Collocato dietro lo stomaco, il pancreas è una ghiandola voluminosa, la cui funzione principale è quella di produrre succo pancreatico, insulina e glucagone. La sua attività ha lo scopo di regolare i livelli di glucosio ematico.

Le neoplasie del pancreas si sviluppano in seguito alla moltiplicazione incontrollata delle cellule pancreatiche che poi si diffondono in altre parti dell’organismo.

Nell’85% dei casi si tratta di adenocarcinoma pancreatico. Gli adenocarcinomi originano nella parte dell’organo che produce enzimi digestivi.

Circa uno-due casi su cento sono tumori del pancreas di tipo neuroendocrino, ovvero derivano dalle cellule che producono ormoni.

Segni e sintomi di cancro al pancreas

Tra i segnali e i sintomi più comuni, che solitamente non si manifestano nelle prime fasi della malattia: colorito giallo della pelle, dolore addominale o alla schiena, inspiegabile perdita di peso, perdita dell’appetito, feci di colore chiaro e urine scure.

Quando il pancreas viene aggredito dal cancro difficilmente il paziente riesce a salvarsi: infatti, nella maggior parte dei casi il tumore al pancreas porta quasi sempre rapidamente al decesso. E’ quindi urgente trovare un nuovo approccio al cancro del pancreas.

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nuove cure cancro al pancreasIl cancro al pancreas è il dodicesimo tipo di cancro più frequente al mondo: nel 2012 sono stati diagnosticati circa 338.000 nuovi casi e le previsioni a lungo termine non sono affatto rosee.

Pare infatti che di qui al 2030, sarà il secondo tipo di cancro tra quelli più mortali. Solo negli Stati Uniti nel 2014, sono state effettuate circa 46.420 diagnosi che causeranno 39.590 decessi, mentre in Europa ci sono stati circa 103.845 casi solo nel 20121.

La sopravvivenza dopo la diagnosi è bassissima e si parla di un 4-5% di sopravvissuti oltre i 5 anni dalla diagnosi.

Il motivo è presto detto: poiché allo stadio iniziale non manifesta sintomi particolari, la diagnosi del cancro al pancreas avviene in genere quando è già nella fase avanzata e non ci sono cure specifiche per debellarlo.

Generalmente l’aumento del rischio di pancreas è dovuto a diversi fattori come obesità, fumo, mutazioni genetiche, pancreatite cronica, diabete di tipo 2.

Nuovo approccio al cancro del pancreas

Nella maggior parte dei casi quando viene diagnosticato il tumore al pancreas esso si è già diffuso ed è in atto la distruzione del collagene e del tessuto connettivo che circonda le cellule tumorali.

Le cure disponibili al momento non forniscono approcci validi a fermare le metastasi; sia la chemioterapia che la radioterapia generano gravi effetti collaterali, danni d’organo e ulteriori tumori secondari.

Inoltre, questi trattamenti non fanno alcuna distinzione tra cellule sane e cellule cancerogene: vengono danneggiate anche le cellule di organi sani che hanno un alto tasso di rinnovo e si dividono spesso, come ad esempio le cellule di pelle, midollo osseo, mucosa intestinale e altri organi.

Uno studio approfondito dell’Istituto di Ricerca Dr Rath ha dimostrato come una particolare combinazione di sostanze naturali (vitamine, aminoacidi, polifenoli e altri micronutrienti), operanti in sinergia biologica, sia in grado di bloccare gli enzimi che distruggono il collagene2.

Questi enzimi sono noti con il termine metalloproteinasi della matrice (MMP) e favoriscono il propagarsi di diversi tipi di cancro. La combinazione di micronutrienti come la vitamina C, la lisina, la prolina, l’estratto di tè verde ed altri elementi hanno la capacità di influire sulla crescita e sulla migrazione delle cellule del cancro del pancreas2.

Durante lo studio è stato osservato che la sinergia di micronutrienti, oltre a ridurre la crescita delle cellule tumorali pancreatiche del 62%, può anche impedire completamente alle cellule tumorali di secernere gli enzimi MMP.

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A sinistra cellule cancerose senza capsula di tessuto connettivo. A destra, la capsula di collagene circonda il tumore

Poiché il nostro stato di salute dipende molto dal livello di resistenza del collagene e di altri componenti del tessuto connettivo, la distruzione enzimatica di questo tessuto è essenziale per le cellule tumorali per migrare e diffondersi ad altri organi del corpo.

Invece, grazie all’azione dei micronutrienti il tessuto connettivo circostante viene rafforzato e le cellule tumorali pancreatiche hanno meno probabilità di sfondare questa barriera naturale.

Secondo le scoperte del dottor Rath, l’attività degli enzimi digestivi del tessuto connettivo è del tutto correlata con l’aggressività del cancro.

La combinazione in sinergia dei micronutrienti si è dimostrata una valida chance per il controllo naturale sul cancro del pancreas, apportando una serie di miglioramenti come: ridurre le metastasi, inibire la crescita tumorale, diminuire l’angiogenesi tumorale, innescare la morte naturale delle cellule tumorali.

Questa nuova scoperta apre nuovi approcci nella cura del cancro del pancreas, che la medicina convenzionale tuttora non riesce a fornire e i risultati della ricerca del dottor Rath sono di straordinaria importanza soprattutto considerato che al momento della diagnosi del cancro al pancreas nessuna cura dà risultati concreti di guarigione.

La terapia dei micronutrienti rappresenta quindi una speranza per milioni di pazienti che non hanno alternative valide per eliminare il cancro del pancreas.

Riferimenti

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1. World Cancer Research Fund International.

2. M.W. Roomi et al., International Journal of Gastrointestinal Cancer 2005, 35(2): 97-102 Springer

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"Ci avete regalato la vita per la 2° volta con le vostre ricerche d'avanguardia"

Hans Halle

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