Il processo biolologico denominato apoptosi, definito anche morte cellulare programmata (suicidio delle cellule), è essenziale per lo sviluppo e le funzioni del corpo umano.

Si tratta di un’attività cellulare ordinata che al pari di altre richiede [act_tooltip title=”ATP” content=”L’adenosina trifosfato (ATP) è un ribonucleotide trifosfato formato da una base azotata (l’adenina), dal ribosio ( uno zucchero a cinque atomi di carbonio) e da tre gruppi fosfato.

L’ATP è il composto utilizzato da tutti gli organismi viventi come accumulatore e liberatore d’energia, utilizzata in gran parte delle attività cellulari, tra cui i movimenti muscolari, la sintesi delle proteine, la divisione cellulare, la morte cellulare, la trasmissione degli impulsi nervosi.”], cioè consuma energia, ed in condizioni normali contribuisce a mantenere una certa costanza nel numero di cellule.

L’etimologia del termine apoptosi ci rimanda al greco apóptosis (apó ‘da’ e ptòsis ‘caduta’), ridefinito da un gruppo di ricercatori nel 1972Kerr JF, Wyllie AH, Currie AR
Apoptosis: a basic biological phenomenon with wide-ranging implications in tissue kinetics, in Br J Cancer., vol. 26, nº 4, agosto 1972, pp. 239–57, DOI:10.1038/bjc.1972.33, PMC 2008650, PMID 4561027
per spiegare uno dei meccanismi con cui le cellule muoiono.
Necrosi e apoptosi cellulareIn pratica, le cellule del nostro corpo hanno un ciclo di vita controllato e quando non sono più necessarie si “suicidano”, mettendo in atto uno specifico programma codificato nei loro nuclei cellulari, che le porta all’auto-distruzione senza arrecare alcun danno alle cellule dei tessuti circostanti.

La necrosi invece è una forma di morte cellulare violenta, provocata da traumi o stress cellulari acuti, come ictus, ipossia o ipertermia.

Per capire meglio l’apoptosi, basti pensare per esempio che essa avviene spontaneamente durante lo sviluppo embrionale e la crescita dei tessuti adulti, nel processo di separazione delle mani e dei piedi in un feto, o durante il ciclo mestruale, con la desquamazione del rivestimento interno dell’utero.

In tutti questi processi l’apoptosi è essenziale nella rimozione di globuli bianchi difettosi e di cellule anomale che potrebbero causare cancro o leucemia.

Uno dei fattori che porta allo sviluppo di cellule cancerogene è la capacità di sfuggire all’apoptosi: in questo caso le cellule modificano il proprio “programma interno” per evitare il naturale meccanismo che le porterebbe alla morte, finendo per propagarsi in maniera eccessiva ed incontrollata.Proteina P53 apoptosi e divisione cellulare incontrollata

In particolare, le cellule tumorali bloccano l’apoptosi inibendo l’attività del gene p53, un gene protettore che prima blocca la divisione delle cellule anomale, poi procede a ripararle o a distruggerle.

In condizioni normali, il gene p53 mette in moto particolari proteine apoptotiche della famiglia Bcl2 e gli enzimi caspasi che avviano il processo di apoptosi.

Se il gene p53 non funziona ne deriva la rapida crescita ed espansione di tumori aggressivi.

Una delle priorità dei trattamenti anti-cancro è il restauro del normale processo di apoptosi e per questo sono oggetto di studio gli effetti di diversi farmaci, tra cui l’aspirina e altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come induttori dell’apoptosi.

Apoptosi naturale nel cancro: nuovi scenari in campo oncologico

Ciò che accomuna tutte le forme di cancro è la capacità delle cellule tumorali di essere praticamente immortali.

Ricercatori Istituto Dr RathL’Istituto di Ricerca Dr Rath, impegnato dal 1990 nello studio di una prevenzione scientifica attuabile con sostanze naturali, dimostra quanto sia vantaggioso sostenere le cellule sane in presenza di tumore.

Anziché impiegare aggressive sostanze chimiche tossiche per l’organismo, questa volta la ricerca pone al centro i micronutrienti come difensori della corretta programmazione del DNA nelle cellule sane e come promotori del naturale processo di apoptosi nelle cellule tumorali.

La ricerca infatti dimostra che una specifica combinazione di micro nutrienti è in grado di innescare cambiamenti metabolici e genetici che uccidono le cellule tumorali inducendo il ciclo di morte naturale delle cellule.

Durante lo studio è stato osservato che l’apoptosi viene indotta in cellule leucemiche, aumentando l’attività e i livelli del gene p53 e di un’altra proteina pro-apoptotica (proteina Bax), e al tempo stesso diminuendo l’azione delle proteine antiapoptosi (Bcl-2 alpha)S. Harakeh, M. et al.
Apoptosis induction by Nutrient Synergy in HTLV-1 positive and negative malignant T-cells Leukemia Research 2006, 30: 869-881 PubMed
.

Morte di cellule tumorali indotta da sostanze naturaliUn altro studio ha permesso di osservare che l’apoptosi aumenta con dosi crescenti di molecole micronutrientiM W Roomi, et al.
The Anti-Cancer Effect of a Novel Nutrient Mixture by Inhibiting MMPs Expression, Invasion and Inducing Apoptosis in Chondrosarcoma Cell Line SW-1353 Vol 1, No 2 (2012) Cancer and Clinical Oncology
.

L’apoptosi è un’attività finemente regolata, durante la quale, in condizioni normali, ogni ora muoiono nella milza e nell’intestino milioni di cellule.

I farmaci con azione simile pro-apoptotica inducono forzatamente  l’apoptosi nelle cellule tumorali e lo fanno anche nei confronti delle cellule sane senza alcuna selezione; per questo possono essere la causa di gravi conseguenze come l’insufficienza epatica.

La ricerca condotta dal gruppo di ricercatori di S Clara, in California, guidati dalla dott.ssa A. Niedziwiecki, ha valutato gli effetti della combinazione di specifici micronutrienti su cellule normali, dimostrando l’azione selettiva per le cellule canceroseM.W Roomi, et al.
Induction of Apoptosis in the Human Prostate Cancer Cell Line DU-145 by a Novel Micronutrient Formulation Open Journal of Apoptosis , 2015 , 4, 11- 21
.

Oltre a distruggere le cellule anomale, l’apoptosi è importante per mantenere una salute ottimale in quanto stabilisce un preciso equilibrio tra formazione e distruzione cellulare.

La combinazione dei micronutrienti selezionati si è rivelata quindi un modo sicuro ed efficace per mettere in atto questo equilibrio.

I risultati raggiunti dai ricercatori del Dr Rath Research Institute sono stati spesso oggetto di polemiche e discriminazioni, ma questa ricerca di carattere innovativo è una vera sorpresa che potrebbe rivoluzionare gli approcci terapeutici ufficiali in futuro.

L’induzione alla morte delle cellule cancerose grazie all’azione sinergica dei micronutrienti rischia infatti di capovolgere gli standard della medicina convenzionale.

Il dottor Rath afferma comunque che le cure per la salute e il benessere non sono mai scontate e se si desidera raggiungere uno stato di salute ottimale è necessario informarsi.

Per sostenere questa ricerca che mette al centro dei componenti naturali, occorre informare per contrastare l’azione di coloro che si oppongono ad un reale progresso nell’approccio al cancro, perché hanno obiettivi spesso incompatibili con il reale benessere delle persone.

Per ulteriori informazioni, contattaci subito.

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"Ci avete regalato la vita per la 2° volta con le vostre ricerche d'avanguardia"

Hans Halle

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