Escludendo il cancro alla pelle, quello della mammella è il tumore più diffuso tra le donne statunitensi, mentre per le donne italiane il tumore al seno è il tipo di neoplasia a cui sono maggiormente esposteFonte: Associazione Italiana Registri Tumori.

In tutto il mondo ogni anno si stimano circa 1,38 milioni di nuovi casi e 458.000 decessi. Nonostante le donne siano a conoscenza del cancro al seno, pochissime di esse fanno qualcosa di concreto per la prevenzione.

Ottobre è il Mese della Consapevolezza sul Cancro. Questa campagna ha il fine di suscitare una maggiore attenzione sui fattori di rischio, sui sintomi iniziali e sulla cura preventiva.
Cancro al seno: nuova ricerca testa micronutrienti che lo controllano

Il cancro al seno è meno diffuso nei maschi, con un´incidenza pari all´1% della popolazione. Questa percentuale tuttavia è in rapida ascesa e dovrebbe essere considerato un aspetto importante nell’educazione sul cancro al seno.

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La maggior parte dei tumori al seno maschile sono causati da esposizione continua ad eccessive quantità di radiazioni, da ormoni femminili estrogeni contenuti in vari alimenti, materie plastiche ed altri prodotti chimici.

A causa della mancata conoscenza di tali aspetti, il cancro al seno maschile è spesso diagnosticato in una fase avanzata ed è quindi difficile da trattare.

L’aggressività di un tumore è determinata dalla capacità delle cellule tumorali di diffondersi in organi distanti del corpo; la matrice di collagene che circonda queste cellule svolge un ruolo critico nella loro diffusione.

Grandi quantità di vitamina C e di altri nutrienti nella dieta sono un requisito essenziale per la resistenza e la solidità del tessuto di collagene.

Poiché la dieta è l’unica fonte di vitamina C, i malati di cancro tendono ad avere livelli molto bassi di vitamina C proprio a causa della cattiva alimentazione e degli effetti collaterali dei trattamenti: in tal modo essi pregiudicano la capacità del corpo di combattere le malattie.

Cancro al seno: nuova ricerca testa micronutrienti che lo controllano

Detto questo, presso il Dr Rath Research Institute sono stati valutati gli effetti dell’integrazione di vitamina C sullo sviluppo del cancro al seno in un unico ceppo di topi che hanno perso la loro capacità di produrre vitamina CJ. Cha, et al., International Journal of Oncology 2013, 42: 55-64
NCBI
.

A differenza del gruppo di controllo, i topi a cui è stata somministrata vitamina C hanno sviluppato tumori più piccoli del 28%, con un minor numero di aree necrotiche. Aspetto ancor più importante è che i tumori sono stati circondati da una densa capsula di collagene, che ha ridotto al minimo il loro potenziale di metastasi.

Un´infiammazione estesa, inoltre, non solo favorisce la metastasi del cancro, ma è anche fonte nei pazienti oncologici di perdita di peso, stanchezza e atrofia muscolare.

I risultati ottenuti presso l’Istituto di Ricerca del dr Rath hanno dimostrato che, a differenza del gruppo di controllo, i topi a cui è stata somministrata la vitamina C non hanno perso peso ed i loro livelli di marker infiammatorio erano inferiori dell’ 85%.

Dal momento che l’esposizione chimica è uno dei fattori più importanti nello sviluppo del cancro al seno, abbiamo valutato gli effetti di una specifica combinazione di micronutrienti contenenti vitamina C, lisina, prolina, estratto di tè verde, etc. sullo sviluppo di tumori mammari chimicamente indotti sui topi.

Si è osservato che la fornitura supplementare di micronutrienti ha efficacemente ridotto l’insorgenza del tumore e abbassato il numero di tumori del 68%.

Inoltre, i tumori erano più piccoli e hanno evidenziato un minor numero di ulcere, una capsula di collagene più resistente e un minore potenziale metastatiM.W. Roomi, et al.
Breast Cancer Research 2005, 7:R291-R295
BCR
.

I risultati scientifici indicano chiaramente che specifici micronutrienti offrono una reale possibilità di un´efficace gestione e prevenzione naturale del cancro al seno.

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"Ci avete regalato la vita per la 2° volta con le vostre ricerche d'avanguardia"

Hans Halle

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