la salute del cuore, per il benessere dei muscoli e per l'energia in generale.

    Ridurre in modo artificiale il colesterolo significa ridurre nel corpo questi due importantissimi nutrienti con il rischio di ammalarsi in modo permanente.

  3. I sali biliari richiedono colesterolo.

    La bile è fondamentale per il processo digestivo e l'assorbimento dei grassi alimentari.

  4. Il colesterolo svolge funzioni protettive nei confronti dei radicali liberi.

    Proprio come un potente antiossidante, protegge dalle infezioni e dall'aterosclerosiThe Antioxidant Function of High Density Lipoproteins: A New Paradigm in Atherosclerosis
    Rev Esp Cardiol. 2004;57:557-69 - Vol. 57 Num.06 DOI: 10.1016/S1885-5857(06)60630-0
    Spanish Society of Cardiology
    High cholesterol may protect against infections and atherosclerosis.
    Ravnskov U. Quarterly Journal of Medicine 96, 927-934, 2003. PubMed
    .

  5. E' essenziale per il corretto funzionamento del sistema nervoso.

    Il colesterolo protegge tutte le innervazioni periferiche consentendo il corretto passaggio degli impulsi elettrici necessari per i movimenti volontari ed involontari ed è importantissimo per la salute del cervelloBrain Cholesterol: Long Secret Life Behind a Barrier
    Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology. 2004;24:806-815 - ATVB Journal
    .

  6. Viene utilizzato dai recettori della serotonina, l'antidepressivo che il corpo produce naturalmente.

    Non c'è da stupirsi che bassi livelli di colesterolo siano stati associati a tendenze aggressive e violente, depressione e suicidio.

  7. Il latte materno è idealmente ricco di colesterolo e contiene un enzima speciale che aiuta il bambino ad utilizzarlo correttamente.
    Il colesterolo e la memoria del sistema immunitario
    In una cella naive (vergine), a sinistra, i recettori (in blu) sulla membrana sono disposti singolarmente.
    Gli agenti patogeni (in giallo) devono legarsi a molti recettori al fine di attivare le difese immunitarie. In una cellula di memoria (a destra), i recettori sono uniti da colesterolo in (rosso). Quando un agente patogeno si lega al cluster di un recettore, tutti i recettori all'interno del cluster sono attivati. Credit: © Schamel

    I neonati e i bambini piccoli hanno bisogno di colesterolo per la crescita, lo sviluppo del cervello, del sistema nervoso e della funzione immunitaria.

    A proposito di sistema immunitario, nel 2012  alcuni ricercatori dell'Università di Friburgo hanno scoperto che le molecole di colesterolo consentono al sistema immunitario di avere una sua memoria immulogicaCholesterol boosts the memory of the immune system - ScienceDaily:

    si tratta della capacità di ridurre o impedire l'insorgenza di un'infezione provocata da microrganismi già incontrati in precedenza.

  8. Il colesterolo è necessario per il corretto funzionamento dell'intestino e per mantenere l'integrità della parete intestinaleCholesterol Syntesis in the Intestine of Man - PubMed.

    Diete a basso contenuto di colesterolo possono portare alla sindrome di permeabilità intestinale e ad altri problemi digestivi.

  9. Il colesterolo è fondamentale per la riparazione delle cellule danneggiate.

    Questo è il motivo per cui i livelli del colesterolo aumentano naturalmente con l'età, e quando sono elevati sono vantaggiosi per gli anziani.

    Secondo uno studio condotto dal Dr. Harlan Krumholz del Dipartimento di Medicina Cardiovascolare alla Yale University, gli anziani con bassi livelli di colesterolo muoiono due volte più spesso per un attacco cardiaco degli anziani che hanno invece un colesterolo elevatoLack of association between cholesterol and coronary heart disease mortality and morbidity and all-cause mortality in persons older than 70 years.
    Krumholz HM and others. Journal of the American Medical Association 272, 1335-1340, 1990.0. - PubMed
    .

    Per quale ragione, si prescrivono statine, o altre sostanze dall'effetto simile, alle persone che hanno superato i 50 anni, quando già lo studio Frammingham evidenzia come dopo i 50 anni uomini e donne NON muoiono per iper-colesterolemia?

  10. Le donne in ipercolesterolemia vivono più a lungo!

    Secondo il Dr. Meyer Texon MD, un rispettato patologo operante presso il New York University Medical Center, "accusare il colesterolo dell'indurimento delle arterie è come accusare i globuli bianchi delle infezioni"Eat Fat, Lose Fat: The Healthy Alternative to Trans Fats The Hemodynamic Basis of Atherosclerosis
    Tex Heart Inst J. 1990; 17(4): 355–356. - PubMed
    .

Gli studi condotti presso l'Istituto di Ricerca del Dottor Rath spiegano quali necessità spingono le cellule a richiedere al fegato una maggiore produzione di colesterolo, dimostrando che:

1. il problema dei livelli elevati è solo il sintomo di un problema cellulare;

2. un fattore di rischio non è nè una malattia e nemmeno la sua causa;

3. possiamo e dobbiamo intervenire in modo naturale per riequilibrare un elemento di vitale importanza per la nostra salute.

Studio Clinico dimostra riduzione ateroma con micronutrienti selezionati

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Hans Halle

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