Ricerca sul cancro e sulle metastasi presso il Dr Rath Research Institute

La ricerca sul cancro e gli studi del Dr. Rath e dei ricercatori del suo Istituto hanno tracciato nuovi percorsi terapeutici, evidenziando una reale possibilità di controllo del cancro, pressoché impossibile con i metodi della medicina tradizionale.

Dott.ssa A. Niedzwiecki, direttrice dell'Istituto e il Dott. M.W. RoomiSiccome tali studi muovono dell’osservazione del funzionamento della cellula, il Dottr Rath ha coniato il termine Medicina Cellulare.

Nuovi obbiettivi della ricerca sul cancro: controllo e prevenzione dei tumori e delle metastasi con approcci naturali ed in affiancamento alle cure tradizionali

Presso l’ Istituto Dr. Rath ed in collaborazione con altri istituti per la ricerca clinica, è stato dimostrato a più riprese, come una specifica sinergia biologica di sostanze naturali (vitamine, aminoacidi, polifenoli e altri micronutrienti), può controllare con successo diversi aspetti critici del tumore maligno, ad esempio:

– limitare le metastasi (la diffusione del cancro ad altri organi)
– inibire la crescita tumorale Diminuire l’angiogenesi tumorale (formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano i tumori)
– innescare la morte naturale delle cellule tumorali attraverso l’apoptosi.

Sulla base della scoperta del Dr Rath pubblicata nel 1992, la ricerca presso l’Istituto si concentra su un meccanismo patologico comune a tutti i tipi di cancro: la degradazione del collagene e di altri componenti del tessuto connettivo, tessuto che circonda e lega tutte le cellule del nostro corpo.

La distruzione enzimatica del connettivo è essenziale per le cellule tumorali per poter migrare e diffondersi ad altri organi del corpo. L’attività degli enzimi digestivi del tessuto connettivo è in stretta correlazione con l’aggressività cancro.

Il controllo naturale di questa patologia ricorrente è la base del successo dell’Istituto di Ricerca del dr Rath nel cancro. Il settore delle malattie oncologiche Il cancro è una delle malattie più temute che colpiscono l’umanità.

E’ la seconda causa di morte nei paesi industrializzati e rappresenta una notevole spesa sanitaria. Decenni di ricerca scientifica e clinica condotti presso le principali istituzioni di tutto il mondo hanno compiuto progressi marginali nella gestione di questa malattia e nemmeno si intravede una cura efficace per il prossimo futuro.

Cosa sappiamo sul cancro

Il cancro è caratterizzato da una proliferazione continua di cellule indifferenziate che tendono ad invadere il tessuto circostante e a metastatizzare nuovi siti del corpo.

Sono stati classificati oltre un centinaio di tipi di cancro. Il tessuto da cui origina dà al cancro le caratteristiche distintive, e circa l’85% dei tumori si verifica in cellule di origine epiteliale, classificati come carcinomi.

I tumori derivati da cellule mesodermiche, come le cellule ossee e muscolari, sono chiamati sarcomi, i tumori dei tessuti ghiandolari, ad esempio nel seno, sono chiamati adenocarcinomi. In molti casi il cancro si sviluppa come risultato di esposizione a radiazioni, virus, e varie tossine chimiche, compresi alcuni farmaci.

E’ stato accertato che circa il 50-75% dei tumori sono prevenibili in quanto scatenati da fattori che possono essere evitati, come le diete improprie, le carenze di micronutrienti, gli inquinanti ambientali.

Sebbene vi sia una grande diversità di cause, la risposta cellulare finale è sempre la stessa: la produzione di enzimi distruttivi del tessuto connettivo, caratteristica che si applica alla maggior parte dei tumori, se non a tutti.

La ricerca sul cancro della medicina ufficiale sembra ancorata alle terapie convenzionali

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Una revisione della efficacia della chemioterapia in 22 tipi di cancro ha dimostrato che questi trattamenti altamente tossici aumentano la possibilità di sopravvivenza a cinque anni di solo il 2,1%, mentre per molti tipi di cancro la chemioterapia non offre alcun beneficio (Clinical Oncology 2004).

Chemioterapia e radioterapia si basano sulla distruzione delle cellule in rapida divisione. Tuttavia, questi trattamenti non discriminano tra cellule sane e anormali.

Come risultato vengono danneggiate anche le cellule, di organi sani, con alto tasso di rinnovo: le cellule del midollo osseo, della pelle, della mucosa intestinale e di molti altri organi.

Pertanto le conseguenze frequenti di queste terapie sono anemia e indebolimento del sistema immunitario che compromettono ulteriormente l’eliminazione delle cellule tumorali.

L’emorragia intestinale innescata da queste terapie compromette l’assorbimento dei nutrienti e contribuisce a diminuire la capacità naturale del corpo di combattere il cancro.

Inoltre, la somministrazione di tali potenti tossine causa un danno al macchinario genetico delle cellule, il DNA, che porta allo sviluppo di nuovi tumori. Questi interventi attivano anche la secrezione di enzimi che facilitano il rilascio di cellule tumorali dal tessuto connettivo circostante accelerando la diffusione del cancro ad altri organi.

La chemioterapia spesso non riesce dopo che molte cellule tumorali sviluppano resistenza a questi agenti tossici. In questa situazione circa l’ 80% dei pazienti con diagnosi di cancro cerca terapie alternative che includono antiossidanti e altri nutrienti essenziali.

In stallo la ricerca farmaceutica sulle metastasi

Nonostante il 90% delle morti per cancro risulti da metastasi, la ricerca farmaceutica continua in gran parte ad evitare di occuparsi di questo fatto.

Ricerca sul cancro su sostanze bioregolatrici

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Come riportato da ScienceDaily, solo il 5% dei fondi per la ricerca sul cancro viene utilizzato per indagare sulle metastasi.

La ragione di ciò si può vedere se si comprendono i principi su cui si regge il settore farmaceutico, che tratta le malattie come un mercato dove realizzare il massimo profitto con la vendita dei farmaci brevettati.

In quanto tale, la ricerca farmaceutica opera per lo sviluppo di nuovi componenti sintetici che possono essere protetti da brevetti. In molti casi i composti naturali sono stati modificati chimicamente al fine di renderli ammissibili per la tutela brevettuale (il tamoxifene).

Inoltre, dal momento che queste sostanze sono tossiche per le cellule del corpo, si generano vari effetti collaterali che necessitano di nuovi farmaci.

Questo amplia ulteriormente il mercato dei farmaci, tanto che mancano gli incentivi a cambiare il sistema.

Al contrario, l’attenzione e la direzione della ricerca condotta presso l’Istituto di Ricerca Dr. Rath vertono su soluzioni efficaci per la salute utilizzando approcci naturali, non brevettabili, sicuri ed efficaci nella lotta contro il cancro.

Un nuovo approccio

Nel 1990 il Dr. Rath ha presentato un nuovo approccio di ricerca che può portare a un efficace controllo della crescita e della diffusione del cancro.

Ricerca sul cancro - nuovi concetti

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L’obbiettivo di questa particolare ricerca sul cancro è orientata al rafforzamento dell’integrità di una barriera naturale fatta di collagene e di altri elementi del tessuto connettivo che circondano tutte le cellule, comprese le cellule tumorali.

Per crescere e diffondersi ad altri organi, ogni tipo di cellula tumorale deve disintegrare (digerire) questo collagene naturale e la barriera di tessuto connettivo con l’aiuto di enzimi specifici. Per interrompere questo processo di digestione del collagene, il Dr. Rath ha proposto l’uso di componenti naturali quali vitamina C e lisina.

Perché il cancro è difficile da controllare e l’importanza del danno al collagene

La ragione principale che rende il cancro così difficile da controllare è che si adatta ai meccanismi naturali del corpo per espandersi nel tessuto e riposizionarsi in altri organi.

Degradazione della matrice durante l'ovulazione

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La maggior parte delle cellule del corpo sono in grado di produrre enzimi (collagenasi, proteasi) che sciolgono il collagene circostante e il tessuto connettivo. In un corpo sano questa capacità è essenziale per mantenere la funzionalità fisiologica, la riparazione dei tessuti e la ristrutturazione.

Per esempio, la degradazione enzimatica del tessuto connettivo consente:

  • la migrazione dei leucociti ai siti di infezione (il t. connettivo costituisce parte integrante dell’efficacia del sistema immunitario);
  • l’ovulazione femminile (approfondimento),
  • il rimodellamento del seno, del tessuto uterino che si verifica durante la gravidanza e l’allattamento),
  • i cambiamenti che avvengono durante la crescita.

Questo meccanismo di dissoluzione del collagene è ben controllato in un corpo sano. Tuttavia, lo stesso meccanismo va fuori controllo in una condizione come il cancro, dove le cellule tumorali secernono in modo persistente enzimi distruttivi del collagene consentendo la degradazione di tessuto per facilitare la crescita tumorale e la metastasi.

Inoltre, l’incontrollata distruzione di collagene accompagna altre patologie come infiammazione cronica (artrite, asma, arteriosclerosi), infezioni (la distruzione del tessuto connettivo facilita la diffusione di agenti microbici) e molte altre condizioni.

L’importanza di controllare il meccanismo di distruzione del tessuto connettivo è stata confermata dalla ricerca sul cancro di studiosi danesi utilizzando un modello di topo transgenico.

Il loro studio ha dimostrato come topi geneticamente modificati, in cui è stata bloccata la produzione dell’enzima urochinasi necessario per degradare il collagene, hanno una limitata capacità di formare metastasi del cancro.
Reduced metastasis of transgenic mammary cancer in urokinase deficient mice, Int J Cancer 2005; 113(4): 525-532 PubMed

Ci sono molti enzimi coinvolti nella digestione delle proteine del tessuto connettivo, quali plasmina, urochinasi e vari tipi di metalloproteinasi della matrice (MMP).

I principali enzimi associati con malignità sono MMP 2 e MMP 9. La loro attività è stata legata alla aggressività del cancro.

È interessante notare che i tessuti con un importante potenziale di rimodellamento naturale possono produrre grandi quantità di questi enzimi digestivi del collagene (ad esempio, tessuti del seno, ovaie, e del midollo osseo), e proprio per questo hanno una elevata suscettibilità a sviluppare il cancro.

Il Dr. Rath nella sua ricerca sul cancro ha fornito una spiegazione a questo fenomeno. (cancer book)

Efficace controllo del cancro attraverso la sinergia di micro nutrienti

Sebbene varie sostanze naturali come vitamina C, polifenoli del tè verde e altri elementi naturali hanno mostrato attività anti-cancro, la loro efficacia è limitata a meccanismi cellulari selezionati.

Inoltre, devono essere usati in dosi molto elevate, possibili solo attraverso la somministrazione endovenosa. L’approccio dei ricercatori si basa su una sinergia di componenti che permette di controllare molteplici meccanismi tumorali contemporaneamente e ottenere migliori effetti fisiologici senza utilizzare grandi dosi dei singoli componenti.

In tale singolare ricerca sul cancro, l’approccio in sinergia assicura il mantenimento dell’equilibrio metabolico, mentre le mega-dosi di singoli componenti spesso possono mascherare una sottostante carenza di micronutrienti e aggravare i problemi metabolici, che di per sè devono essere evitati.

A. Una Sinergia di Micro Nutrienti controlla da sola molteplici meccanismi

I ricercatori hanno sviluppato una specifica combinazione sinergica di nutrienti che può inibire l’invasione delle cellule tumorali nel tessuto e controllare allo stesso tempo altri meccanismi fondamentali del cancro.

Questa sinergia utilizza la vitamina C, gli amminoacidi lisina, prolina, arginina, N acetilcisteina, l’estratto di tè verde, rame, manganese e selenio. Testando sia in vitro che in vivo, sono stati forniti i dati scientifici completi su quello che questa sinergia di nutrienti è in grado di fare:

1. Inibire sia la crescita del tumore che la formazione di metastasi; sono stati colpiti i seguenti meccanismi importanti:

• inibizione della secrezione e l’espressione di MMP che limitano la digestione del tessuto connettivo;

• inibizione dell’invasione delle cellule tumorali nel tessuto (confermato in quasi 40 tipi di cellule tumorali);

• Ottimizzazione della composizione del tessuto connettivo con aumento della sua integrità e resistenza alla degradazione;

• Diminuzione della moltiplicazione cellulare e conseguente inibizione della crescita tumorale.

Come risultato abbiamo dimostrato in vivo che la diffusione (metastasi) delle cellule tumorali può essere in gran parte inibita dalla somministrazione di questa specifica sinergia di nutrienti inclusa nella dieta oppure per via intraperitoneale (IP) o endovenosa (IV).

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2. Inibire l’angiogenesi. Sono stati colpiti i seguenti importanti meccanismi:

• Diminuzione della secrezione di fattori pro-angiogenici, vale a dire, fattori di crescita endoteliali vascolari (VEGF), angiopoietina;

• Diminuzione della formazione di nuovi tubuli sanguigni;

• Diminuzione della creazione di nuovi rami di vasi sanguigni.

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3. Indurre la morte delle cellule tumorali naturale (apoptosi); sono stati colpiti i seguenti importanti meccanismi:

• induzione di geni pro-apoptotici (p53, p21, Bax);

• L’inibizione di geni anti-apoptotici (BCL1);

• Afflusso di calcio intracellulare;

• Spostamento del ciclo cellulare verso l’arresto del ciclo cellulare (fase G1).

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4. Diminuire l’infiammazione. Meccanismi colpiti dalla sinergia di nutrienti:

• compromessa la secrezione di vari fattori pro-infiammatori implicati nell’induzione e progressione del cancro.

B. Prevenzione dei tumori indotti da sostanze chimiche

1. Inibizione dei tumori al seno.
Significativa la riduzione nella comparsa dei tumori mammari (78% di peso del tumore) e di crescita (68% di diminuzione) indotti da N-metil-N-nitrosurea nei ratti femmina. Inoltre, tutti i tumori sviluppati in un gruppo di ratti mantenendo l’integrazione di micronutrienti erano benigne (adenomi), mentre in un gruppo di controllo erano tutti adenocarcinomi. PubMed

2. Inibizione del tumore della pelle (papilloma) da DMBA (7,12-dimethylbezanthracene) nei topi femmina.
In presenza della sinergia di nutrienti nella dieta il numero di papillomi è diminuito del 85%. PubMed

3. Inibizione del cancro al polmone da uretano nei topi.
In presenza della sinergia nutrienti nella dieta il numero di tumori polmonari è diminuita del 50%. PubMed

C. Sinergia di nutrienti applicata alle fasi successive nella ricerca sul cancro al seno chimicamente indotto

La sinergia di nutrienti ha dimostrato maggior efficacia dell’estratto di tè verde quando somministrato nella dieta di animali che hanno già sviluppato tumori al seno.

Inoltre, con l’assunzione della sinergia di nutrienti c’è stata una significativa diminuzione del numero di tumori maligni rispetto benigni. (in preparazione per la pubblicazione)

Sinergia di nutrienti e sicurezza

Contrariamente alle tossine della chemioterapia, della radio e di vari altri farmaci, i nutrienti sono sicuri anche in dosi elevate; tanto più che sono richiesti da tutte le cellule del corpo, a sostengo della capacità dell’intero corpo di combattere il cancro. L’attività anti-cancro di questo composto è stata confermata in una serie di studi sia in vivo che in vitro pubblicatì in numerose pubblicazioni scientifiche.

Nota finale.

Nessuno ha la pretesa di considerare estinta l’epidemia del cancro, il nostro compito è informare sulla via scientifica da percorrere. Per ulteriori informazioni oppure cerchi un medico competente in grado di applicare la ricerca dell’istituto contattaci subito.

Il testo è stato tradotto dal sito dell’Istituto di Ricerca Dr Rath.

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