Alcuni principi attivi per ridurre la pressione sanguigna e più in generale i farmaci per curare i problemi cardiovascolari sono in cima alle prescrizioni più frequenti in Italia (Fonte: Federfarma).

Un quarto della popolazione adulta italiana ha problemi di ipertensione (Fonte: Lega Italiana contro l’ipertensione arteriosa). Negli Stati Uniti, ogni tre adulti, uno soffre di ipertensione.

Senza contare le numeorissime persone che stanno attraversando la fase di pre-ipertensione oppure hanno una qualche forma di aritmia.

I farmaci più comunemente prescritti per il trattamento di queste ed altre condizioni sono i beta-bloccanti e i farmaci calcio-agonisti, che comprendono bloccanti del canale del sodio, del calcio, del potassio.

I farmaci bloccanti dei canali del calcio (Ca2+) sono:

Restiamo In Contatto
Per Stare In Salute !!
  • Amlodipina
  • Barnidipina
  • Diltiazem
  • Felodipina
  • Nicardipina
  • Nifedipina
  • Nitrendipina
  • Verapamil

Questi farmaci impediscono al calcio (e ad altri preziosi minerali) di penetrare all’interno delle cellule bloccando specifici canali situati nelle pareti delle cellule muscolari lisce che rivestono i vasi sanguigni, le cellule muscolari cardiache (miociti) ed altri tessuti.

membrana-cellulare
I canali situati nella membrana della cellula muscolare liscia

I farmaci calcio antagonisti inducono il rilassamento della muscolatura liscia delle pareti vascolari bloccando i canali che consentono al calcio di entrare nelle cellule.

Ma attenzione!

La vitamina C condivide tali canali di trasporto per entrare nella cellulaRegulation of vitamin C transport. Wilson JX
Annu Rev Nutr. 2005;25:105-25. PubMed
Dihydropyridine calcium channel blockers inhibit ascorbic acid accumulation in human intestinal Caco-2 cells.
Kuo SM, Lin CP, Morehouse HF Jr.
Life Sci. 2001 Mar 2;68(15):1751-60. PubMed
e tale “condivisione” spiega alcuni importanti effetti collaterali dei farmaci calcio antagonisti.

Uno studio condotto presso il Dr. Rath Research Institute, pubblicato sull’American Journal of Cardiovascular Disease Inhibition of collagen synthesis by select calcium and sodium channel blockers can be mitigated by ascorbic acid and ascorbyl palmitate.
Ivanov V, Ivanova S, Kalinovsky T, Niedzwiecki A, Rath M.
Am J Cardiovasc Dis. 2016 May 18;6(2):26-35. eCollection 2016. PubMed
, chiarisce le conseguenze di questo meccanismo spiegando il collegamento tra farmaci calcio-antagonisti e lo sviluppo di neoplasie e di problemi gengivali.

I ricercatori hanno dimostrato che, oltre a bloccare l’entrata del calcio nelle cellule, i farmaci calcio-antagonisti ostacolano l’assorbimento della vitamina C da parte delle cellule.

La vitamina C è un nutriente essenziale per la produzione di collagene – è la molecola chiave per la stabilità delle pareti dei vasi sanguigni e del tessuto connettivo in generale.

La sua carenza a lungo termine è particolarmente dannosa per le cellule che costruiscono le pareti delle arterie in quanto può causare danni strutturali microscopici ai quali segue l’accumulo di depositi aterosclerotici, causa di infarti e ictus.

Inibizione della produzione di collagene indotta dai farmaci calcio-antagonisti Lo studio indica che tra i famaci calcio-antagonisti studiati, la nifedipina (in commercio in Italia vi sono circa 36 farmaci contenenti nifedipina) ha l’effetto più pronunciato, causando una significativa diminuzione della produzione di collagene da parte delle cellule muscolari vascolari.

Tenendo conto che questi farmaci dovrebbero essere utilizzati per un tempo indefinito, le conseguenze dannose a lungo termine per la salute sono davvero preoccupanti.

La buona notizia è che lo studio dimostra come si può compensare l’inibizione della produzione di collagene indotta dai farmaci calcio-antagonisti fornendo Vitamina C sotto forma di Ascorbil Palmitato.

In particolare, con l’assunzione di Vitamina C liposolubile (Ascorbil Palmitato) si determina un significativo aumento della concentrazione di tale vitamina all’interno delle cellule, sostenendo ulteriormente la produzione di collagene.

Preoccupanti effetti collaterali dei farmaci calcio-antagonisti 

Ora sappiamo, che, nel lungo periodo, i farmaci calcio antagonisti, assunti per anni da milioni di persone in tutto il mondo, invece che prevenire infarti ed ictus in realtà nel tempo li aumentano ed espongono a rischi per la salute anche peggiori, a causa dell’indebolimento lento e progressivo delle pareti muscolari del cuore, dei vasi sanguigni e del tessuto connettivo (importante organo di difesa presente in tutto il corpo!).

Non a caso infatti, è stato documentato un aumento del rischio di cancro al senoCalcium Channel Blockers and Risk of Breast Cancer: A Meta-Analysis of 17 Observational Studies. PLoS One. 2014; 9(9): e105801. PubMed e delle malattie gengivaliCrescita gengivale indotta da Amlodipina.
M. G. Triveni, C. Rudrakshi, and D. S. Mehta
J Indian Soc Periodontol. 2009 Sep-Dec; 13(3): 160–163. PubMed
in seguito all’uso prolungato di farmaci calcio-antagonisti.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista di ParodontologiaLa parodontologia è una branca dell’Odontoiatria che studia i tessuti del parodonto (peri = attorno; odons = dente) e le patologie ad esso correlate, “Journal of Clinical Periodontology”, la maggior parte dei pazienti (86,4%) in cura con farmaci calcio antagonisti sperimenta una crescita gengivale eccessiva, con una elevata perdita di denti nel lungo termineGestione della malattia parodontale nei pazienti che usano bloccanti dei canali del calcio – crescita gengivale eccessiva, risposte ai farmaci prescritti, costi dei trattamenti aggiuntivi.
Fardal Ø, Lygre H
J Clin Periodontol. 2015 Jul;42(7):640-6 PubMed
.

La ricerca condotta dal Dr Rath Research Institute Inhibition of collagen synthesis by select calcium and sodium channel blockers can be mitigated by ascorbic acid and ascorbyl palmitate.
Ivanov V, Ivanova S, Kalinovsky T, Niedzwiecki A, Rath M.
Am J Cardiovasc Dis. 2016 May 18;6(2):26-35. eCollection 2016. PubMed
chiarisce finalmente il legame tra l’uso di farmaci calcio antagonisti e gli effetti secondari che provocano nel lungo periodo.

Sulla base dei risultati di questo nuovo studio, è possibile evitare molti degli effetti collaterali di tali farmaci semplicemente integrando con l’alimentazione una combinazione di vitamina C, ascorbil palmitato e di altri micronutrienti essenziali assemblati in sinergia.

    8 replies to "Farmaci calcio-antagonisti alterano la produzione di collagene con gravi conseguenze"

    • GIUSEPPE ROSSI

      Nel vostro articolo “farmaci calcio antagonisti alterano la produzione di collagene” sostenete che per contrastare gli effetti negativi esercitati da alcuni farmaci sulla produzione di collagene è opportuno assumere VIT. C sotto forma di ASCORBIL PALMITATO . Vi chiedo la cortesia di precisarmi in quali degli integratori prodotti dall’Istituto di ricerche del Dr Rath questo tipo di VIT. C è presente dato che leggendo le singole schede informative non compare in nessuna di esse. Vi ringrazio in anticipo per ogni chiarimento che mi potrete fornire al riguardo. Cordiali saluti. Giuseppe Rossi.

      • Staff

        Salve Giuseppe, grazie per la sua domanda. Le ho risposto via email.

    • Franco Rossi

      Da anni prendo Osipine da 10 mg e vorrei sapere se la Barnidipina è considerata come contro indicazione secondo il vostro articolo.
      Il disturbo che noto da un certo tempo è difficoltà nel cammino a causa di repentino affaticamento muscolare alle gambe.
      Grazie

      • Staff

        La Barnidipina come tutti i calcio antagonisti determina facilmente edemi declivi, potrebbe essere questa la causa del suo problema. Per ricevere indicazioni più precise volte a migliorare la sua situazione ci scriva a [email protected].

    • Omero

      Salve come mai la barnidipina non e elencata nel vostro articolo (calcio antagonisti bloccano la produzione del collagene) grazie

      • Staff

        Grazie Omero per la segnalazione. Adesso c’è.

    • FRANCA

      vorrei chiedere se i calcioantagonisti possono creare problemi a chi ha l’osteoporosi
      grazie
      Franca

      • Staff

        Grazie Franca per la domanda. Una carenza nella produzione di collagene, dovuta in questo caso ai farmaci, coinvolge nel tempo anche le ossa. Il collagene è la base sui cui “poggiano” tutti i minerali di cui è fatto l’osso. Per approfondire e comprendere l’osteoporosi, consiglio questa lettura: Lo scorbuto delle ossa…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

"Ci avete regalato la vita per la 2° volta con le vostre ricerche d'avanguardia"

Hans Halle

Prendi posto nella community: oltre 1000 persone in Italia hanno tratto benefici dagli studi dell'Istituto di Ricerca del Dr Rath!


Scopri cosa facciamo