Dagli anni ’80 ad oggi, gradualmente, siamo stati tutti convinti che il colesterolo è il nemico del cuore, che è meglio avere un colesterolo basso, sempre più basso.

Un’intensa campagna di convincimento globale ha allontanato di fatto milioni di persone dalla realtà rappresentata negli studi, creando disinformazione e sottovalutazione per le vitali funzioni biologiche svolte dal colesterolo.

Cominciamo ad esempio dall’alimentazione.

Leggiamo sui giornali e sul web:  “diete e menu per colesterolo alto”,  “i cibi migliori per trattare l’ ipercolesterolemia”,  “diete che prevengono e curano il colesterolo elevato”…

La verità è che la dieta influenza i livelli di colesterolo solo per il 20%!

Proviamo a chiederci: “E’ proprio tutto vero quello che mi viene raccontato sul colesterolo o c’è dell’altro?”

Dal 1987, anno in cui esordirono sul mercato le statine, ad oggi, sono state acquisite molte conoscenze sui farmaci che riducono il colesterolo e sulle funzioni del colesterolo stesso.

Dopo quella data abbiamo dovuto attendere fino al 2008 prima che potessero essere rivelati finalmente gli effetti collaterali delle statine, nascosti in precedenti ricerche in mezzo ai dati non pubblicatiGolomb BA1, Evans MA.
Statin adverse effects : a review of the literature and evidence for a mitochondrial mechanism.
Am J Cardiovasc Drugs. 2008;8(6):373-418. PMID: 19159124 
.

Proprio dai dati non pubblicati si evince anche una scarsa efficacia!

E infatti, nel 2011, grazie ad un’indagine che abbraccia molteplici studi, condotta dalla Cochran Collaboration, scopriamo un’altra amara verità: sono insufficienti le prove atte a stabilire sicurezza ed efficacia delle statine contro ictus ischemico acuto e TIACochrane Database of Systematic Reviews
Statins for acute ischemic stroke PMID: 21833959
.

Questi scheletri nell’armadio dovrebbero accendere qualche dubbio sui farmaci che riducono il colesterolo e su tutta la teoria del colesterolo.

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Nello studio si legge che in alcuni casi la Cochrane ha dovuto contattare direttamente i responsabili delle ricerche per farsi dare i dati non pubblicati.

Già, perché i ricercatori possono scegliere quali dati rendere pubblici e quali no, mettendo così in difficoltà i medici nella scelta terapeutica; e chissà, fra 20 anni conosceremo anche il numero delle morti “aiutate” dagli effetti collaterali delle statine.

Quanto tempo ancora sarà necessario prima di ammettere che un colesterolo basso, molto probabilmente, non è la strada più giusta, nè quella più salubre per ciascun individuo?

In un mondo di informazioni che a tutti i livelli, dalle università mediche ai media più popolari, si incanalano e si esprimono principalmente gli interessi farmaceutici, potresti godere di una boccata di aria fresca nel leggere ricerche che invece evidenziano i pericoli del colesterolo basso e i benefici per la salute del colesterolo.

Ad esempio, un colesterolo basso ha conseguenze non solo preoccupanti, ma anche fuorvianti:

  • può portare a violenza verso sé stessi e gli altri,
  • è stato collegato a invecchiamento precoce, morte ed altri effetti negativi sulla salute.

Colesterolo basso per ammalarti meglio

Effetti colesterolo basso

Il colesterolo è necessario per evitare l’aggressività

Da oltre 30 anni si sa che un colesterolo basso è associato a tendenze abitualmente violente, delinquenziali ed omicide sotto l’influenza dell’alcool.M Virkkunen. Serum cholesterol levels in homicidal offenders. A low cholesterol level is connected with a habitually violent tendency under the influence of alcohol. Neuropsychobiology. 1983;10(2-3):65-9. PMID: 6674827

Da allora, diversi altri studi hanno confermato o esplorato il legame colesterolo basso/violenza.

Un articolo pubblicato sul British Journal of Psychiatry del 1993K Hawthon, P Cowen, D Owens, A Bond, M Elliott.
Low serum cholesterol and suicide. Br J Psychiatry. 1993 Jun;162:818-25. PMID: 7980726
, offre una possibile spiegazione a questa associazione:

“Una delle funzioni della serotonina nel sistema nervoso centrale è la soppressione degli impulsi verso comportamenti dannosi.

Un basso livello di colesterolo diminuisce il numero di recettori della serotonina.

Dal momento che gli scambi di colesterolo nella membrana cellulare avvengono liberamente con il colesterolo circostante, una concentrazione ridotta di colesterolo nel sangue può contribuire ad una diminuzione della serotonina cerebrale, riducendo la soppressione del comportamento aggressivo”.

Non a caso, secondo diversi rapporti scientifici recenti, le statine contribuiscono ad aumentare irritabilità e/o aggressività.

Il colesterolo è necessario per combattere il cancro

La relazione inversa, esistente tra livelli di colesterolo ed esposizione al rischio di una varietà di tumori e alla mortalità associata al cancro, è nota dalla fine degli anni ’80P Knekt, A Reunanen, A Aromaa, M Heliövaara, T Hakulinen, M Hakama.
Serum cholesterol and risk of cancer in a cohort of 39,000 men and women.
J Clin Epidemiol. 1988;41(6):519-30. PMID: 3290396
.

Da allora, la connessione colesterolo-basso/cancro è stata confermata più volte.

Persino se si aggiunge del colesterolo LDL (“quello cattivo”) ad una coltura di cellule leucemiche altamente maligne e resistenti ai farmaci, queste ultime perdono la loro resistenza alla chemioterapiaYu Shu, Hu Liu. Reversal of P-glycoprotein-mediated multidrug resistance by cholesterol derived from low density lipoprotein in a vinblastine-resistant human lymphoblastic leukemia cell line. Biochem Cell Biol. 2007 Oct;85(5):638-46. PMID: 17901905. Incredibile vero?

Uno studio del 1996 pubblicato su JAMA  (Journal of American Medical Association) Thomas B. Newman, MD, MPH; Stephen B. Hulley, MD, MPH. Carcinogenicity of Lipid-Lowering Drugs
JAMA 1996;275(1):55-60
mostra chiaramente che tutti i farmaci (non solo le statine) che abbassano il colesterolo, compresi i fibrati, causano il cancro (alle stesse dosi) tanto nei ratti quanto negli esseri umani.

I ricercatori, in particolare, concludono che il trattamento farmacologico a base di statine e fibrati dovrebbe essere evitato se non in pazienti che a breve termine hanno un alto rischio di malattia coronarica.

E’ stato identificato un meccanismo attraverso il quale i farmaci che inducono un colesterolo basso possono causare il cancro.

 

colesterolo basso - le statine imitano una sostanza nota come fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF)
il Dr. Michael Simons dimostra che le statine imitano una sostanza nota come fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF) – pericolosa in caso di tumore

Su Nature Medicine, il Dr. Michael Simons dimostra che le statine imitano una sostanza nota come fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF)Simons M.
Molecular multitasking: statins lead to more arteries, less plaque.
Nat Med. 2000 Sep;6(9):965-6. PMID: 10973306
.

 

Il VEGF promuove la crescita di nuovi vasi sanguigni, un processo noto come angiogenesi. Mentre l’angiogenesi può aiutare la crescita delle arterie, il beneficio è rapidamente negato dalla potenziale di crescita del cancroWentao Yang, Kristine Klos, Ying Yang, Terry L. Smith, Daren Shi, Dihua Yu.
ErbB2 overexpression correlates with increased _expression of vascular endothelial growth factors A, C, and D in human breast carcinoma.
Cancer. Volume 94, Issue 11, 2002. Pages 2855-2861. PMID: 12115372
.

A ben vedere, la maggior parte degli studi sulle statine in cui si nega il nesso con il cancro hanno una durata per lo più uguale o inferiore ai 5 anni.

Anche il fumo di sigaretta, sappiamo provoca il cancro, ma non è corretto rivalutare il rischio prendendo in esame solo i primi 5 anni di esposizione.

Il colesterolo è necessario per evitare un ictus emorragico

Ci sono due tipi di ictus:

  • Ischemico cerebrale
    Interruzione improvvisa del flusso di sangue e di ossigeno al cervello.
  • Emorragico
    Rottura di un vaso sanguigno nel cervello e conseguente sanguinamento.

In teoria, si suppone che una quantità eccessiva di colesterolo ossidato possa essere la causa dell’ictus ischemico.colesterolo basso rischio emorragia cerebrale

Tuttavia, il rischio di emorragia cerebrale aumenta quando i livelli di colesterolo sono bassi.

Già nel lontano 1994 sul British Medical Journal, in un articoloM R Law, S G Thompson, N J Wald.
Assessing possible hazards of reducing serum cholesterol. BMJ. 1994 Feb 5;308(6925):373-9. PMID: 8124144
intitolato, “Valutare possibili rischi di riduzione del colesterolo sierico,” i ricercatori avvertivano che l’unica causa di decesso imputabile alla bassa concentrazione di colesterolo nel siero è stata un ictus emorragico.”

Altri studi confermano questa associazione.

E’ stato osservato un alto rischio di ictus, a carico delle principali arterie cerebrali in popolazioni a basso rischio di malattia coronarica, non dovuto ad aterosclerosi.

I ricercatori ritengono che tra le cause delle lesioni nelle arterie intracerebrali possa esserci un basso livello di colesteroloReed DM The paradox of high risk of stroke in populations with low risk of coronary heart disease.
Am J Epidemiol. 1990 Apr;131(4):579-88. PMID: 2316492
.

Più precisamente in Cina e in Giappone, dove i livelli sierici di colesterolo corrispondono ai due terzi al di sotto dei livelli occidentali, l’ictus emorragico costituisce il 42 per cento di tutti gli ictusEastern Stroke and Coronary Heart Disease Collaborative Research Group.
Blood pressure, cholesterol, and stroke in eastern Asia. Lancet. 1998;352:1801-07. Lancet
.

Il colesterolo è necessario per la memoria

Un basso livello di colesterolo HDL è stato identificato come fattore di rischio per il deficit e il declino della memoria nella mezza etàArchana Singh-Manoux, David Gimeno, Mika Kivimaki, Eric Brunner, Michael G Marmot.
Low HDL cholesterol is a risk factor for deficit and decline in memory in midlife: the Whitehall II study.
Arterioscler Thromb Vasc Biol. 2008 Aug;28(8):1556-62. Epub 2008 Jun 30. PMID: 18591462
.

Anche nella malattia di Parkinson le concentrazioni elevate di colesterolo totale sono associate ad una più lenta progressione clinica della malattiaXuemei Huang, Peggy Auinger, Shirley Eberly, David Oakes, Michael Schwarzschild, Alberto Ascherio, Richard Mailman, Honglei Chen.
Serum Cholesterol and the Progression of Parkinson’s Disease: Results from DATATOP. PLoS One. 2011 ;6(8):e22854. PMID: 21853051
.

I farmaci ipocolesterolemizzanti quindi danneggiano seriamente il cervello.

il colesterolo basso accorcia i telomeri e la vitaIl colesterolo è necessario per la longevità

In un affascinante studio pubblicato su PLoS nel 2011, la lunghezza dei telomeri è stata collegata ad una maggiore quantità ematica di colesterolo LDL e totale.

Maggiore è la lunghezza dei telomeri, più alto è il colesteroloPaul G Shiels, Liane M McGlynn, Alan Macintyre, Paul C D Johnson, G David Batty, Harry Burns, Jonathan Cavanagh, Kevin A Deans, Ian Ford, Alex McConnachie, Agnes McGinty, Jennifer S McLean, Keith Millar, Naveed Sattar, Carol Tannahill, Yoga N Velupillai, Chris J Packard.
Accelerated Telomere Attrition Is Associated with Relative Household Income, Diet and Inflammation in the pSoBid Cohort.
PLoS One. 2011 ;6(7):e22521. PMID: 21818333
.

Il colesterolo ci aiuta a combattere le infezioni

E’ stato osservato che una dieta ricca in colesterolo migliora le condizioni dei pazienti con tubercolosi, portando i ricercatori a suggerire che “il colesterolo dovrebbe essere usato come misura complementare nel trattamento antitubercolare”Carlos Pérez-Guzmán, Mario H Vargas, Francisco Quiñonez, Norma Bazavilvazo, Adriana Aguilar.
A cholesterol-rich diet accelerates bacteriologic sterilization in pulmonary tuberculosis. Chest. 2005 Feb;127(2):643-51. PMID: 15706008
.

I farmaci che inducono un colesterolo basso, per inciso, mostrano proprietà immunosoppressive e immunotossiche, probabilmente in parte a causa del loro effetto riduttivo sui lipidiGuidance for Industry
 Immunotoxicology Evaluation of Investigational New Drugs H. P. Huemer
 Possible Immunosuppressive Effects of Drug Exposure and Environmental and Nutritional Effects on Infection and Vaccination
 Mediators Inflamm. 2015; 2015: 349176. PMCID: PMC4402171.

Dato che il colesterolo è essenziale per tutta la vita animale ed ogni cellula è in grado di sintetizzarlo a partire da molecole più semplici, non dovrebbero sorprendere i significativi benefici del colesterolo riportati negli studi appena citati.

Né dovrebbe sorprendere che gli effetti collaterali dei farmaci che abbassano il colesterolo sono oltre 300.

Per ora basti dire che la pratica medica convenzionale farebbe bene a ricevere istruzioni sui principi base della biologia, piuttosto che divenire preda del marketing farmaceutico.

    4 replies to "Colesterolo basso per ammalarti meglio"

    • Lina

      Quanto dovrebbe essere il colesterolo di una persona?

      • Staff

        Salve Lina. Secondo la medicina ufficiale il range di normalità viene calcolato come segue:

        Colesterolo Totale ÷ HDL.

        I valori nella norma sono stati fissati tra 4 e 4,5 ( 5 sopra i 50 anni).
        Se ad esempio il colesterolo totale fosse 270 e quello HDL 55, il rapporto risulta 4,90 e sta ad indicare un rischio cardiovascolare bassissimo.

        Tuttavia, i livelli di colesterolo dipendono dalle caratteristiche del proprio metabolismo e dalla necessità di ormoni. Dal colesterolo ricaviamo ormoni, maggiori necesità ormonali possono aumentare i livelli di colesterolo. In particolare la necessità ormonale può dipendere ad esempio dall’età, da fattori psicologici (rabbia, stress, lutto, irascibilità) e altri fattori. Per questo i valori di colesterolo normali dovrebbero essere quelli personali, perché ogni persona ha le proprie personali caratteristiche metaboliche e caratteriali, attraversa dei momenti di vita particolari ed ognuno ha i propri stili di vita.
        I livelli di colesterolo non sono la causa dei depositi vascolari. Se fosse così, dovrebbero manifestarsi danni in tutto il sistema vascolare compresi gli organi al pari dei livelli elevati di glucosio e dei livelli elevati di omocisteina.

    • lina

      buonasera ho 58 anni ho il colesterolo totale a 347 e HDL a 91 trigliceridi a 65 non sono in sovrappeso, no ho la glicemia alta . sono a rischio?

      • Staff

        I livelli di colesterolo sono influenzati dal livello di stress, dagli orari di lavoro, dalla quantità di carboidrati che si introducono nella dieta (l’insulina stimola la produzione di colesterolo), da quanto si mangia la sera (il colesterolo si produce dalle 24:00 alle 2:00), dall’età e da altri fattori. Più che intervenire per abbassare un parametro, è opportuno comprendere e valutare nel complesso la persona e le sue abitudini. Questo sposta il problema sulla qualità del colesterolo. Molte ricerche confermano che le abitudini alimentari sono l’opzione migliore per proteggersi da infarti ed ictus. Un supporto nutrizionale adeguato potrebbe anche essere utile. Ci scriva e e la metteremo in contatto con il medico più vicino alla sua zona.

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Hans Halle

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