Aritmia sempre più diffusa nella popolazione: circa il 30-60 % degli uomini e delle donne, nella fascia d’età compresa tra i 40/50 e i 70 anni soffre di una qualche forma di aritmia.

Nel mondo milioni di persone ad un certo punto della vita soffrono di palpitazioni, battiti cardiaci accelerati, vertigini e mancanza di respiro, condizioni che si possono definire con un unico termine: aritmia (battito cardiaco irregolare).

Pazienti che assumono antidepressivi, certi antibiotici, tamoxifene e alcuni tipi di farmaci per il cuore sono a rischio di aritmia caridaca e morte cardiacaBritish Medical Journal 2002 , 325, 1070
Curtis LH et al in American Journal of Medicine 2003 , 114, 135 – 141)
.

Esistono diversi tipi di aritmie: tachicardia, Fibrillazione Atriale, Flutter atriale sono alcuni esempi.

Aritmia: studio clinico
Nella maggior parte dei casi, la medicina convenzionale non può spiegare perché si sviluppa l’aritmia.

Per coprire questo fatto, è stato introdotto il termine diagnostico “aritmia parossistica”, e significa semplicemente che le cause del battito cardiaco irregolare sono sconosciute.

Aritmia: studio clinco

Obbiettivi

L’obiettivo dello studio clinicoDrRathResearch.org randomizzato in doppio cieco, controllato con placebo, è stato quello di testare gli effetti della somministrazione a lungo termine di un programma specifico di micronutrienti sulla riduzione clinica degli episodi aritmici, in combinazione con la terapia di base convenzionale.

Le cellule del muscolo cardiaco deputate alla funzione elettrica hanno esigenze nutrizionali straordinarie e una carenza cronica di vitamine specifiche e di altre sostanze nutritive essenziali compromette la produzione di bioenergia cellulare.

Ciò può causare disturbi nella generazione e nella conduzione degli impulsi elettrici nel miocardio, portando ad un battito cardiaco irregolare.

Design dello studio

Uno studio multicentrico randomizzato, a doppio cieco controllato con placebo (35 cliniche in Germania) è stato condotto per 24 settimane in 131 pazienti con aritmia atriale parossistica. Tutti i pazienti sono stati avvisati di continuare a prendere i loro farmaci convenzionali prescritti. Il programma di integrazione nutrizionale consisteva in specifiche sostanze nutritive essenziali che funzionano in modo sinergico.

Risultati della ricerca

C’è stato un effetto statisticamente significativo delle vitamine sulla riduzione clinica degli episodi aritmici, in contrasto con il gruppo placebo (p = 0.0160). Durante sei mesi di osservazione il numero medio di episodi per paziente è stato inferiore nel gruppo vitaminico rispetto al gruppo placebo (25,1% vs 42,4%, p = 0,037).

Solo il 47,8% dei pazienti che avevano assunto l’integrazione vitaminica ha riportato sette o più episodi aritmici durante lo studio, in contrasto con il 73,9% nel gruppo placebo. Il numero di pazienti nel gruppo che aveva integrato, con meno di sette episodi (52,7%), è stato quasi il doppio rispetto al gruppo placebo (26,1%).

Inoltre, il numero di pazienti con più di 10 episodi (di aritmia – fibrillazione atriale) è stato significativamente inferiore nel gruppo che ha ricevuto la supplementazione (45,5%) rispetto al gruppo placebo (69,6%). L’intervallo di tempo tra gli episodi aritmici era più breve nel gruppo placebo rispetto al gruppo a cui è stata fornita l’integrazione. (Log Rank Test: p = 0.0332 for PP analysis set)

Con un periodo più lungo (sei mesi) di assunzione di micronutrienti, il numero di pazienti senza aritmia – fibrillazione atriale è aumentato e la frequenza episodica è diminuita. A tre mesi, i pazienti che hanno usufruito dell’integrazione ha sperimentato sette o più attacchi di aritmia sono il 45,5%, mentre a sei mesi sono il 27,3%. Dei pazienti dello stesso gruppo non ha riportato più alcun episodio di aritmia dopo tre mesi il 22,7% circa, mentre dopo sei mesi diventano il 43,2%.

I ricercatori hanno osservato che oltre ad allungare i tempi tra un episodio e l’altro (p = 0.0332), l’integrazione ha migliorato la qualità della vita rispetto al gruppo placebo (p = 0,0118 – somma di Wilcoxon); una valutazione del livello di “salute mentale”, ha mostrato un miglioramento di 7,4 punti e una diminuzione di -1,6 nel gruppo placebo.

Conclusione

Affrontando la causa fondamentale dell’ aritmia – una carenza di sostanze nutritive che generano bioenergia nelle cellule del muscolo cardiaco – il programma specifico di nutrienti in sinergia fornisce una riduzione sicura e statisticamente efficace degli episodi aritmici, nonché un miglioramento significativo della salute generale e della qualità della vita.
Questo programma vitaminico può essere implementato nella pratica clinica come una terapia sicura ed efficace nei pazienti affetti da aritmia.