Gli Omega-3 sono dieci volte più efficaci delle statine (faramci che riducono il colesterolo) nel prevenire la morte per attacco di cuore, secondo una recente ricerca che mette insieme i risultati di ben 14 studi.

Tali sostanze, come vedremo, riducono di poco il colesterolo, ma dimostrano di essere molto efficaci nel ridurre il rischio di morte cardiaca.

Qualche dubbio, sul fatto che il colesterolo elevato non sia la causa di infarti ed ictus, lo ha sollevato nel 2017 anche uno studio apparso sul Pharmaceutical Journal della Royal Pharmaceutical SocietyThe cholesterol and calorie hypotheses are both dead — it is time to focus on the real culprit: insulin resistance presentando argomenti sulla fine dell’ipotesi colesterolo = malattia cardiaca.

Omega-3 prevengono dieci volte meglio delle statine la morte cardiaca

Il Journal of Clinical LipidologyUse of supplemental long-chain omega-3 fatty acids and risk for cardiac death: An updated meta-analysis and review of research gaps pubblica un’importante revisione di studi pubblicati dal 1995 al 2014 sugli effetti dell’integrazione degli oli di pesce omega-3 nell’arco di almeno 6 mesi di integrazione.

Omega-3 dieci volte meglio delle statine nel prevenire la morte cardiaca

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La ricerca raggruppa quattordici studi randomizzati e controllati che avevano coinvolto oltre 71 mila persone, di cui 1.746 sono morte per infarto cardiaco.

I ricercatori si sono accorti che le persone sottoposte ad integrazione di 1 grammo o più di omega-3 (combinato EPA + DHA) avevano un rischio inferiore del 29%.

Includendo studi che utilizzavano dosi più basse di Omega 3 la riduzione del rischio era dell’8%. Per le persone soggette a fattori di rischio cardiovascolare, quali aumento dei trigliceridi o del colesterolo LDL, la riduzione del rischio è stata del 17%.

In che modo questi risultati si confrontano con il beneficio che ti aspetteresti dalle statine?

Si è proposto di rispondere a questa domanda un importante studio europeo, uscito nel 2015 sull’European Heart JournalEur Heart J. 2015 Jun 21;36(24):1536-46
The effect of statin therapy on heart failure events: a collaborative meta-analysis of unpublished data from major randomized trials – Studio Completo in PDFPubMed.

Lo studio riunisce i risultati di 17 ricerche (dal 1994 al 2014) per un totale di oltre 132.000 pazienti (seguiti per circa 4 anni).

È interessante notare, nella tabella 2 di pagina 8, i seguenti 2 punti:

  • 1. riduzione del rischio morte su 14 studi:
    213 decessi nel gruppo delle persone trattate con statine, contro 220 nel gruppo senza statine;
  • 2. riduzione del rischio morte su 13 studi, senza precedente infarto:
    178 decessi nel gruppo delle persone trattate con statine, contro 181 nel gruppo senza statine;

Ciò si traduce in una riduzione del rischio circa del 3%, che non è statisticamente significativa.

Quindi ora sappiamo che, rispetto alle statine, l’assunzione quotidiana di Omega 3 (1 g di EPA e DHA) protegge da morte cardiaca dieci volte di più.

Nonostante ciò i medici continuano a prescrivere farmaci per abbassare il colesterolo, invece degli omega-3.

Prevenzione cardiovascolare: Omega-3 o farmaci?

Il National Institute of Clinical Evidence (NICE)Nice guide organismo che coordina le linee guida mediche, continua a favorire le statine rispetto agli omega-3.

Se ti stai chiedendo cos’è meglio tra statine ed omega-3, anche in caso di ipercolesterolemia familiare, esiste un’ulteriore conferma che gli acidi grassi omega-3 e la dieta possono ridurre il rischio di morte a seguito di un evento cardiovascolare.

Nel 2005 una vasta analisiArch Intern Med. 2005 Apr 11;165(7):725-30.
Effect of different antilipidemic agents and diets on mortality: a systematic review.PubMedPDf
di 97 ricerche scientifiche, alle quali avevano partecipato ben 140 mila soggetti, rivela che tra tutti gli inerventi noti volti a diminuire la mortalità totale e cardiovascolare gli omega-3 sono i più effici.

Tratto da Arch Intern Med. 2005 Apr 11;165(7):725-30. Effect of different antilipidemic agents and diets on mortality: a systematic review

Questi dati dovrebbero far riflettere.

Sebbene gli acidi grassi abbassino in modo significativo il rischio di morte cardiaca pur con una riduzione minima (2%) dei livelli di colesterlo, evidentemente c’è qualcosa che ci sfugge sul ruolo del colesterolo.

A cosa dobbiamo l’efficacia degli acidi grassi omega-3 quando si tratta di proteggere il cuore? Quali sono i meccanismi di azione?

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