Ottobre è il mese della consapevolezza sul cancro. Secondo l’Istituto per la ricerca sul cancro americano, oltre il 12 per cento delle donne riceveranno una diagnosi di tumore1.

In Italia, secondo stime AIOM2, si parla di quasi 366.000 nuovi casi di tumore maligno (circa 1000 al giorno), di cui 196.000 (54%) negli uomini e 169.000 (46%) nelle donne per il 2014. Mancano i carcinomi della cute che per le loro peculiarità biologiche e cliniche e per la difficoltà di stimarne esattamente il numero (orientativamente circa 70.000 casi, 40.000 nei maschi e 30.000 nelle femmine) vengono conteggiati separatamente.

I fattori di rischio includono il sovrappeso, il consumo regolare di alcol, la storia familiare, l’età avanzata3 e tra questi aggiungerei anche l’inquinamento, data la condizione ambientale disastrosa in varie parti d’Italia.

Ruolo del cibo nel rischio di cancro al seno

La ricerca collega continuamente il consumo di prodotti animali ad un aumento del rischio di cancro.

Alcuni risultati interessanti in questo senso sono emersi nello studio Harvard Nurses Health Study II.

I partecipanti hanno avuto un aumento del rischio di cancro al seno del 13 per cento per ogni porzione giornaliera di carne rossa, con il ​​22 per cento di probabilità in più di sviluppare il cancro, rispetto a coloro che hanno consumato meno carne 4.

Le elevate quantità di grassi e colesterolo presenti nella carne possono avere un ruolo diretto nello sviluppo del cancro.

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Nel corso di un periodo di 10 anni con una dieta ricca di grassi animali, un altro studio ha evidenziato un aumento del rischio del 18% per tutte le donne e del 21% nelle donne in pre-menopausa5.

In uno studio pubblicato sull’International Journal of Cancer, un alto consumo di carne durante l’infanzia ha determinato un aumento del 43% del rischio6.

Ancora più dannosi possono rivelarsi altri prodotti di origine animale.

Uno studio condotto dal 2014, che coinvolge 22,788 partecipanti svedesi, ha scoperto che evitando le elevate quantità di grassi saturi e di ormoni nei prodotti lattiero-caseari ha ridotto i tassi di cancro dell’ovaio, del polmone, della mammella7.

Nel famoso China Study, sono stati eseguiti una serie di esperimenti, dove Campbell e la sua squadra hanno esposto una popolazione di ratti a livelli molto elevati di aflatossina, un agente cancerogerno prodotto dalla muffa che cresce su arachidi e mais.

I ratti sono stati poi alimentati con una dieta contenente vari livelli di caseina, una proteina del latte. Studio dopo studio, si è visto che i ratti con solo il 5 per cento delle calorie nella dieta provenienti dalla caseina sono rimasti privi di tumore, mentre i ratti riceventi il 20 per cento delle calorie dalla caseina hanno sviluppato crescite anomale che hanno segnato l’inizio di cancro al fegato.

Come descritto da Campbell stesso, si poteva controllare il cancro nei roditori “come premere un interruttore della luce,” semplicemente modificando la quantità di caseina8.

L’aggiunta di frutta, verdura, cereali integrali e legumi, può invece ridurre il rischio.

L’American Cancer Society raccomanda di aggiungere varietà di frutta e verdura nella dieta quotidiana limitando per quanto possibile carni lavorate9.

Un rapporto del World Cancer Research Fund ha dimostrato che un alto contenuto di fibre e una dieta a base vegetale, riduce il rischio di morte per cancro sia prima che dopo la diagnosi10.

Le diete a base vegetale aiutano a mantenere il peso in modo equilibrato. Il grasso corporeo produce estrogeni che stimolano la crescita delle cellule tumorali. Con un indice di massa corporea più basso, il corpo produce meno estrogeni, diminuendo così il rischio di cancro. La fibra nella dieta aiuta a spostare fuori dal sistema elementi cancerogeni.

Ruolo dei micro nutrienti nel controllo del cancro al seno

Nonostante la varietà di trattamenti piuttosto costosi e la disponibilità di farmaci, le prospettive a lungo termine per la cura del cancro al seno restano scarse. Mentre tutti gli sforzi per aumentare la consapevolezza sul cancro al seno nel mese di ottobre si concentrano sulla diagnosi precoce e sul trattamento della malattia, è anche importante sottolineare il significato dei micro nutrienti… Continua a leggere

Leggi i risultati della ricerca condotta presso l’Istituto di Ricerca del Dr Rath.

Riferimenti

1.  SEER Fact Sheets: Breast Cancer NCI

2. I numeri del cancro PDF

3. Prevenzione cancro al seno. National Cancer Institute

4. Farvid MS, Cho E, Chen WY, Eliassen AH, Willett WC. Dietary protein sources in early adulthood and breast cancer incidence: prospective cohort study.  PubMed

5. Farvid MS, Cho E, Chen WY, Eliassen AH, Willett WC. Premenopausal dietary fat in relation to pre- and post-menopausal breast cancer.  PubMed

6. Farvid MS, Cho E, Chen WY, Eliassen AH, Willett WC. Adolescent meat intake and breast cancer risk.Int J Cancer. PubMed

7. Ji J, Sundquist J, Sundquist K. Lactose intolerance and risk of lung, breast and ovarian cancers: aetiological clues from a population-based study in Sweden.  PubMed

8. Campbell, T. Colin, PhD, with Thomas M. Campbell II . The China Study: Startling Implications for Diet, Weight Loss, and Long-Term Health. Dallas: BenBella Books

9. Diet and Physical Activity: What’s the Cancer Connection? American Cancer Society

10. World Cancer Research Fund International. PDF

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"Ci avete regalato la vita per la 2° volta con le vostre ricerche d'avanguardia"

Hans Halle

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