A causa del battito cardiaco irregolare o aritmia, solamente negli Stati Uniti, 2,7 milioni di persone sono seriamente a rischio per ictus e altri eventi cardiovascolari.

In Italia dal sito del Ministero della Salute, si legge:

…Rispetto al passato, nelle ultime decadi si sono evidenziate grandi differenze nell’ospedalizzazione per malattie cardio-cerebrovascolari: oltre la metà dei ricoveri …è causato da scompenso cardiaco e aritmie che rappresentano le complicanze più comuni di forme acute e subacute di ischemia miocardica.

…Dei soggetti di età 35-64 anni che subiscono un evento acuto fatale, il 40% muore subito dopo l’inizio dei sintomi e prima di arrivare in ospedale; questo dato sulla letalità extra ospedaliera sembra essere addirittura in aumento se riportato per tutte le età (31%).ALLEANZA ITALIANA PER LE MALATTIE CARDIO-CEREBROVASCOLARI
Documento di Strategia 18 maggio 2017

Tornando negli U.S.A, la fibrillazione atriale, la forma più comune di aritmia, causa ogni anno circa 80.000 morti.

Secondo la relazione 2012 dell’American Heart Association, le spese sanitarie governative per curare le varie tipologie di fibrillazione atriale, vanno da 6 a 26 miliardi di dollari l’anno.

Entro il 2050 si stima saranno interessate da questa condizione ben 12 milioni di persone (circa 3 volte il dato del 2011). Perciò, dato che il trattamento di questo disturbo rappresenta un costo enorme per il paziente e per il sistema sanitario, dobbiamo poter disporre di soluzioni alternative alla medicina tradizionale.

La fibrillazione atriale si verifica quando non funzionano correttamente le cellule che creano o conducono l’elettricità biologica del battito cardiaco. I sintomi evidenti sono: battito cardiaco rapido o irregolare, palpitazioni, vertigini, nei casi più gravi, mancanza di respiro e dolore al petto.

Questa condizione può colpire anziani e giovani atleti in salute, tanto quanto le persone già interessate da una qualsiasi malattia cardiaca, oppure con diabete, ipertensione arteriosa, alterazioni della tiroide. Per qualsiasi forma di battito cardiaco irregolare si consiglia di consultare il medico.

Purtroppo però non c’è da stupirsi se la medicina convenzionale non sempre identifica la causa principale di questo problema, soprattutto perché non viene compresa la più comune causa di malfunzionamento nel metabolismo delle cellule cardiache. Studi recenti hanno scoperto che le persone con fibrillazione atriale ricorrente spesso hanno livelli elevati di omocisteina.

Aritmia e fibrillazione atriale possono migliorare con l'apporto mirato di micronutrienti

Aritmia e fibrillazione atriale possono migliorare con l’apporto mirato di micronutrienti

Data la scarsità di opzioni soddisfacenti, abbiamo esaminato la disfunzione cellulare del miocardio come possibile risultato di una carenza a lungo termine di vitamine e altri micronutrienti, ovvero quei vettori chiave della bioenergia nel metabolismo delle cellule del cuore.

In particolare, la carenza interessa soprattutto le cellule “elettriche” del cuore, quelle a cui occorre una grande quantità di energia per generare l’impulso elettrico di un battito cardiaco. La produzione ottimale di bioenergia nelle cellule dipende da micronutrienti quali: vitamina C, lisina, CoQ10, carnitina, vitamine del gruppo B e molti altri.

Lo studio clinico multicentrico controllato con placeboM. Rath, T. Kalinovsky, A. Niedzwiecki
Journal of the American Nutraceutical Association 2005, 8(3): 19-25 JANA vol 8 (3) – pagina 48
, che puoi consultare in lingua italiana a questa pagina, condotto dall’Istituto di Ricerca Dr Rath, ha coinvolto 131 pazienti tra i 18 e i 70 anni, in cura con farmaci anti-aritmici ma con scarso successo.

Tutti i partecipanti sono stati divisi a caso in 2 gruppi: la metà ha ricevuto ogni giorno un programma multi-nutriente e il resto un placebo. La valutazione dello studio, a 3 e 6 mesi, ha registrato una diminuzione di episodi aritmici già dopo 3 mesi, nel 23% dei partecipanti al piano di integrazione alimentare, percentuale quasi raddoppiata dopo sei mesi, passando al 43 %. Gli altri partecipanti dello stesso gruppo hanno sperimentato una significativa diminuzione della frequenza degli episodi aritmici.

Inoltre, un apposito questionario ha documentato un notevole miglioramento della qualità di vita. I risultati di questo studio clinico sono una speranza per milioni di persone che soffrono di fibrillazione atriale e per coloro che vogliono mantenere una salubre funzionalità cardiaca.

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"Ci avete regalato la vita per la 2° volta con le vostre ricerche d'avanguardia"

Hans Halle

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