Studio clinico con pazienti affetti da ipertensione primaria ed in trattamento farmacologico, testa micronutrienti composti in sinergia per un miglior controllo dei valori pressori e per ridurre gli effetti collaterali dei farmaci antipertensivi.

Panoramica studi sui micronutrienti singoli.

Nella medicina tradizionale la diagnosi più probabile per la maggior parte delle persone prende il nome di ipertensione primaria. Viene anche chiamata ipertensione essenziale o idiopatica e rappresenta il 95% di tutti i casi di ipertensione.

A parte alcune informazioni genetiche, l’ipertensione essenziale non ha una causa precisamente identifica ed il solo trattamento farmacologico sopprime il sintomo (funzione importante ma non sufficiente), bloccando per contro i naturali meccanismi di regolazione fisiologica.

D’altra parte è stato riconsciuto ormai che sono molteplici i fattori che contribuiscono all’instaurarsi dell’ ipertensione primaria.

Proprio a causa di questa eziologia multipla, molto spesso i farmaci risultano insufficienti a prevenire ictus ed infarti, oltre ad aggravere la situazione generale con gli effetti collaterali nel breve e nel lungo periodo.

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I farmaci prescritti sono considerati dalla maggior parte dei medici come l’unico modo provato per trattare l’ipertensione. In realtà, esistono prove sufficienti per affermare che più tipi di interventi congiunti, insieme ai farmaci se necessario, riescono laddove il solo farmaco fallisce o i risultati sono insufficienti.

Insieme con una dieta corretta e movimento regolare, alcune integrazioni di micronutrienti sono state oggetto di ricerca, dimostrandosi efficaci nel normalizzare la pressione sanguigna.

Approcci naturali / prevenzione ipertensione


La Medicina Cellulare del Dr Rath pone l’accento sul trattamento della causa di una malattia.

La principale causa dell’ipertensione primaria

La Medicina Cellulare del Dr Rath ha identificato che più frequentemente la causa dell’ipertensione è una carenza cronica di specifici nutrienti cellulari nelle cellule che costruiscono le pareti dei vasi sanguigni.

Uno spasmo persistente dei vasi sanguigni e la loro incapacità di rispondere a un flusso di sangue pulsante può essere il risultato di questa mancanza sistematica di vitamine e altri nutrienti.

Il meccanismo biochimico dei micronutrienti viene chiarito nei nostri corsi, in relazione al ciclo dell’omocisteina, al metabolismo degli ormoni e delle catecolamine. Per saperne di più sul prossimo corso >>

Alcuni nutrienti contribuiscono alla produzione di ossido nitrico (NO), che riduce la tensione della parete vascolare e mantiene la pressione a un livello normale, mentre altri nutrienti sono necessari per il corretto funzionamento metabolico dell’adrenalina, del cortisolo, della serotonina e dell’omocisteina.

La sinergia tra nutrienti stimola i meccanismi fisiologici che mantengno nella norma la pressione sanguigna. I nutrienti che contribuiscono al mantenimento di una pressione salutare includono:

l’amminoacido arginina
lisina
vitamina C
magnesio
calcio
potassio
coenzima Q10 e altri

Nutrienti cellulari testati

Vitamina C

Coenzima Q10

Magnesio

Arginina

Riduzione ipertensione in %

5% – 10%

10% – 15%

10% – 15%

più del 10%

Riferimenti bibliografici

McCarron

Digiesi

Turlapaty & Widman

Korbut

Per mantenere una pressione sanguigna ottimale, l’azione di specifiche sinergie micronutrienti è priva di effetti collaterali. Se già assumi dei farmaci si raccomanda di non interromperli per i primi 3/6 mesi e non prima di aver verificato la stabilità dei valori pressori con il proprio medico curante.

Contattataci per maggiori informazioni.

La sinergia di specifici micronutrienti oggetto di ricerca, di cui fanno anche parte componenti di frutta e verdura, potrebbe gradualmente (mese dopo mese) diventare il modo principale con cui controllare l’ipertensione essenziale.

Ciò è stato confermato anche da diversi studi clinici.

Studio clinico

Uno studio clinico condotto presso l’istituto di ricerca Dr. Rath ha utilizzato un gruppo di 15 soggetti di età compresa tra 32 e 69 anni con diagnosi di ipertensione idiopatica. Hanno assunto una dose giornaliera di nutrienti cellulari e hanno continuato a prendere anche le medicine prescritte dai loro medici.

Per un periodo di quattro mesi la pressione è stata misurata a intervalli bisettimanali. Dopo 32 settimane la pressione sanguigna di tutti i pazienti è migliorata. I risultati sono stati raggiunti senza effetti collaterali.

Questo studio dimostra che il programma di nutrienti cellulari ha aiutato a tenere sotto controllo la pressione sanguigna, senza farla cadere troppo in basso. Vengono inoltre evitati gli effetti del sovradosaggio, come la diminuzione della circolazione sanguigna e le vertigini causate dai farmaci tradizionali.

Bibliografia / Riferimenti
Espeland et al. 1999
Dr Rath Research Institute

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Altri studi

Bioflavonoids Effectively Inhibit Smooth Muscle Cell-Mediated Contraction of Collagen Matrix Induced by Angiotensin II

V. Ivanov, M.W. Roomi, T. Kalinovsky, A. Niedzwiecki, M. Rath
Matthias Rath Research Institute, 1260 Memorex Drive, Santa Clara, CA 95050
Published in: The Journal of Cardiovascular Pharmacology,- 2005, 46(5):570-6

PubMed

 

Mixture Of Natural Nutrients Reduces Collagen Matrix Contraction Driven By Aortic Smooth Muscle Cells

V. Ivanov, S. Ivanova, M.W. Roomi, A. Niedzwiecki, M. Rath
Matthias Rath Research Institute, 1260 Memorex Drive, Santa Clara, CA 95050
Presented at: International Academy of Cardiology, 12th World Heart Congress, New Trends in Research, Diagnosis, and Treatment Vancouver, B.C., Canada, July 16-19, 2005
Published in: The Journal of Heart Disease; vol 4(1): 99, Abstract #394

La contrattilità della muscolatura arteriosa compromessa svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo dell’ipertensione sistemica. Cambiamenti strutturali, come la formazione di placche aterosclerotiche occlusive e cambiamenti funzionali, come i disturbi ormonali, giocano un ruolo nei meccanismi fisiopatologici della contrattilità arteriosa alterata.

La contrazione accelerata è stata accompagnata da una elevata secrezione di MMP nei terreni di coltura cellulare. I polifenoli e le catechine purificati contrastavano la contrazione collagene dipendente dalla SMC (Sinergia di Micronutrienti); questo effetto di rilassamento è stato ulteriormente potenziato dall’aggiunta di acido ascorbico, di lisina, arginina, cisteina, prolina ed estratto di tè verde. Una riduzione della contrazione è correlata alla diminuzione dell’espressione di MMP.

Questi risultati sono significativi poiché hanno indicato che i nutrienti possono contrastare efficacemente la stimolazione eccessiva mediata dall’angiotensina nella contrazione del tessuto arterioso e avere un potenziale terapeutico nell’ipertensione.

PubMed

 

Bioflavonoids Effectively Inhibit Smooth Muscle Cell-Mediated Contraction of Collagen Matrix Induced by Angiotensin II

V. Ivanov, S. Ivanova, M.W. Roomi, A. Niedzwiecki, M. Rath
Presented at: 5th Annual Conference of Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology
San Francisco, CA, May 6-8, 2004

I bioflavonoidi derivati dalle piante sono stati riconosciuti per supportare l’integrità strutturale della parete arteriosa e interferire con una varietà di stimoli pro-aterosclerotici. Questo studio ha esaminato l’effetto di vari bioflavonoidi sulla contrazione stimolata da angiotensina II da cellule di muscolo liscio aortico umano (SMC) incorporate in una matrice di collagene tridimensionale.

L’inibizione della contrazione con la sinergia di bioflavonoidi è risultata dipendente dalle caratteristiche strutturali; l’aggiunta di EGCG e quercetina si è ottenuta la massima inibizione al 97% e al 120%, rispettivamente. Questi risultati sono significativi poiché implicano che i bioflavonoidi derivati da piante hanno un grande potenziale nel controllo dell’ipertensione contrastando gli effetti patofisiologici dell’angiotensina.

PubMed

 

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