Secondo un’indagine (VITAL)  pubblicata nell’ottobre del 2017 sul Journal of Clinical Oncology Long-Term, Supplemental, One-Carbon Metabolism-Related Vitamin B Use in Relation to Lung Cancer Risk in the Vitamins and Lifestyle (VITAL) Cohort.J Clin Oncol. 2017 Oct 20;35(30):3440-3448. PubMed l’integrazione di vitamina B6 e B12 sarebbe correlata (correlazione NON significa causa) ad un maggior rischio di cancro del polmone.

Partendo da questa notizia, cerchiamo di chiarire 2 concetti chiave:

  1. qualsiasi conclusione in merito a tale studio è fuorviante (le persone studiate fumavano e sono state scelte tra quelli che erano già malati! Chi fuma rischia il cancro, non chi assume le vitamine!);
  2. una meta-analisi di 13 mila studi clinici CRT assolve totalmente le vitamine B da qualsiasi accusa di rischio di cancro mettendo in luce invece gli effetti protettivi delle vitamine.

Lo studio VITAL appena citato è uno studio di coorte: un gruppo di partecipanti è stato intervistato, rispondendo a dei questionari.

Per definizione – e questo è un punto importante - gli studi di coorte possono solo scoprire delle associazioni e non delle cause.

In altre parole, vediamo la "fotografia" di un risultato senza conoscere tutti i retroscena ed i particolari che l'hanno determinato.

Entriamo dunque nei dettagli del 1° punto.

Vitamine B e rischio cancro al polmone: facciamo chiarezza

Sono stati reclutati 77.118 partecipanti, tra i 50 e i 76 anni, ma sono stati scelti solo 808 (quelli che già avevano il cancro) con i dati registrati per i successivi 10 anni.


Leggi maggiori dettagli

Lo studio prima ha indagato circa l'uso di vitamine e integratori, quindi i ricercatori hanno esaminato i dati di quell'indagine e sono stati in grado di collegarla ad un registro dei tumori della stessa area.

Di quella popolazione iniziale, sono stati selezionati 808 individui che avevano il cancro ai polmoni - questo è il gruppo delle persone studiate.

Da costoro, i ricercatori sono partiti per confrontare le informazioni provenienti dal registro tumori con le abitudini all'utilizzo di vitamine e integratori per vedere cosa potevano trovare.

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I ricercatori sono riusciti ad associare un rischio maggiore di cancro ai polmoni alle persone che hanno fatto uso di vitamina B6 e vitamina B12 oltre i livelli raccomandati.

Tuttavia...

Un rischio riscontrato solo negli uomini

Abbattendo i numeri, i ricercatori hanno trovato un aumento significativo del rischio di cancro solo nei maschi.


Maggiori dettagli

L'analisi statistica ha mostrato che gli uomini che assumevano più di 20 mg di vitamina B6 al giorno (rispetto alla DRA di 1,7 mg al giorno) avevano l'80% di rischio in più di sviluppare il cancro del polmone.

Gli uomini che hanno assunto più di 55 microgrammi di vitamina B12 (2,5 microgrammi è la RDA) avevano un rischio aumentato del 98%.

Questi numeri sono stati calcolati prendendo i dosaggi più alti dello studio, ma l'associazione vitamine B e rischio cancro è stata trovata solo negli uomini.


Perciò non vi è alcun rischio per le donne che assumono alte dosi di vitamine B, così come per i non-fumatori.

Variabili indeterminate.

Il questionario a cui hanno risposto i partecipanti totali (77.118) non chiedeva nulla al di fuori delle abitudini alimentari, del fumo, dell'alcool e dell'utilizzo di integratori.


Ad esempio, non sappiamo nulla ...

Non sappiamo nulla (sugli 808 soggetti selezionati) per ciò che riguarda:

  • il livello di inquinamento delle aree in cui vivevno o lavoravano;
  • la predisposizione genetica. Ad esempio, la mutazione MTHFR impedisce nelle cellule il corretto utilizzo di B12 e folati e può predisporre al cancro, come vedremo più avanti.La mutazione MTHFR riguarda il 40% popolazione. Tale mutazione impedisce una corretta  metilazione, compromettendo svariati processi:
    - Ripararare/costruire DNA e RNA
    - Adattamenti del s. immunitario
    - Produrre bioenergia mitocondriale
    - Reazione allo stress
    - ...e altre funzioni.
  • L' attività fisica, la qualità del sonno, il livello di stress.
  • I livelli di vitamina D (la carenza prolungata di vitamina D predispone al cancro).
  • I livelli di omocisteinaANTICANCER RESEARCH 27: 1185-1190 (2007)
    Usefulness of Homocysteine as a Cancer Marker: Total Thiol Compounds and Folate Levels in Untreated Lung Cancer Patients
    .


Molti soggetti erano fumatori

Tutti i dati di questo studio provengono da persone con cancro ai polmoni - molti dei quali erano fumatori.

E' interessante notare che non vi è stato alcun aumento di adenocarcinomi, benché tale tipo di tumore rappresenti il 40% di tutti quelli che colpiscono il polmone, e non sempre è correlato al fumo di sigarettaAmerican Cancer Society.

Non sorprende che il più alto rischio di cancro è stato trovato nei fumatori. Inoltre, tale rischio era ancora più alto negli uomini che assumevano contemporaneamente i dosaggi più alti di entrambe le vitamine B.

Prima di sviluppare il cancro questi signori potevano aver avuto problemi di omocisteina elevata?

Le vitamine B6 e B12 (insieme ai folati) possono essere consigliate per ridurre i livelli di omocisteinaHigh-dose vitamin B6 decreases homocysteine serum levels in patients with schizophrenia and schizoaffective disorders: a preliminary study Clin Neuropharmacol. 2007 Jan-Feb;30(1):13-7. PubMed ed il fumo alza i livelli di omocisteina nel sangue.Effect of cigarette smoking on plasma homocysteine concentrations
Clin Chem Lab Med. 2011 Mar;49(3):479-83. doi: 10.1515/CCLM.2011.062. Epub 2010 Dec 14. PubMed

3. Non c'è modo di collegare con certezza le vitamine B6 e B12 al rischio di cancro

La natura di questo studio era epidemiologica, si tratta cioè di dati raccolti tra la popolazione e non di dati raccolti da uno studio clinico.

Tanto per chiarire: gli uomini erano a rischio di cancro ai polmoni perché fumavano o perché assumevano le vitamine? Oppure sapevano di essere a rischio e cercavano di assumere vitamine per evitare quel rischio?

O forse le persone a cui era già stato diagnosticato un cancro hanno trovato così interessante la partecipazione allo studio tanto da rendenderle più propense a fare qualsiasi cosa poteva essere d'aiuto (anche assumere dosi massicce di vitamine).

È indispensabile un tipo indagine più precisa

Gli studi in doppio cieco, randomizzati e controllati con placebo (RCT) sono considerati il "gold standard" nella ricerca perché sono progettati per minimizzare il più possibile le variabili confondenti.

Questo tipo di studi sono predisposti per far emergere l'effetto della supplementazione, tenendo conto dei fattori che possono modificare il rischio.


Approfondimento

Fattori in grado di modificare il rischio di cancro.
Ad esempio, oltre a fumo ed alcol:

  • etnia,
  • abitudini alimentari,
  • carenze nutrizionali,
  • problemi intestinali che interferiscono con l'assorbimento
  • i livelli di omocisteinaANTICANCER RESEARCH 27: 1185-1190 (2007)
    Usefulness of Homocysteine as a Cancer Marker: Total Thiol Compounds and Folate Levels in Untreated Lung Cancer Patients
  • il livello di inquinamento,
  • celiachiaRisk of malignancy in patients with celiac disease. Am J Med. 2003 Aug 15;115(3):191-5. PubMed 
  • mutazione MTHFRCorrelation between global methylation level of peripheral blood leukocytes and serum C reactive protein level modified by MTHFR polymorphism: a cross-sectional study BMC Cancer. 2018 Feb 13;18(1):184. PubMed Medicine (Baltimore). 2017 The methylenetetrahydrofolate reductase 677T-1298C haplotype is a risk factor for acute lymphoblastic leukemia in children.PubMed .

Quali prove abbiamo sulla relazione vitamine B e rischio cancro?

Se hai letto fin qui, hai compreso che lo studio VITAL Long-Term, Supplemental, One-Carbon Metabolism-Related Vitamin B Use in Relation to Lung Cancer Risk in the Vitamins and Lifestyle (VITAL) Cohort.J Clin Oncol. 2017 Oct 20;35(30):3440-3448. PubMed  collega l'assunzione di vitamine B6-B12 al rischio di cancro al polmone in un modo piuttosto discutibile:

- può essere facilmente malinterpretato;

- essendo uno studio di coorte, quindi osservazionale, le conclusioni a cui si può giungere sulla relazione vitamine B e rischio cancro sono puramente speculative.

Una mole di studi clinici per porre fine ai dubbi.

Nel 2016 è stata pubblicata una meta-analisiEffect of vitamin B supplementation on cancer incidence, death due to cancer, and total mortality

A PRISMA-compliant cumulative meta-analysis of randomized controlled trials
Medicine (Baltimore). 2016 Aug; 95(31): e3485. PubMed
che aggrega i risultati provenienti da studi RCT che hanno approfondito gli effetti della supplementazione di vitamine B sull'incidenza di cancro, morte per cancro e mortalità totale.

Ebbene, sono state passate al setaccio oltre 13 mila pubblicazioni e la conclusione che si legge in fondo è la seguente:

la supplementazione di vitamine B non ha effetto sull'incidenza del cancro, sulla morte per cancro o sulla mortalità totale. È associata a un minor rischio di melanoma cutaneo, ma non ha alcun effetto su altri tumori.

B12 e folati mantengono un DNA sano ed in grado di replicarsi correttamente riducendo il rischio cancro.

La carenza di vitamina B12 intrappola il folato in una forma che è inutilizzabile dal corpo per la sintesi del DNA. Le carenze di vitamina B12 e di folati determinano una diminuita capacità di reazioni di metilazione.

Pertanto, la carenza di vitamina B12 o il suo non corretto assorbimento (per motivi genetici, di età o altri fattori), può portare ad un elevato tasso di danno al DNA e alterata metilazione del DNA, entrambi importanti fattori di rischio per il cancro.

Una serie di studi condotti su giovani adulti e uomini anziani ha indicato che livelli aumentati di omocisteina e diminuzione dei livelli di vitamina B12 nel sangue erano associati a un biomarker di rottura cromosomica nei globuli bianchiFenech M.
Micronucleus frequency in human lymphocytes is related to plasma vitamin B12 and homocysteine.
Mutat Res. 1999;428(1-2):299-304. PubMed
.

In uno studio in doppio cieco, controllato con placebo, lo stesso biomarker della rottura del cromosoma è stato ridotto al minimo nei giovani adulti che hanno ricevuto una integrazione di 700 μg di acido folico e 7 μg di vitamina B12 al giorno per due mesiFenech M.
Folate (vitamin B9) and vitamin B12 and their function in the maintenance of nuclear and mitochondrial genome integrity.
Mutat Res. 2012;733(1-2):21-33. PubMed
.

Vitamina B6 e cancro

Le evidenze epidemiologiche supportano il potenziale della vitamina B6 come agente di riduzione del rischio di cancroVitamin B6 and Cancer Risk: A Field Synopsis and Meta-Analysis.
J Natl Cancer Inst. 2017 Mar 1;109(3):1-9.PubMed
.

Per concludere

Una dieta varia dovrebbe fornire una sufficiente quantità di vitamina B12 utile a prevenire la carenza nella maggior parte dei soggetti di età pari o inferiore a 50 anni.

I vegetariani rigorosi e le donne che pianificano una gravidanza dovrebbero assumere quotidianamente un integratore multivitaminico.

Dosi più elevate di vitamina B12 sono raccomandate per i pazienti che assumono farmaci che interferiscono con il loro assorbimento (inibitori della pompa protonica, protettori gastrici, farmaci per trattare l'ulcera peptica, metformina).

Sono abbastanza comuni, superata la soglia dei 50, dei deficit di vitamina B12 associati a malassorbimento, perciò possono essere raccomandate delle integrazioni più consistenti di Vitamina B12 (100/400 μg al giorno) a seconda del parere medico.

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