L’omocisteina elevata si traduce in molteplici rischi per la nostra salute.

Si tratta di un aminoacido solforato prodotto dalle cellule del nostro corpo che può accomularsi nel sangue.

L’American Heart Association (AHA), considera normali i livelli di omocisteina che oscillano tra 5-15 μmol/Litro, sebbene 12 μmol/Litro siano considerati elevati da altriPubMed

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L’omocisteina elevata è un fattore di rischio cardiovascolare (e non solo) molto più serio ed importante del colesterolo elevato.

Basti pensare che il 75% degli attacci cardiaci avviene con livelli sierici di colesterolo nella normaAm Heart J. 2009 Jan;157(1):111-117.e2. doi: 10.1016/j.ahj.2008.08.010. Epub 2008 Oct 22.
Lipid levels in patients hospitalized with coronary artery disease: an analysis of 136,905 hospitalizations in Get With The Guidelines – PubMed
.

L’omocisteina, dunque, è un parametro molto utile per la definizione del rischio di infarti ed ictus che andrebbe inserito più spesso accanto ai parametri tradizionali.

Approccio complementare per la riduzione del rischio

L’approccio complementare mira non solo a ridurre l’omociseina ma anche al corretto funzionamento del ciclo dell’omocisteina in tutte le sue fasi, compresa una ottimale produzione endogena di SAMEe, la forma attiva della metionina o S-adenosil-L-metioninaLa sintesi di SAM-e avviene quando l’organismo combina l’aminoacido essenziale metionina, ricavata per lo più da proteine, con l’adenosin trifosfato (ATP). Basse concentrazioni di SAM-e sono state collegate a depressione, emicrania, mancanza di memoria fibromialgia, osteoartriti -, il maggior donatore di metiliMudd SH, Levy HL, Kraus J.: Disorders of Transsulfuration. In: The metabolic & molecolar bases of inherited Diseases VIII Ed. Mc Grow Hill 2001; 88: 2008-48.

Durante il webinar si spiega la pericolosità dell’omocisteina elevata per lo sviluppo di molte patologie, tra cui anche i tumori, e perché abbassare i livelli di omocisteina con l’approccio tradizionale è molto spesso insufficiente.

Una caratteristica del colesterolo su cui riflettere

Il colesterolo elevato non aggredisce gli organi mentre l’omocisteina elevata e il glucosio elevato attaccano direttamente gli organi del corpo causando problemi alla vista, all’udito, al cervello, ai reni, ai muscoli, alle ossa ecc. ecc.

L’omocisteina elevata è cardiotossica, neurotossica, cancerogena…

Approfondisci ascoltando il webinar nell’area soci, con le slide e i riferimenti alla ricerca scientifica scaricabili in formato pdf.

Argomenti del webinar

  • Che cos’è l’omocisteina e quali sono i primi approcci
  • I limiti dell’integrazione
  • I sintomi e le cause di omocisteina elevata
  • Colesterolo e omocisteina: due molecole a confronto
  • I rischi e le conseguenze di elevati livelli di omocisteina
  • Le cause di omocisteina elevata: elenco dei farmaci, elenco delle cative abitudini, i difetti genetici
  • Folina, B6 e B12 non sono sufficienti
  • Il ciclo biochimico dell’omocisteina e la SAMe
  • I micronutrienti coinvolti
  • Domande e Risposte

Relatori:

  • Monica Martinuz esperta di Medicina Cellulare per la divulgazione scientifica
  • Dott. Roberto Cesare – Medico Chirurgo specialista in Otorinolaringoiatria e Audiologia – Esperto in Medicina Cellulare – Presidente ARSI

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Hans Halle

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