Sebbene il termine “tessuto connettivo”  venga più spesso utilizzato per riferirsi a disturbi articolari o della pelle, esso riguarda anche le malattie cardiovascolari, le malattie del cuore, la diffusione dei virus e le malattie oncologicheLeggi anche: Nuovo approccio al cancro del pancreas e al cancro dei reni.

Di recente, sofisticati metodi di indagine in vivo hanno permesso di realizzare che il tessuto connettivo (o interstizio) è un unico organo Scoperto organo cruciale per la salute: interstizio o tessuto connettivo.

Tale scoperta consente di indagare i processi di propagazione delle malattie, come nel caso delle metastasi.

L’Istituto di Ricerca Dr Rath è uno dei pochi istituti al mondo a condurre ricerche sulle metastasi.

Da indagine pubblicata sul Journal of Cancer EuropeoJonathan Sleeman and Patricia S. Steeg
Cancer metastasis as a therapeutic target. European Journal of Cancer, 2010; 46 (7): 1177-1180 DOI: 10.1016/j.ejca.2010.02.039
[www.sciencedaily.com/releases/2010/06/100601101420.htm]
, sappiamo che solo il 5% dei fondi per la ricerca sul cancro viene utilizzato per indagare sulle metastasi.

Oltre il 90 % dei decessi per cancro sono dovuti alla vasta diffusione del cancro (metastasi). Le cellule tumorali migrano rompendo la barriera di tessuto connettivo che le circonda.

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La resistenza e la stabilità del tessuto connettivo dipende da una produzione ottimale delle fibre di collagene e dalla prevenzione della distruzione tissutale incontrollata.

Un abbondante disponibilità di diversi micronutrienti è essenziale per questa funzione, in particolare di Vitamina C e di aminoacidi lisina e prolina.

Diversamente da molte specie animali, gli esseri umani non possono produrre al loro interno la Vitamina C, e nemmeno l’aminoacido lisina.

Eppure, la maggior parte della ricerca sul cancro è condotta su modelli murini che producono Vitamina C.

Per superare questa barriera, sono stati utilizzati un particolare tipo di topi che imitano il metabolismo umano in relazione all’assenza di produzione endogena di Vitamina C.

I ricercatori dell’Istituto Dr Rath si sono chiesti se la presenza o l’assenza di Vitamina C nella dieta di questi topi possa influenzare la crescita e la diffusione del cancroJ. Cha, et al., Experimental Oncology 2011, 33(4):1-5 – PubMed.

I risultati hanno mostrato che la sola somministrazione di Vitamina C potrebbe compromettere in modo significativo la crescita dei tumori, che si sono rivelati del 64% più piccoli di quelli dei topi che sono stati esclusi dall’integrazione di Vitamina C.

Aumentare la resistenza del tessuto connettivo ostacola il diffondersi delle metastasi

Cosametastasi bloccate tumore incapsulato ancora più importante, i tumori presenti negli animali riceventi la Vitamina C erano circondati da un forte barriera di fibre di collagene (vedi immagine).

Questo rende più difficile per le cellule tumorali eccedere e diffondersi.

Al contrario, la barriera di collagene era assente nei tumori originari dei topi carenti di Vitamina C; di conseguenza questo ha permesso alle cellule tumorali di muoversi liberamente e di diffondersi.

Questo risultato impressionante elimina ogni dubbio circa il ruolo critico della Vitamina C nel cancro.

Ancor di più, combinando la vitamina C con altri micronutrienti di supporto alla formazione di collagene, tra questi lisina, prolina e altri, circa un terzo delle metastasi del cancro ai polmoni, al fegato e ai reni verrebbero fermateJ. Cha, et al., Proceedings of the 104th Annual Meeting of the AACR, Vol 54, Abstract #2822, page 691 – DOI: 10.1158/1538-7445.AM2013-2822.

Ciò conferma una migliore efficacia dei micronutrienti utilizzati in sinergia rispetto all’uso di singoli micronutrienti.

Oltre all’effetto diretto della Vitamina C sulla crescita del tumore, è stato osservato che i topi a cui è stata destinata questa sostanza avevano marcatori di infiammazione ridotti del 90% circa.

Questo effetto della Vitamina C è molto importante perché nei pazienti oncologici molto spesso è presente un basso grado di infiammazione, una delle cause di perdita di peso e di cattiva salute.

Sono più di 40 anni che si dichiara “guerra al cancro”, eppure esso resta la seconda causa di decesso, senza prospettive di una qualche soluzione farmaceutica all’orizzonte.

Con queste premesse, la nostra ricerca porta una migliore comprensione del valore dei micronutrienti nel contrastare i tumori e dà speranza a milioni di malati.

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"Ci avete regalato la vita per la 2° volta con le vostre ricerche d'avanguardia"

Hans Halle

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