Numerose ricerche in tutto il mondo documentano una prevenzione del cancro efficace con una dieta in cui prevalgono alimenti vegetali e ricchi in fibre.

Di seguito quattro studi importanti ci aiutano a chiarire il legame tra alimentazione e sviluppo del cancro ai reni, ai polmoni, al seno, al colon.

La cottura della carne aumenta il rischio di cancro al rene +

Secondo un uno studio[1] presentato all’American Association for Cancer Research, durante le preparazioni a base di carne si formano ammine eterocicliche ed idrocarburi policiclici aromatici, che aumentano il rischio di cancro al rene.

I ricercatori hanno confrontato l’assunzione di carne tra 659 pazienti con carcinoma alle cellule renali presso l’Università del Texas, arruolando gratuitamente 699 partecipanti.

Frutta e Verdura riducono il rischio di cancro al polmone +

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Una maggiore assunzione di frutta e verdura riduce il rischio di cancro ai polmoni, secondo una meta-analisi pubblicata sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition2. Sono stati messi a confronto i risultati di 75 studi sull'incidenza del cancro ai polmoni.

Secondo i ricercatori le proprietà della frutta e della verdura, tra cui le elevate quantità di antiossidanti e fibre, potrebbero avere un ruolo nel ridurre il rischio di cancro e nella riparazione dei danni al DNA.

Consumo di carne e rischio cancro al colon: banca dati inglese +

Due o più porzioni di carne rossa semplice o trasformata a settimana possono aumentare il rischio di cancro al colon-retto, secondo uno studio5 dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro nel Regno Unito. I ricercatori hanno esaminato i dati dietetici della banca dati UK di 500.000 uomini e donne, per il consumo di carne rossa e i tassi di incidenza di cancro intestinale.

I partecipanti che hanno mangiato carne rossa quattro o più volte alla settimana hanno avuto un aumento del 42% del rischio di cancro al colon-retto, rispetto a coloro che mangiavano meno di una volta alla settimana.

Il rischio di cancro al colon-retto sale del 18 per cento per coloro che consumano carni lavorate da due a più volte alla settimana, rispetto a coloro che non ne consumano.

Le verdure proteggono dal cancro al seno +

Un maggior consumo di verdure nella dieta riduce il rischio di cancro al seno, secondo uno studio pubblicato online sull'American Journal of Clinical Nutrition. I ricercatori hanno monitorato i tassi d'incidenza di cancro e l'assunzione di verdura per 335,054 partecipanti ad uno studio prospettico europeo su cancro e nutrizione (EPIC3).

Coloro che hanno consumato prevalentemente verdura hanno ridotto il rischio di cancro al seno del 25%, rispetto a coloro che ne hanno consumato meno. I ricercatori hanno concluso che gli alti livelli di antiossidanti, di fibre e di altri micronutrienti presenti nelle verdure proteggono contro il cancro al seno.

Uno degli argomenti trattati nei corsi di Medicina Cellulare è proprio la prevenzione del cancro. Come associazione abbiamo lo scopo di far conoscere a medici e pazienti la ricerca scientifica esistente in campo naturale e la relativa applicazione.

Prove scientifiche ignorate?…

Anche se molti studi autorevoli citati da Cancer Research UK sottolineano l’importanza di nutrirsi soprattutto di alimenti vegetali ed integrali, ricchi di fibre, per la prevenzione del cancro, sembra quasi che ciò non riguardi più di tanto l’oncologia italiana.

Basti ricordare il polverone che nel 2014 si è sollevato intorno alla Dott.ssa Michela De Petris esperta in terapia nutrizionale dei pazienti oncologici, dopo aver spiegato in televisione i benefici che i suoi pazienti traevano da una dieta vegana tendenzialmente crudista. (da Il Fatto Quotidiano).

Nonostante il valore salvifico e la documentata efficacia che gli alimenti vegetali rivestono nella prevenzione del cancro e del suo peggioramento, che cosa si fa praticamente in agricoltura?

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Si continua a produrre senza regole, a partire dall'uso di pesticidi:

  • impoverendo il terreno e uccidendo insetti di vitale importanza come le api;
  • utilizzando piante OGM, fertilizzanti e potenti inquinanti terra/aria;
  • allevando un'enormità di animali che richiedono suolo, acqua, foreste, e producono quantità enormi di metano e letame. Si tratta di sostanze molto più velenose ed inquinanti dei gas di scarico degli automezzi.

Questo video denuncia una certa assenza di forme di tutela della salute pubblica

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Chissà magari un giorno faremo arrivare la frutta e la verdura da un altro pianeta!

Come se non bastasse...

Altri tre fattori contribuiscono a rendere senza fine la lotta contro il cancro, evitando elegantemente la prevenzione del cancro ed il controllo efficace della malattia:

  • la maggior parte della ricerca sul cancro in campo naturale continua ad indagare singole sostanze naturali invece di sinergie specifiche;
  • la ricerca ufficiale spende solo il 5% del totale degli investimenti[4] per indagare sul fenomeno delle metastasi, benché sia la principale causa di morte in casi di cancro;
  • le case farmaceutiche proteggono i loro enormi profitti continuando ad assoldare medici, ricercatori e giornali per perpetrare la distribuzione di chemioterapia, di radioterapia e di tutti i farmaci che servono per controllare gli effetti collaterali di queste terapie.

Che cosa possiamo fare per la prevenzione del cancro se non una pacifica rivoluzione?

Questo selvaggio liberismo economico, alle aziende private sembra essere concesso tutto in nome del profitto, si fermerà soltanto davanti ai diritti dell'essere umano, se sappiamo come agire legalmente.

Cosa sono i diritti umani

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L'essere umano, per sua natura, ha dei diritti che le nazioni hanno siglato allo scopo di impegnarsi a rispettare. Dobbiamo capire come vengono violati i nostri diritti fondamentali, come farli valere e rispettare in modo legale.

Attraverso l'informazione e l'orientamento delle scelte di acquisto, possiamo decidere di sostenere in ogni settore, dall'agricoltura alla ricerca scientifica in campo naturale, le voci fuori dal coro che risuonano con il rispetto per la vita e per la dignità dell'essere umano.

L'Istituto di Ricerca del Dr Rath conduce studi su specifiche sinergie di sostanze naturali derivate da piante, in vitro, in vivo ed arruolando pazienti dagli ospedali vicini per condurre studi clinici. L'istituto conduce dal 1990 ricerche per la prevenzione del cancro, per contrastare i meccanismi di propagazione delle cellule tumorali (metastatizzazione) ed altri processi collegati.

Approfondisci

Riferimenti

1. Melkonian SC, Daniel CR, Ye Y, et al. Gene-environment interaction of genome-wide association study-identified susceptibility loci and meat-cooking mutagens in renal cell carcinoma etiology. PubMed

2. Wang M, Qin S, Zhang T, Song X, Zhang S. The effect of fruit and vegetable intake on the development of lung cancer: a meta-analysis of 32 publications and 20 414 cases. Eur J Clin Nutr. 2015;69:1184-1192. PubMed

3. Emaus MJ, Peeters PHM, Bakker MF, et al. Vegetable and fruit consumption and the risk of hormone receptor–defined breast cancer in the EPIC cohort. Am J Clin Nutr. PubMed

4. ScienceDaily

5. Abstracts for the NCRI Cancer Conferences

    4 replies to "Nutrizione e prevenzione del cancro: risposte e fatti"

    • Claudio

      Questi sono i 30 Diritti Umani: https://www.youtube.com/watch?v=c7FNLvB2UWE

    • Orlando Vole

      Buongiorno,

      Sono un socio ARSI. Trovo sempre interessanti le informazioni che inviate. Ho letto gli articoli sulla carne e devo dire che di queste ricerche si sa proprio poco , nel senso come sono condotte, cosa mangiano le persone durante la ricerca, se fumano, età ecc…
      Sulla carne ci hanno raccontato un sacco di bugie. Ci dicono che è cancerogena ma non ci dicono il perchè e cosa avviene nella sua digestione.
      Una persona comune può farsi un’idea sulla realtà solo se sa cosa sono e come si formano le sostanze procangerogene prodotte dalla cottura di carne e verdura (ammine eterocicliche) e quelle prodotte dalla non corretta digestione delle proteine sia animali che vegetali (nitrosammine)
      Per conoscere cosa sono queste sostanze ma anche per capire come si formano i radicali liberi e di cosa si nutre il tumore (zucchero!!!) allego un video che spiega molto bene tutto questo da un punto di vista biochimico ma in maniera semplice. Quello che conta è infatti la biochimica degli alimenti e non le scelte personali di alimentazione che molto spesso nulla hanno a che vedere con la realtà biochimica ma con scelte etiche o per sentito dire. La biochimica non fa etica e come la storia dell’uomo e della sua alimentazione nei tempi non si presta ad interpretazioni.
      vedi http://youtu.be/Ov7yXEjYFtQ

      Se il link non va andare su Canale you tube : Life120 , puntata numero 1 de IL CERCA SALUTE “LA CARNE FA BENE O MALE?

      Vi consiglio poi la puntata numero 6 dal titolo “LE VERE CAUSE DEL TUMORE” dove viene descritto come si formano le cellule tumorali. Incluse Interviste a oncologi.

      A chi è curioso e studioso, buona visione.

      • Staff

        Grazie Orlando per il tuo contributo!

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"Ci avete regalato la vita per la 2° volta con le vostre ricerche d'avanguardia"

Hans Halle

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