Abbiamo imparato fin da piccoli che latte e latticini di origine animale sono sacri, fanno bene alla salute, a tutte le età, da quando nasciamo (e anche prima), in fase di crescita, a quando invecchiamo, per l’apporto di calcio, fosforo, proteine e vitamine.

Tuttavia, alla luce di importanti evidenze scientifiche, dobbiamo necessariamente mettere in discussione non solo le nostre convinzioni ma la stessa salubrità di questo tipo di alimenti.

Effetti del consumo di latte e latticini: cosa emerge dalla ricerca

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Se fai parte di quel gruppo di persone che pensa sia bene mangiare un po’ di tutto, metti in conto il rischio di ammalarti di un po’ di tutto.

Nel 2015 si è scoperto che il consumo di latte di mucca in gravidanza interferisce con il sistema endocrino del feto, e dopo la nascita continuerà ad interferire per tutta la vita, esponendo l’individuo a malattie degenerative, tumori e malattie cardiovascolariMilk consumption during pregnancy increases birth weight, a risk factor for the development of diseases of civilization – J Transl Med. 2015; 13: 13. PubMed.

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Inoltre, a causa dell’IG-F1 (insulin-like-Growth Factor 1 / fattore di crescita insulino simile), promotore di tumori, i pazienti con malattie oncologiche e le persone con una storia familiare di malattie coronariche e neurodegenerative, dovrebbero “limitare” (il termine giusto sarebbe “ eliminare”, tanto per essere politicamente scorretti) il consumo di latte e latticini, così come delle proteine del latteMilk consumption during pregnancy increases birth weight, a risk factor for the development of diseases of civilization – J Transl Med. 2015; 13: 13. PubMed.

L’ IGF-1 è un ormone molto simile all’insulina, che grazie allo stimolo dell’ormone della crescita, viene prodotto principalmente dal fegato.

Ad ogni età il nostro fegato è perfettamente in grado di produrre nelle giuste quantità l’ormone della crescita di cui necessitiamo. Ogni surplus è controproducente per la nostra salute. E già questo dovrebbe far riflettere.

Latte e latticini sono ricchi di IGF-1: un fattore di crescita del cancro

L’eccesso proteico in generale non è collegato a maggiori livelli di IGF-1, mentre invece lo è per le proteine del latte animale.

Un crescente numero di studi dimostra che un elevata presenza nel sangue di IGF-1 favorisce una veloce duplicazione delle cellule cancerose e la loro diffusione nel corpo (metastasi), in vari tipi di tumori:
della mammella, soprattutto nelle donne in pre-menopausa, delle ovaie, del pancreas, del colon-retto e della prostataGrowth hormone and insulin-like growth factor-I in the transition from normal mammary development to preneoplastic mammary lesions. Endocr Rev. 2009 Feb;30(1):51-74 PubMedCirculating insulin-like growth factor-I and binding protein-3 and the risk of breast cancer
Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2007 Apr;16(4):763-8. PubMed
Plasma levels of insulin-like growth factor-I and lung cancer risk: a case-control analysis.
J Natl Cancer Inst. 1999 Jan 20;91(2):151-6. PubMed
Plasma insulin-like growth factor 1, insulin-like growth factor binding protein 3, and risk of colorectal cancer: a prospective study in northern Sweden. Gut. 2002 May;50(5):642-6. PubMedPlasma insulin-like growth factor-1 and binding protein-3 and subsequent risk of prostate cancer in the PSA era.
Cancer Causes Control. 2005 Apr;16(3):255-62. PubMed
High levels of circulating insulin-like growth factor-I increase prostate cancer risk: a prospective studyin a population-based nonscreened cohort.
J Clin Oncol. 2004 Aug 1;22(15):3104-12. PubMed
Milk, Milk Products, and Lactose Intake and Ovarian Cancer Risk: A Meta-Analysis of Epidemiological Studies. International Journal of Cancer; Published Online: Aug. 5, 2005 PubMed.

A dirla tutta abbiamo persino la controprova di quanto le ricerche epidemiologiche evidenziano da alcuni anni, dietro la tenda del silenzio mediatico: le donne centenarie hanno in comune il fatto di avere bassi livelli ematici di IGF-1Why Do Centenarians Escape or Postpone Cancer? The Role of IGF-1, Inflammation and P53
Salvioli et al. Cancer Immunol Immunother 58 (12), 1909-1917. 2009 Jan 13.
PubMed
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latte e latticini possono favorire l'acne
Molte ricerche collegano l’acne al consumo di latte e latticiniAcne: the role of medical nutrition therapy.
J Acad Nutr Diet. 2013 Mar;113(3):416-30. PubMed
High glycemic load diet, milk and ice cream consumption are related to acne vulgaris in Malaysian young adults: a case control study
BMC Dermatol. 2012; 12: 13 PubMed
Milk consumption and acne in teenaged boys
J Am Acad Dermatol. 2008 May; 58(5): 787–793 PubMed

Naturalmente l’industria farmaceutica non ha alcun interesse a fare in modo che le persone riducano i livelli di IGF-1 con la dieta, piuttosto si propone di creare nuovi farmaci antagonisti.

In una meta analisi del 2009 che considera tutta la letteratura sul tema, i ricercatori hanno concluso che “le evidenze scientifiche riscontrate fino ad oggi suggeriscono che il consumo di latte possa aumentare i livelli di IGF-1 nel circolo ematicoMilk consumption and criculating insulin-like level: a systematic literature review. Int. J Food Sci Nutr. 2009;60 Suppl 7:330-40 PubMed.

Consumo di latticini e conseguenze dopo la gravidanza

Non a caso, le donne e gli uomini che evitano latte e latticini hanno livelli più bassi di IGF-1, rispetto a coloro che invece assumono questo tipo di alimentiHow plant-based to lower IGF-1
NutritionFacts.org
The associations of diet quiet serum insulin-like growth factor 1 and its main binding proteins in 292 women meat-eaters, vegetarians and vegans
PubMed
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Nel 2013 sono usciti i risultati di uno studio che ha seguito per vent’anni i bambini di un gruppo di donne la cui dieta era stata monitorata in gravidanza.

Si è notato che i bambini nati da mamme che avevano consumato più di 150ml di latte al giorno avevano livelli più elevati di ormoni della crescita e di insulina rispetto a quelli nati da mamme che non avevano bevuto latteMaternal milk consumption, birth size and adult height of offspring: a prospective cohort study with 20 years of follow-up
Eur j clin nutr 2013 PubMed
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Dal punto di vista chimico, l’IGF-1 degli umani è identico all’IGF-1 delle mucche, che lo producono naturalmente in modo che il loro cucciolo possa crescere rapidamenteL’inganno a tavola. Le bugie delle industrie e dei governi sulla sicurezza dei cibi geneticamente modificati
Smith Jeffrey Nuovi mondi Media 2004
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Non ha importanza che latte e latticini siano biologici o meno, l’IGF-1 è presente in entrambe i casi, così come lo è nel latte proveniente da altre femmine animali (pecora, capra, asina, bufala), e non fa differenza neppure che sia crudo o cotto, perché la pastorizzazione lascia inalterato questo gruppo di ormoni.

Il latte di origine vegetale non contiene IGF-1, ad esempio quello di riso, di avena, di mandorle, di soiaThe associations of diet quiet serum insulin-like growth factor 1 and its main binding proteins in 292 women meat-eaters, vegetarians and vegans
PubMed
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Hans Halle

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