La salute del cervello è tra i principali obbettivi di benessere delle persone: lo conferma una ricerca sulla popolazione di un’importante Fondazione Americana, la AARP L’Associazione AARP è una tra le più importanti fondazioni Americane per Pensionati che ha fondato il Global Council on Brain Health (GCBH) una organizzazione di esperti, creata per fornire informazioni attendibili su come mantenere e migliorare la salute del cervello – Pdf scaricabile.

E’ un dato di fatto: man mano che si invecchia, le possibilità di andare in contro ad una serie di problemi cognitivi aumentano, dalla riduzione della memoria e del pensiero critico, alla demenza.

Oltre al fisiologico invecchiamento, possono favorire il declino cognitivo l’eccesso di carboidrati nell’alimentazione, l’insorgere del diabete tipo 2 e della Sindrome Metabolica.

Tali fattori, come vedremo, aumentano il rischio di sviluppare la malattia di AlzheimerSuccessful brain aging: plasticity, environmental enrichment, and lifestyle PubMed , tanto più se è stata accertata una predisposizione, in cui i livelli di glucosio e di insulina risultano troppo elevati dopo i pasti.

Quando l’alimentazione riduce la salute del cervello

L’eccesso di picchi glicemici e l’aumento del cortisolo che ne deriva (il cortisolo non è solo questione di stress ambientale), riducono la memoria e predispongono ad ansia e depressioneCarbohydrate-enriched diet predispose to anxiety and depression-like behavior after stress in mice. – PubMed .

Ma non finisce qui, perché l’eccesso di carboidrati conduce nel tempo a perdita di sinapsi nei neuroni corticali e ippocampali e questo spiega perché la sindrome metabolica ed il diabete tipo 2 aumentano il rischio di AlzheimerElevated glucose and oligomeric β-amyloid disrupt synapses via a common pathway of aberrant protein S-nitrosylation. PubMed .

Oltre a metterci in guardia su carboidrati e zuccheri, la ricerca scientifica, come vedremo adesso, evidenzia il ruolo dei micronutrienti e dell’integrazione nutrizionale nel preservare la salute cerebrale.

Alimenti e sostanze che contribuiscono a migliorare le funzioni congnitive

1. Vitamina C

Contro lo stress ossidativo e il mantenimento delle funzioni cognitive la Vitamina C è un valido supporto. Esiste la possibilità che uno scarso apporto di vitamina C al sistema nervoso centrale sia in relazione con lo sviluppo dell’AlzheimerPreventing Cognitive Decline and Dementia: A Way Forward. PDF Scaricabile .

2. Flavanoli di cacao

I flavanoliI flavonoli sono polifenoli appartenenti alla classe dei flavonoidi.
Prive di colore, tali molecole si accumulano soprattutto nei tessuti esterni ed aerei (pelle e foglie), di frutta e verdura in quanto la luce solare ne stimola la biosintesi. Nella polpa sono pressoché assenti.
di cacao sono stati collegati a miglioramento della circolazione e della memoria. I flavanoli del cacao possono migliorare la funzione di una parte specifica del cervello chiamata giro dentato, associato alla memoria legata all’età (Brickman, 2014).

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3. Acidi grassi Omega-3

Gli acidi grassi Omega-3 contribuiscono alla salute cardiovascolare e cardiaca ma giocano un ruolo molto importante anche nella salute cognitiva. Contrastano la depressione e agiscono in sinergia con la Vitamina D per migliorare l’umore.

Gli acidi grassi omega-3 possono influenzare la plasticità e la cognizione sinapticaBrain foods: the effects of nutrients on brain function – Pubmed.

Uno studio sui topi ha scoperto che l’integrazione di acidi grassi polinsaturi omega-3 sembra tradursi in una migliore memoria di riconoscimento degli oggetti, migliore memoria spaziale e localizzativa (ricordi che possono essere consapevolmente richiamati come fatti e conoscenze) e ritenzione di risposta avversa (Cutuli, 2014).

Alimenti ricchi di omega 3: salmone, olio di semi di lino e semi di chia.

4. Fosfatidilserina e acido fosfatidico

Secondo due studi pilota, una combinazione di fosfatidilserina e acido fosfatidico può aiutare a migliorare la memoria, l’umore e le funzioni cognitive negli anzianiMoré, M.I., Freitas, U. & Rutenberg, D. Adv Ther (2014) 31: 1247. https://doi.org/10.1007/s12325-014-0165-1.

5. Noci

Una dieta arricchita con le noci può avere un effetto benefico nel ridurre il rischio, ritardare l’esordio o rallentare la progressione della malattia di Alzheimer nei topi (Muthaiyah, 2014).

6. Citicolina

La citicolina è una sostanza naturale presente nelle cellule del corpo, coinvolta nello sviluppo del tessuto cerebrale, regola la memoria e le funzioni cognitive, migliora la comunicazione tra i neuroni e protegge le strutture neurali dai danni dei radicali liberi.

Studi clinici hanno dimostrato che gli integratori di citicolina possono aiutare a mantenere la normale funzione cognitiva con l’invecchiamento, migliorare la memoria nell’Alzehimer, proteggere il cervello dai danni dei radicali liberiThe Effect of Citicoline Supplementation on Motor Speed and Attention in Adolescent Males. – PubMed
Citicoline enhances frontal lobe bioenergetics as measured by phosphorus magnetic resonance spectroscopy – PubMed
.

7. Colina

La colina è un componente essenziale delle membrane cellulari, influenza la produzione di diversi neurotrasmettitori, aiuta a trasportare e metabolizzare gli acidi grassi e il colesterolo.

Inoltre, la colina aiuta a convertire l’omocisteina in metionina, un amminoacido utilizzato in innumerevoli attività cellulari essenziali.
La colina può essere prodotta dal corpo solo in piccole quantità, tanto che deve essere ottenuta da fonti alimentari. Pertanto viene considerata una sostanza nutritiva essenziale.

La colina è necessaria per la mielinizzazione degli assoni neuronali ed è un precursore dell’acetilcolina, un importante neurotrasmettitore coinvolto nel movimento e nella memoria muscolare.

L’analisi dei dati di uno studio che ha coinvolto 1.391 volontari (età, 36-83 anni) indica che l’assunzione di colina alimentare può migliorare specifiche funzioni cognitive, quali memoria verbale e memoria visivaPoly C, Massaro JM, Seshadri S, et al. The relation of dietary choline to cognitive performance and white-matter hyperintensity in the Framingham Offspring Cohort. Am J Clin Nutr. 2011;94(6):1584-1591.  (PubMed). Una delle principali fonti di colina nella dieta sono le uova.

8. Magnesio

Gli integratori di magnesio sono spesso raccomandati per coloro che hanno avuto gravi commozioni cerebraliUse of magnesium in traumatic brain injury – Pubmed. Gli alimenti ricchi di magnesio includono avocado, fagioli di soia, banane e cioccolato fondente.

9. Mirtilli

I mirtilli sono noti per avere attività antiossidante e anti-infiammatoria perché vantano un’alta concentrazione di antociani.

Il consumo moderato di mirtilli potrebbe contribuire alla salute del cervello ed offrire benefici neurocognitivi aumentando la segnalazione neurale nei centri cerebraliBrain foods: the effects of nutrients on brain function – Pubmed.

10. PQQ

Il PQQ (Pirrolochinolina-Chinone) è un micronutriente che agisce come un antiossidante, proteggendo le cellule (in particolare i mitocondri) dai radicali liberi. La maggior parte della ricerca su questa sostanza spiega come sia in relazione con la densità e la funzione mitocondriale.

In breve, il PQQ si differenzia dal CoQ10 perchè in grado di agire a livello genetico favorendo la formazione di mitocondri sani.

Il PQQ può prevenire lo sviluppo di proteine associate al morbo di Parkinson e può stimolare i fattori di crescita nervosi nel cervello Stimolazione della sintesi / secrezione del fattore di crescita nervoso in cellule astrogliali murine da parte di coenzimi. – PubMed.
Inoltre, in modelli murini si è visto che migliora la memoriaPyrroloquinoline Quinone (PQQ) Prevents Cognitive Deficit Caused by Oxidative Stress in Rats – PubMed .

Il giusto mix per la salute del cervello

Salute del cervello secondo la ricerca scientifica

Oltre quelle elencate, altre sostanze nutritive partecipano durante la formazione e lo sviluppo del cervello, supportandone le funzioni nell’arco di tutta la vita.

Ad esempio, un grave deficit di vitamine B può causare anomalie e sintomi neurologici.

Sebbene un apporto alimentare più elevato di alcuni nutrienti (specialmente acidi grassi omega-3 da pesce) e di fattori dietetici (soprattutto flavonoidi) sia associato a effetti benefici sulla funzione cognitiva, non è noto se l’integrazione oltre la dose raccomandata (RDA) sia vantaggiosa a livello cognitivo in individui sani.

Ad ogni modo, la correzione di una carenza di micronutrienti in caso di lieve deterioramento cognitivo (vitamina C, vitamina E, vitamina D, acidi grassi omega-3, acido folico, vitamina B6, vitamina B12) può avere un effetto positivo sulla funzione cognitiva e la salute del cervello.

In sintesi, un’integrazione nutrizionale personalizzata, l’attività fisica moderata e una dieta ipocalorica sono i 3 principali ingredienti per:

  • un cervello sano e/o con un declino cognitivo minore o assente;
  • una maggiore durata della vita;
  • minori rischi cardiovascolari (e metabolici), favorendo nel complesso una migliore qualità della vitaFatty Acids, Antioxidants and Physical Activity in Brain Aging PubMed .

Viceversa, un cervello continuamente stressato da un eccesso di carboidrati nella dieta, da un ambiente instabile e/o da mediatori chimici (ad es. ROS, specie reattive dell’azoto e altri radicali) tende al declino cognitivo con più facilità ed è maggiormente a rischio di neurodegenerazione e riduzione dell’aspettativa di vita.

Nei diversi studi clinici condotti dall’Istituto di Ricerca Dr Rath i pazienti mostrano di migliorare non solo la patologia in corso (aritmia, asma, psoriasi, ipertensione, aterosclerosi), ma soprattutto la qualità della loro vita, salute del cervello compresa. E questo grazie a ricercate sinergie di micronutrienti naturali.

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"Ci avete regalato la vita per la 2° volta con le vostre ricerche d'avanguardia"

Hans Halle

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