Gli attacchi di asma possono essere molto gravi e richiedono uno sforzo costante per evitare improvvisi inneschi; data la difficoltà, ai pazienti con asma molto spesso vengono prescritti corticosteroidi e altri farmaci, che tuttavia non sono raccomandati per un uso a lungo termine, in quanto espongono a gravi effetti collaterali.

Sembrerebbe una strada senza via d’uscita. Eppure la ricerca medica ha dimostrato che sono altrettanto efficaci, nel ridurre il numero e l’intensità degli episodi, alcuni accorgimenti alimentari e specifici micronutrienti, il cui uso continuativo come integrazione naturale è benefico ed allo stesso tempo sicuro.

Asma: alimentazione e integratori per ridurre la dipendenza da farmaci

L’asma è una malattia infiammatoria che colpisce le vie respiratorie causando ostruzione al flusso d’aria e spasmi nei bronchioli.

Si tratta di una malattia cronica i cui sintomi chiave sono: tosse, respiro sibilante, senso di oppressione al torace e respirazione superficiale. I sintomi di asma di solito peggiorano durante la notte o la mattina presto, durante l’attività fisica o per esposizione all’aria fredda.

Esiste una serie di altri disturbi strettamente associati all’asma.

Ad esempio, i disturbi del sonno dovuti alla difficoltà di respirazione e all’ostruzione delle vie aeree.

Molti pazienti asmatici soffrono anche di reflusso gastroesofageo.

Per di più, ad ogni aumento del 20% dell’indice di massa corporea, i sintomi dell’asma possono peggiorare. Chiaramente, l’accumulo di grasso promuove risposte infiammatorie e riduce l’afflusso d’aria nelle vie respiratorie.

Ad ogni modo, le principali cause di asma restano i fattori ambientali e genetici; la loro interazione determina sia la gravità di un attacco d’asma che la risposta ai farmaci.

Dal momento che l’asma è una malattia infiammatoria, le persone soggette a reazioni allergiche hanno un alto rischio di sviluppare la malattia. Tra le più comuni cause di reazioni allergiche negli asmatici sono gli allergeni dei luoghi chiusi quali polvere e acari.

Gli inquinanti atmosferici esterni sono invece tra le cause più importanti dell’ asma infantile. Senza dimenticare che anche le infezioni respiratorie da virus possono aumentare in modo significativo il rischio di asma nei bimbi.

Principali cause scatenanti l’ asma

Figura 1

Esercizio fisico
Infezioni respiratorie virali
Polvere e acari della casa
Legno e fumo di tabacco
Pollini e muffe
Animali da pelliccia o capelli
Agenti chimici presenti nell’aria di zone metropolitane e industriali
Cambiamenti climatici
Ridere, piangere e altre forti esplosioni emotive
Ciclo mestruale

Alimentazione ed asma

E’ stato documentato che il sistema respiratorio può essere sensibile ai seguenti alimenti ed alle loro combinazioni: uova, latte, grano, pesce, agrumi, arachidi e soiaMetcalfe DD, Samson HA, Simon RA, eds. Food allergy: Adverse Reactions to Food and Food Additives..

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Alimenti di minore rilevanza nutrizionale e tuttavia causa di reazioni asmatiche gravi (con molta probabilità reazioni di ipersensibilità IgE mediateLe allergie alimentari si possono dividere in due gruppi:  allergie IgE mediate ed allergie IgE non mediate. Quelle più comuni sono quelle che coinvolgono le immunoglobuline di tipo E (dette IgE o reagine). Le allergie di tipo IgE non mediate comprendono le manifestazioni di tipo tossico o da avvelenamento, come quelle dovute ad una o più tossine – ad esempio la solanina delle patate germogliate, il botulino nelle conserve mal sterilizzate. sono i crostaceiCastillo R, Carrilo T, Blanco C, et al. Shellfish hypersensitivity: chemical and immunological charac- teristics. Allergol Immunopathol 1994: 22: 83–87. PubMed, la pappa realeThien FC, Leung R, Baldo BA, et al. Asthma and anaphylaxis induced by royal jelly. Clin Exp All 1996; 26: 216–222. PubMed e il fieno greco Patil SP, Niphadkar PV, Bapat MM. Allergy to fenugreek (Trigonella Foenum Graecum). Ann All Asth Immunol 1997; 78: 329–330. PubMed.

Anche gli additivi alimentari spesso causano problemi di asma. Alcuni pazienti con asma riportano risposte avverse al glutammato monosodico (MSG), in particolare se consumato ad alte dosiMoneret-Vautrin DA. Monosodium glutamate-in- duced asthma: a study of the potential risk of 30 asthmatics and review of the literature. Allergie et Immunologie 1987; 19: 29–35. PubMed66. Yang WH, Drouin MA, Herbert M, et al. The MSG symptom complex: assessment in a double-blind, placebo-controlled randomised study. J All Clin Immunol 1997; 99: 757–762.
PubMed
, anche se il meccanismo non è noto.

Non ci sono cure definitive per l’asma, ma si può gestire abbastanza bene se si riesce a prevenire l’improvviso aggravarsi dei sintomi, cosa non sempre facile, men che meno senza ricorrere ai farmaci.

Per questo, vogliamo sottolineare il ruolo di alcuni micronutrienti nella gestione della malattia.

Micronutrienti ed asma

Uno studio del 2000, pubblicato sulla rivista medica turca Journal of Pediatrics, ha indagato il legame tra vitamine antiossidanti (vitamine A, C ed E), l’ossidazione dei lipidi e l’asmaTurk J Pediatr. 2000 Jan-Mar;42(1):17-21.
Serum levels of antioxidant vitamins (alpha tocopherol, beta carotene, and ascorbic acid) in children with bronchial asthma.
Kalayci O1, Besler T, Kilinç K, Sekerel BE, Saraçlar Y. PubMed
.
Lo studio ha coinvolto 14 bambini con asma e 12 bambini sani ed ha dimostrato che i livelli di tutte e tre le vitamine antiossidanti erano più bassi nei bambini asmatici rispetto ai bambini sani.

Inoltre, benché i livelli di perossidazione lipidica siano rimasti simili in entrambi i gruppi, le vitamine antiossidanti hanno comunque migliorato l’asma, probabilmente impedendo il rilascio di metabolititi pro-infiammatori che causano la perossidazione lipidica.

Giunge a conclusioni simili anche una revisione sistematica di 40 studi su questo stesso argomento, pubblicata nel 2009 sulla rivista ThoraxAssociation between antioxidant vitamins and asthma outcome measures: systematic review and meta-analysis
S Allen, J R Britton, J A Leonardi-Bee – Thorax 2009;64:610-619
. La meta-analisi ha mostrato che i livelli di tutte le vitamine erano bassi nei pazienti asmatici. Ridotti apporti dietetici di vitamine A e C sono stati collegati ad un aumento del rischio di asma.

Vitamina C

Benché diversi studi indicano che la vitamina C può aiutare a ridurre la gravità dell’asma, non esiste ancora un consenso unanime tra i ricercatori, molto probabilmente perché si limitano a testare la vitamina singola e non la sinergia più adatta a completare l’attività della vitamina C.

Da un lato è facile intuire perché la vitamina C piò essere utile a chi soffre di asma. Le sue proprietà antiossidanti proteggono il corpo dagli effetti dannosi dei radicali liberi e delle specie reattive dell’ossigeno; essenziale per la produzione di collagene, la vitamina C aiuta a riparare i tessuti connettivi, aumenta l’immunità, agisce come un agente anti-infiammatorio, aiuta a respirare meglio perché prolunga la vita dell’ossido nitrico, un fattore miorilassante della muscolatura liscia nel corpo.

Riassumendo le conclusioni di alcuni studi concordanti sull’importanza della vitamina C nella gestione dell’asma, si può affermare che:

– chi soffre di asma (adulti e bambini) ha più bassi livelli di vitamina C rispetto ai soggetti normali;
– i fumatori o l’esposizione al fumo può ridurre la concentrazione di vitamina C nel tratto respiratorio;
– la vitamina C può migliorare la reattività delle vie aeree nel breve termine;
– è particolarmente efficace per l’asma indotta da esercizio fisico.

Vitamina C in sinergia con altri nutrienti specifici

broncospasmo
Figura 2

L’Istituto di Ricerca Dr Rath si è spinto oltre, documentando come ridotte dosi di vitamina C, ma in sinergia con bioflavonoidi, arginina, calcio e magnesio e altri nutrienti, contribuiscono a rilassare la muscolatura liscia generale dunque anche quella presente nei bronchioliBioflavonoids Effectively Inhibit Smooth Muscle Cell-Mediated Contraction of Collagen Matrix Induced by Angiotensin II
V. Ivanov, M.W. Roomi, T. Kalinovsky, A. Niedzwiecki, M. Rath
The Journal of Cardiovascular Pharmacology,- 2005, 46(5):570-6 PubMed
Mixture Of Natural Nutrients Reduces Collagen Matrix Contraction Driven By Aortic Smooth Muscle Cells
V. Ivanov, S. Ivanova, M.W. Roomi, A. Niedzwiecki, M. Rath
The Journal of Heart Disease; vol 4(1): 99, Abstract #394 PubMed
Bioflavonoids Effectively Inhibit Smooth Muscle Cell-Mediated Contraction of Collagen Matrix Induced by Angiotensin II
V. Ivanov, S. Ivanova, M.W. Roomi, A. Niedzwiecki, M. Rath
5th Annual Conference of Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology
San Francisco, CA, May 6-8, 2004
PubMed
.

(vedi muscolatura liscia nella figura 2.)

Il gruppo di ricerca ha dimostrato inoltre che è possibile ridurre in modo naturale l’infiammazione e la sintomatologia asmatica testando un approccio basato su specifiche sinergie di nutrienti.

Uno studio clinico con pazienti asmatici, confema ulteriormente l’efficacia delle ricerche a cui l’Istituto ha lavorato e disponibili su PubMed.

Vitamina D

Anche se, molti studi in passato hanno suggerito che la vitamina D può contribuire a migliorare le condizioni dei pazienti asmatici, è solo recentemente che è stato studiato da vicino questo link.

Nel 2010, da un’analisi di 40 anni di studi preliminari sul ruolo della vitamina D nell’ asma, pubblicata sulla rivista scientifica Annals of Allergy, Asthma & Immunology, apprendiamo che la carenza di vitamina D è un fattore di rischio per lo sviluppo della patologia asmaticaThe role of vitamin D in asthma – Manbir S. Sandhu, MD, Thomas B. Casale
Annals of Allergy, Asthma & Immunology PubMed
.

In questa revisione, gli autori affermano che la carenza di vitamina D è fortemente associata alle seguenti problematiche:

– aumento della sensibilità delle vie aeree respiratorie alle sostanze irritanti;
– funzioni polmonari ridotte;
– scarso controllo dell’asma.

I revisori inoltre hanno suggerito che la vitamina D può alleviare gli attacchi di asma per i suoi effetti anti-infiammatori che coinvolgono l’aumento della produzione di interleuchina-10, tagliando la reazione a cascata delle citochine infiammatorie.

Dal momento che produciamo vitamina D con l’ esposizione solare della pelle, la carenza di vitamina D è comune durante i mesi invernali. Se ci aggiungiamo il freddo, non c’è da meravigliarsi che gli attacchi di asma aumentino proprio durante l’inverno.

Le stesse conclusioni si possono riscontrare anche in un altro studio apparso nel 2010 sulla rivista medica Journal of Allergy & Clinical ImmunologyLow vitamin D levels associated with more asthma symptoms and medication use
National Jewish Medical and Research Center ScienceDaily
.

Dall’analisi delle cartelle cliniche di 100 bambini asmatici, si è scoperto che circa la metà di loro aveva livelli di vitamina D sotto la norma, gli stessi che poi manifestavano gli attacchi di asma peggiori, utilizzavano più farmaci, avevano una maggiore sensibilità agli allergeni e ridotte funzioni polmonari.

I bambini con i livelli di vitamina D più bassi avevano la più alta concentrazione ematica di IgE, immunoglobuline associate all’infiammazione e alle reazioni allergiche dell’ asma.
Infine, i ricercatori sono stati in grado di dimostrare che l’integrazione di vitamina D può migliorare l’efficacia dei corticosteroidi anti-infiammatori.

Uno studio del 2012 pubblicato sulla rivista American Journal of Respiratorie e Critical Care MedicineVitamin D deficiency and lung function in asthmatic children
American Thoracic Society (ATS) ScienceDaily
giunge alla medesime conclusioni.

Vitamine B

Benché tra le vitamine del gruppo B, le vitamine B6 e B12 risultino tra le più importanti nella gestione dell’asma, tutto il complesso B ha la sua importanza.

Infatti è sufficiente la carenza di una sola vitamnia del gruppo (B1, B2, B3 o PP, B5, B6, B8 o H, folati, B12) nel metabolismo dell’ omocisteina, perché questo amminoacido derivato dalla metionina si accumuli come metabolita intermedio nel sangue causando infiammazione e aggravando ulteriormente la condizione dei pazienti asmatici e allergici.

Detto ciò, diamo un’occhiata alla vitamina B12.

Essa entra anche nella sintesi e nelle attività dell’ RNA e del DNA, è essenziale nel metabolismo cellulare e nella produzione di globuli rossi; ma ciò che la rende un ottimo supplemento per i pazienti asmatici è il suo effetto sul sistema immunitario.

Non ci sono molte ricerche che indagano l’uso della sola vitamina B12 nell’asma, ma ci sono studi e casi clinici in cui l’iniezione di vitamina B12 dimostra di migliorare le allergie e l’asma Cyanocobalamin (vitamin B12) treatment in allergic disease
US 6255294 B1
CYANOCOBALAMIN IN ASTHMA
J. A. CROCKET – Allergy
, tanto da essere una cura brevettataCyanocobalamin (vitamin B12) treatment in allergic disease
US 6255294 B1
.

Per quanto riguarda la vitamina B6, una delle prove a sostegno del suo uso nella gestione dell’asma viene da uno studio del 1975 che coinvolge 76 bambini asmatici, trattati con 200 mg di vitamina B6 al giornoPyridoxine treatment of childhood bronchial asthma. Ann Allergy 1975;35:93–97.
Collipp PJ et al. PubMed
.

I risultati hanno dimostrato che la vitamina B6 ha migliorato i sintomi dell’asma e ha anche ridotto il dosaggio dei broncodilatatori e del cortisone utilizzati dai bambini durante lo studio.

I ricercatori hanno suggerito che la vitamina B6 rimuove il blocco metabolico al metabolismo del triptofano, una causa nota di grave asma bronchiale.

La vitamina B6 dovrebbe essere integrata regolarmente dato che molti asmatici risultano carenti, probabilmente perché i farmaci che devono prendere esauriscono questa vitaminaDepression of vitamin B6 levels due to theophylline. Ann Allergy 1990;65:59–62.
Weir MR et al. PubMed
Pyridoxine treatment of childhood bronchial asthma. Ann Allergy 1975;35:93–97.
Collipp PJ et al. PubMed
.

Inoltre, pazienti di varie fasce d’età, che assumono diversi dosaggi di vitamina B6, possono ridurre drasticamente la gravità degli attacchi, tanto da consentire la riduzione dei farmaciDepressed plasma pyridoxal phosphate concentrations in adult asthmatics. Am J Clin Nutr 1985;41:684–88.
Reynolds RD, Natta CL. PubMed
Double-blind trial of pyridoxine (vitamin B6) in the treatment of steroid-dependent asthma. Ann Allerg 1993;70:141-52.
Sur S, Camara M, Buchmeier A, et al. PubMed
.

Magnesio

Il magnesio è uno degli integratori nutrizionali accuratamente studiati per la gestione dell’asmaPubMed parole chiave: magnesium asthma adult children.

Sembra che un ridotto apporto di magnesio aumenti il rischio di sviluppare l’asma, mentre la supplementazione può migliorare i sintomi.

Il solfato di magnesio è comunemente usato come broncodilatatore naturale e sicuro. Esso agisce rilassando la muscolatura liscia bronchiale per consentire una maggiore portata d’aria.

In uno studio del 2010 pubblicato sulla rivista Journal of Asthma, i ricercatori hanno dato a 52 pazienti adulti con asma da lieve a moderata una dose giornaliera di 340 mg di citrato di magnesio o placebo per sei mesi e mezzoEffect of Oral Magnesium Supplementation on Measures of Airway Resistance and Subjective Assessment of Asthma Control and Quality of Life in Men and Women with Mild to Moderate Asthma: A Randomized Placebo Controlled Trial
Journal of Asthma
.

I risultati hanno evidenziato che i pazienti sottoposti a integrazione di magnesio hanno ottenuto non solo un miglioramento delle funzioni polmonari ma anche un miglior controllo dell’asma.

Omega-3 acidi grassi

Noti come integratori anti-infiammatori, gli acidi grassi omega-3 sono l’acido eicosapentaenoico (EPA), l’acido docosaesaenoico (DHA) e acido alfa-linolenico (ALA).

Questi acidi grassi possono aiutare a ridurre i sintomi dell’asma.

In uno studio giapponeseDietary supplementation with fish oil rich in omega-3 polyunsaturated fatty acids in children with bronchial asthma.
Nagakura T1, Matsuda S, Shichijyo K, Sugimoto H, Hata K.
Eur Respir J. 2000 Nov;16(5):861-5 Pubmed
durato 10 mesi, è stata confrontata l’efficacia dell’olio di pesce (un’ottima fonte di acidi grassi omega-3) con quella dell’olio d’oliva nel trattamento a lungo termine dell’asma, in un gruppo di bambini asmatici.

Alla fine, coloro che durante lo studio avevano effettivamente ricevuto olio di pesce, ha registrato notevoli miglioramenti della sintomatologia asmatica.

Gli acidi grassi Omega-3 sembrano particolarmente efficaci per il trattamento dell’asma indotta da esercizio fisicoA nutritional approach to managing exercise-induced asthma.
Mickleborough TD – Exerc Sport Sci Rev. 2008 Jul;36(3):135-44. PubMed
.

La supplementazione a lungo termine può anche ridurre il rischio di asma e migliorare la funzione polmonare.

L’azione degli acidi grassi omega-3 si esplica inibendo la sintesi dei leucotrieni attraverso il blocco dell’acido arachidonico.

Resveratrolo

Il Resveratrolo (3,5,4 ‘-triidrossistilbene) è un componente del vino rosso con proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti.

Anche se i meccanismi anti-infiammatori non sono stati completamente chiariti è un dato di fatto che il resveratrolo riesce ad inibire il rilascio di citochine infiammatorie da parte dei macrofagi alveolariNew targets for drug development in asthma.
Adcock IM1, Caramori G, Chung KF.
Lancet. 2008 Sep 20;372(9643):1073-87. PubMed
.

Studi recenti hanno conferito al resveratrolo proprietà tali per cui possono trarne beneficio non solo coloro che soffrono di asma ma anche coloro che sono interessati da altri tipi di malattie infiammatorie croniche come la malattia polmonare ostruttiva cronica e da allergopatie di varia naturaSuppression of nitric oxide synthase and the down-regulation of the activation of NFκB in macrophages by resveratrol
Shu-Huei Tsai, Shoei-Yn Lin-Shiau, Jen-Kun Lin
Br J Pharmacol. 1999 February; 126(3): 673–680. Europe PMC
.

Inoltre, il resveratrolo inibisce la replicazione virale, ad esempio, influenza A virus, citomegalovirus umano, herpes simplex virus, e varicella- zoster virus, sia in vitro e in vivoHenderson Jr WR, Lu J, Poole KM, et al.
Recombinant human platelet- activating factor-acetylhydrolase inhibits airway inflammation and hyper- reactivity in mouse asthma model. J Immunol 2000;164:3360-7.
PubMed
.

Per concludere

L’asma è una patologia in continua espansione, considerato anche l’aumento incontrollato delle reazioni allergiche negli ultimi anni, sia di tipo alimentare che ambientale. Tutto questo fa lievitare la spesa sanitaria pubblica.

Vista l’importanza e il ruolo che i micronutrienti svolgono nella prevenzione e nella gestione dei sintomi dell’asma, ci auguriamo che sempre più pazienti e professionisti della salute prendano in considerazione sia l’aspetto alimentare che l’integrazione, al fine di ridurre il ricorso ai farmaci.

Per ulteriori informazioni, vedi sezione studi clinici.

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Hans Halle

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